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24 de noviembre de 2020 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 18:32 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 29 FEBBRAIO 2016

TRASPORTO MARITTIMO

SEMBRA CHE L'ACQUISIZIONE DELLA CSAV ABBIA AIUTATO LA HAPAG-LLOYD A TRASFORMARE LE PERDITE DEL 2014 IN PROFITTI NEL 2015

La Hapag-Lloyd ha annunciato il 23 febbraio una EBIT (introiti al lordo degli interessi e delle tasse) preliminare non sottoposta a revisione di appena 20 milioni di dollari USA per i tre mesi finali del 2015, cosa che suggerisce come il vettore abbia subito una perdita netta nel trimestre.

Tuttavia, in una dichiarazione della compagnia di navigazione si legge che essa "ha conseguito i propri obiettivi di introito per il 2015".

Come molti dei suoi pari, la Hapag-Lloyd ha avuto problemi nel corso dei mesi finali dell'anno scorso dal momento che le tariffe di nolo relative alle sue principali rotte di traffico est-ovest e nord-sud hanno continuato a sopportare una intensa pressione.

I conti non sottoposti a revisione della Hapag-Lloyd mostrano una EBIT per l'intero 2015 pari a 407 milioni di dollari USA ed il risultato netto finale probabilmente presenterà un notevole miglioramento rispetto al 2014, quando aveva fatto registrare una perdita di 737 milioni di dollari USA.

Malgrado avesse portato a termine l'incorporazione delle attività di linea della CSAV lo scorso anno, le entrate della Hapag-Lloyd erano state pari alla deludente cifra di 9,8 miliardi di dollari USA, rispetto ai poco più di 9 miliardi di dollari USA precedenti l'integrazione: una prova ulteriore di come il vettore sia stato spremuto per quanto attiene le tariffe di nolo, e non ultimo nel proprio settore dell'America Latina, che dopo l'assimilazione della CSAV rappresenta ora la sua maggiore regione quanto ai traffici.

I volumi del 2015 sono stati in aumento in modo significativo, per 7,4 milioni di TEU, rispetto ai 5,9 milioni di TEU dell'anno prima, ma la sua tariffa di nolo media è calata sino a 1.225 dollari USA per TEU da 1.427 dollari USA.

Peraltro il vettore ha mantenuto la propria tariffa di nolo media più alta di quella della Maersk Line a 1.100 dollari USA per TEU e notevolmente superiore a quella della APL, che ieri ha riferito una tariffa media relativa all'anno di 950 dollari USA per TEU.

Nel rapporto provvisorio relativo a nove mesi della Hapag-Lloyd, l'EBIT inerente al terzo trimestre è stata indicata in 90 milioni di dollari USA, producendo un modesto profitto netto di 3,5 milioni di dollari USA, di modo che la società potrebbe senza dubbio avere subito una perdita netta nel terzo trimestre.

In quel momento, a novembre, l'EBIT era stata indicata in 387 milioni di dollari USA per i nove mesi, mostrando un profitto netto di 176 milioni di dollari USA, la maggior parte del quale conseguito nella prima metà dell'anno.

L'amministratore delegato Rolf Habben Jansen aveva dichiarato in quel momento di aspettarsi di conseguire 400 milioni di dollari USA in risparmi sinergici derivanti dall'integrazione delle attività containerizzate della CSAV: più dei 300 milioni di dollari USA stimati in origine.

E la Hapag-Lloyd ha persistito nella propria strategia di taglio dei costi, riducendo il conteggio relativo alle attività oggetto di fusione da circa 12.000 a 9.500.

A dicembre essa ha inoltre bloccato la tradizionale commissione degli agenti di spedizione agli intermediari nella maggior parte delle proprie regioni.

Nel contempo, non sembra che gli investitori siano rimasti troppo impressionati dai risultati preliminari della Hapag-Lloyd, dal momento che le sue azioni alla Borsa di Francoforte hanno perso un altro 2% il 24 febbraio scendendo fino a 15,90 euro.

A novembre, la Hapag-Lloyd aveva raccolto 300 milioni di dollari USA mediante una problematica offerta pubblica iniziale che aveva assistito ad una fluttuazione del prezzo fino al punto più basso dell'offerta a 20 euro per azione.

In quel momento era stato detto che i ricavi sarebbero stati investiti in nuove navi e nuovi container.

I conti definitivi del 2015 del gruppo Hapag-Lloyd saranno pubblicati il 23 marzo.
(da: theloadstar.co.uk, 24 febbraio 2016)



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