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20 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 00:05 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 31 MARZO 2016

LEGISLAZIONE

GLI STATI UNITI VANNO PER CONTO LORO RIGUARDO ALLA PESATURA DEI CONTENITORI

Anche se la Guardia Costiera continua a dire che gli Stati Uniti si conformeranno all'emendamento della SOLAS sulla pesatura dei contenitori, i caricatori statunitensi interpretano le indicazioni del contrammiraglio della Guardia Costiera Paul Thomas come una conferma del fatto di poter continuare a seguire l'attuale prassi di dichiarare il peso delle proprie merci piuttosto che quello dei contenitori.

In seguito alle ricadute relative ai suoi commenti in occasione della conferenza Trans Pacific Maritime svoltasi a Long Beach nel corso di questo mese, il contrammiraglio Thomas ha rilasciato ulteriori indicazioni inerenti all'emendamento alla SOLAS, la quale dispone che a partire dal prossimo 1° luglio i contenitori debbano avere una massa lorda verificata prima di essere caricati su una nave.

La Guardia Costiera degli Stati Uniti ha da allora confermato che la SOLAS è vincolante per i caricatori statunitensi, ma ha dichiarato che le modalità con cui i caricatori lavorano con i vettori per ottenere e riferire una massa lorda verificata costituisce una materia commerciale che dev'essere definita dalle parti.

Alcuni caricatori statunitensi, fra cui la ATC (Agriculture Transport Coalition), hanno reso noto che per loro non è pratico fornire ed essere responsabili per qualsiasi altra cosa che non sia il peso del carico, come fanno oggi.

Sembra che la Guardia Costiera agevoli questo approccio e la ATC il mese scorso ha dichiarato ai propri membri di "avere ricevuto conferma" da parte della Guardia Costiera degli Stati Uniti che i caricatori possono continuare a verificare il peso delle merci in loro possesso, mentre le linee di navigazione restano responsabili del peso del container.

Il 14 marzo una cinquantina di gruppi ed associazioni in rappresentanza di produttori di base, fabbricanti, importatori e caricatori statunitensi hanno scritto al comandante della Guardia Costiera Paul Zukunft affermando che essi supportano la sua "interpretazione" dell'emendamento SOLAS come presentato dal contrammiraglio Thomas sul suo blog.

"Nello specifico, noi supportiamo l'opinione dell'ammiraglio secondo la quale se il caricatore fornisce il peso della massa del carico, al quale il vettore aggiunge il peso del container, allora lo scopo della SOLAS viene conseguito.

Infatti, diversi dirigenti di vettori marittimi hanno avvertito che tale procedura sarebbe pratica".

Alcuni vettori, tuttavia, hanno giustamente sottolineato che questo non risponde ai requisiti della SOLAS, dato che nella lettera poi si legge: "Le ragioni della nostra preoccupazione, nonché il gradimento delle indicazioni dell'ammiraglio Thomas, consistono nel fatto che alcuni vettori marittimi, citando questo emendamento della SOLAS, chiedono che il caricatore certifichi sia il carico che il container del vettore.

Questo è contrario alla realtà della prassi del nostro commercio marittimo statunitense di esportazione ed è fondamentalmente viziato dal punto di vista concettuale (sarebbe come chiedere che un caricatore di soia certifichi alla ferrovia il peso del carro ferroviario stesso).

I gruppi sostengono che essi "comprendono pienamente la nostra responsabilità in ordine alla divulgazione dei pesi del carico affidato ai vettori marittimi.

Infatti, la presentazione preliminare del peso preciso del carico lordo è una prassi affermata e richiesta dall'agenzia statunitense per le dogane e la protezione delle frontiere, da numerose disposizioni sui pesi intermodali (autotrasporto e ferrovia) nonché attualmente presente nelle istruzioni dei caricatori ai vettori al fine di adempiere le cosiddette limitazioni di carico "nessuna documentazione, nessun carico" per l'ingresso nei terminal marittimi.

Inoltre, l'OSHA (regolamento della sicurezza sul lavoro e della gestione della salute), in vigore dal 1983, fa sì che il peso preciso del carico e del contentore combinati venga reso noto al vettore prima del carico".

Malgrado la SOLAS, i gruppi dei caricatori non ravvisano la necessità di pesare i singoli container e suggeriscono che si possano trovare altre soluzioni: "Ad esempio, i caricatori desiderano fornire ai propri vettori una conferma annua scritta nel contratto di servizio (o in altra documentazione concordata reciprocamente) che i nostri pesi del carico siano precisi".

Una delle principali preoccupazioni è costituita dalla responsabilità, ed in particolare dal requisito che qualcuno adesso sottoscriva un documento relativo alla massa lorda verificata.

I caricatori affermano che le domande un tal senso dei vettori "vengono respinte.

Molte imprese statunitensi non consentiranno ai propri dipendenti di certificare il peso e di assumersi la responsabilità di un equipaggiamento che esse non possiedono, non gestiscono e non controllano e che in effetti può anche darsi non abbiano mai visto".

La Guardia Costiera, da parte sua, sembra che non stia spingendo sulla questione delle attuali prassi che non soddisfano le nuove disposizioni della SOLAS.

Nella sua testimonianza in occasione dell'udienza presso la Commissione della Camera degli Stati Uniti sui trasporti e delle infrastrutture in ordine al Bilancio 2017 della Guardia Costiera, l'ammiraglio Paul F. Zukunft, comandante della Guardia Costiera, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "I vettori stranieri oggi si sono quasi tutti conformati alla normativa.

Quando sono stato al terminal container di Long Beach un mese e mezzo fa, tutti i contenitori in arrivo su quel piazzale erano già stati pesati prima dell'ingresso.

Perciò non riesco a vedere aggirarsi attorno a noi una panacea per tutti i mali, ma occorre far sì che non ci siano conseguenze involontarie.

Questo è il motivo per cui continuiamo a dialogare con i molti esportatori che il contenitore mostra sul manifesto prima di essere caricato su una nave.

Ciò che è necessario è il peso finale, ma in linea di massima la maggior parte di questi manifesti presentano già il peso riportato nell'apposita colonna".

Gli Stati Uniti, come sembra, intendono continuare a seguire l'attuale prassi secondo la quale il caricatore fornisce il peso dichiarato del carico, lasciando al vettore la determinazione del peso finale del container.
(da: worldcargonews.com, 21 marzo 2016)



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