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19 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 17:54 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 APRILE 2016

LOGISTICA

SPEDIZIONIERI FIDUCIOSI SUL LUNGO TERMINE MALGRADO LE MOLTEPLICI DIFFICOLTÀ

I principali responsabili delle decisioni nella logistica restano fiduciosi circa il ruolo che i fornitori di servizi di spedizione merci e logistica svolgeranno nei prossimi cinque anni malgrado le molteplici difficoltà che dovranno affrontare, fra cui l'erosione dei margini, una minaccia concorrenziale derivante dagli emergenti nuovi arrivati nel mercato guidati dalla tecnologia e la mutevole domanda dei clienti.

Secondo l'indagine e rapporto "Il futuro del trasporto merci" pubblicato ai primi di aprile dalla Freightos, specializzata in automazione nel trasporto merci, più dell'80% dei principali responsabili delle decisioni nella logistica ritengono che gli spedizionieri svolgeranno un ruolo simile o più ampio nel giro dei prossimi cinque anni, mentre il 63% ritiene che tale ruolo si estenderà ed il 18% ritiene che essi manterranno la propria attuale quota di mercato.

Al contrario, solo il 2% sono preoccupati dal fatto che la indifferenziazione del prodotto comporterà che i contratti dei loro servizi offriranno poco più di quelli degli operatori non detentori di navi o del brokeraggio doganale, in luogo dei più esaustivi servizi a valore aggiunto attualmente offerti dalla maggior parte dei fornitori di logistica integrata.

Peraltro, circa il 12% di coloro che hanno risposto - la maggior parte dei quali lavorano per le prime 100 società di logistica integrata ed i cui ricavi combinati derivanti dai servizi logistici hanno superato i 210 miliardi di dollari USA all'anno - ritengono che l'attuale ruolo degli spedizionieri di merci sarà danneggiato dall'incremento delle vendite dirette vettore-caricatore.

Quest'ultima preoccupazione è correlata dall'ingresso nel mercato di soggetti che non sono fornitori tradizionali di servizi logistici, così come dall'ampliato ruolo delle vendite online assunto dai vettori.

Anche se gli spedizionieri attualmente gestiscono la maggior parte delle movimentazioni di carichi merci per via aerea, i vettori marittimi da sempre vendono la maggior parte della propria capacità direttamente ai caricatori, sebbene quella quota sia costantemente in declino e si attesti attualmente al 60% circa.

Ma molti ritengono che l'aumento delle vendite online potrebbe mettere in grado sia i vettori aerei che quelli marittimi di incrementare notevolmente le vendite dirette ai caricatori.

Il rapporto nota come nel 2015 la Delta Airlines abbia iniziato a quotare e prenotare online i carichi, mentre altre linee aeree quali la China Southern e la Qatar Airways hanno cominciato ad offrire la fissazione diretta tramite ecommerce dei prezzi del trasporto merci.

L'indagine ha constatato che la maggior parte dei principali responsabili delle decisioni nell'ambito del trasporto merci (73%) prevede che le vendite dirette online dei vettori ai caricatori continueranno o si incrementeranno, intaccando ulteriormente la loro quota di mercato.

Infatti, la metà di loro ritiene che questa tendenza alle vendite online si espanderà dal trasporto aereo a quello marittimo, così come - poiché i caricatori cercano di risparmiare tempo - lo faranno l'impegno ed i costi.

Riguardo al ruolo delle grandi società tecnologiche nell'ambito della logistica, l'89% di coloro che hanno risposto si aspettano che la Amazon intraprenderà una significativa iniziativa per entrare nello spazio della logistica, mentre il 37% ritiene che lo farà la Uber ed il 12% si aspetta che anche Google muoverà verso la logistica.

Ma l'indagine afferma che il generale ottimismo diffuso sembrerebbe fondarsi sulla fiducia di riuscire a superare gli attuali problemi e difficoltà, così come su una idea piuttosto chiara in ordine a quello che ci aspetta.

L'indagine ha trovato che i principali responsabili delle decisioni confidano che l'erosione dei margini sia sotto controllo.

Alla domanda di scegliere i tre metodi più pratici per gli spedizionieri di combattere la diluizione dei rendimenti, un clamoroso 86% ha scelto la tecnologia.

Dopo la tecnologia, il 63% ha detto che le nuove offerte di servizio aiuteranno gli spedizionieri a farsi strada nel futuro.

La sola altra opzione popolare preferita ai fini della lotta con l'erosione dei margini è stata quella mediante la crescita, o per mezzo della crescita organica o per mezzo di fusioni ed acquisizioni.

È interessante sottolineare che il rapporto noti come, mentre l'attenzione nel 2015 si era concentrata molto sulle fusioni ed acquisizioni, solamente il 50% dei più importanti professionisti del trasporto merci ravvisi che esse siano il modo ideale per migliorare la propria posizione nel settore.

Commentando tali risultanze, la Freightos afferma: "In un settore notoriamente conservatore, optare per servizi che si sono dimostrati a valore aggiunto rispetto alla tecnologia sarebbe stata l'opzione sicura.

Tuttavia, il predominio della scelta a favore della tecnologia indica un orientamento verso il cambiamento nel contesto del settore.

"È facile capire, peraltro, perché l'offerta di nuovi servizi sia il metodo preferito per combattere la diluizione dei rendimenti.

I margini di profitto nel trasporto aereo, stradale e marittimo sono in diminuzione, mentre si ha la sensazione che i servizi aggiuntivi, quale la logistica contrattuale, siano di gran lunga più produttivi di profitti".

Il rapporto completo può essere consultato visitando il sito:
https://www.freightos.com/download-the-future-of-freight-in-2020-study/
(da: lloydsloadinglist.com, 8 aprile 2016)



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