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24 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:36 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 30 APRILE 2016

TRASPORTO STRADALE

LA COMMISSIONE EUROPEA DOVREBBE INTRODURRE PEDAGGI PER I CAMION SULLA BASE DELLE EMISSIONI DI CO2

I camion trasportano la maggioranza delle merci in Europa e, sebbene siano stati fatti molti sforzi per favorire il trasporto per ferrovia, essi rimarranno un attore importante nella movimentazione delle merci.

Pertanto, poiché sono destinati a rimanere in giro, allora i camion dovranno diventare molto più puliti e sicuri, scrive Samuel Kenny dell'organizzazione non governativa Transport & Environment.

"I camion sono responsabili di una vera e propria gamma di impatti che comportano costi per la società: danneggiano le strade, producono inquinamento dell'aria, contribuiscono al cambio climatico e sono coinvolti in uno sproporzionato numero di incidenti mortali.

Questi impatti negativi vengono definiti "costi esterni" ed è stato recentemente dimostrato che essi comportano la notevole cifra di 143 miliardi di euro di danni ogni anno in Europa.

Attualmente, solo il 30% di questo ammontare viene pagato dai relativi responsabili e tocca ai contribuenti pagare la quota residua.

Un ottimo modo per ridurre tali costi - e far sì che non sia solo il pubblico a pagare - è quello di applicare pedaggi ai camion per il loro uso della strada.

Il Belgio ha recentemente introdotto un pedaggio per i camion su una estesa rete delle sue strade.

Il pedaggio in Belgio sarà differenziato sulla base della "classe EURO" del veicolo, il che significa che la persona che guida un camion che produce meno inquinamento atmosferico pagherà un pedaggio ridotto.

In realtà Bruxelles avrebbe voluto andare oltre ma non ha potuto farlo a causa della normativa dell'Unione Europea.

Le cose dovrebbero cambiare.

Il pedaggio belga deve conformarsi ad una direttiva europea, nota come la direttiva della "Eurovignetta", che stabilisce i parametri secondo i quali i paesi possono imporre pedaggi ai camion sulle proprie strade.

I paesi possono far pagare i camion per il danno che essi causano alle infrastrutture stradali e poi differenziare tale imposizione a seconda del peso del veicolo, della congestione e della classe EURO.

Oltre a ciò, i paesi possono far pagare i camion sulla base di quanto inquinamento atmosferico ed acustico essi producono.

La Commissione Europea si accinge a rivedere questa direttiva alla fine dell'anno e avrà quindi l'opportunità di migliorare i segnali di prezzo e di favorire una transizione ad un settore di trasporto più pulito.

La Commissione vorrebbe ridurre del 60% le emissioni di CO2 derivanti dai trasporti prima del 2050.

I camion sono la causa del 25% delle emissioni di CO2 derivanti dal trasporto stradale in Europa.

È chiaro che occorre fare qualcosa per i camion se si vuole avere un settore dei trasporti più pulito e sostenibile.

Un primo passo sarebbe quello di differenziare i pedaggi sulla base delle emissioni di CO2 derivanti dai camion.

Questo realizzerebbe un incentivo monetario per gli autisti ed i caricatori a scegliere veicoli più puliti.

Tuttavia, i paesi che hanno preso in considerazione di farlo si sono dovuti confrontare con il fatto che ciò non è legale ai sensi dell'attuale normativa dell'Unione Europea.

La Transport & Environment sta conducendo una campagna a favore dell'inserimento della differenziazione della CO2 nella revisione di quest'anno della direttiva Eurovignetta.

Nell'imminente revisione occorrerebbe includere anche l'incremento del limite del tetto che può essere fatto pagare per l'inquinamento dell'aria.

Ciò consentirebbe ai governi di servirsi ulteriormente del pedaggio per migliorare la qualità dell'aria all'interno di un paese.

Un altro problema nell'ambito dell'attuale direttiva è costituito dal fatto che i paesi sono ancora in condizione di avere un sistema di pagamento basato sulla tempistica.

Tale sistema consente agli autisti di acquistare un'etichetta che vale per uno specifico periodo di tempo.

Una volta ottenuto, essi sono liberi di guidare quanto vogliono nell'ambito di quel periodo.

Per definizione, come dimostrato più volte, questo sistema non riflette il vero danno causato dai camion.

I vicini del Belgio, i Paesi Bassi, sono solo uno dei nove paesi che restano avvinghiati a questo antiquato sistema.

La Commissione dovrebbe abrogare i sistemi basati sulla tempistica al fine di promuovere un settore dei trasporti più pulito e salutare che sia anche meno oneroso per le casse pubbliche.

La Commissione definisce i parametri in base ai quali i paesi possono applicare pedaggi sulle nostre strade.

Essi non dovrebbero porre limiti alle cose positive che i paesi potrebbero conseguire tramite i loro pedaggi.

Il pedaggio potrebbe costituire un efficace contributo nel periodo di transizione verso un settore trasportistico più pulito, ma questo richiede che la CO2 venga presa in considerazione, che il tetto dei limiti venga migliorato e che i sistemi antiquati vengano eliminati".
(da: euractiv.com, 18 aprile 2016)



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