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24 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:35 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 30 APRILE 2016

TRASPORTO AEREO

IL PRIMO DIRIGIBILE ADIBITO AL TRASPORTO MERCI DEL MONDO ENTRERÀ IN SERVIZIO NEL 2018

Dopo 20 anni di lavoro di sviluppo, il primo dirigibile merci commerciale del mondo si avvia al varo nel 2018 in seguito all'ordinazione ricevuta dalla Lockheed Martin relativa a 12 dei suoi dirigibili merci ibridi LMH-1 con carico utile di 20 tonnellate.

La Lockheed Martin afferma che il suo Dirigibile Ibrido rappresenta "una rivoluzione nella consegna di carichi a distanza, essendo in grado di trasportare più di 20 tonnellate metriche di carico unitamente a 19 passeggeri e 2 piloti".

Affermando che il progetto dispone del potenziale per trasformare la consegna di carichi in località remote che sono carenti di infrastrutture stradali o aeroporti, il produttore ed il suo cliente per il lancio SLA (Straightline Aviation) hanno dichiarato che il principale mercato iniziale da loro identificato sarebbero le imprese petrolifere, del gas o minerarie ed i loro appaltatori di ingegneria, ma essi sostengono altresì che il dirigibile ha molti altri usi potenziali, come nelle azioni di soccorso in occasioni di disastri quale alternativa alle strade sul ghiaccio, o addirittura quale collegamento fra zone agricole remote e le infrastrutture esistenti dedicate al trasporto di deperibili.

Mike Kendrick, cofondatore ed amministratore delegato della SLA, ha dichiarato a Lloyd's Loading List che i costi per miglio del dirigibile ibrido sono di circa un terzo rispetto a quelli degli aeromobili ad ala fissa come il Boeing 737 e fra un settimo ed un decimo rispetto a quelli degli elicotteri per carichi pesanti attualmente spesso utilizzati dai settori petrolifero o minerario per trasportare i carichi in località difficili da raggiungere, cosa che dà al dirigibile ibrido una logica economica convincente.

Esso potrebbe inoltre trasportare carichi utili notevolmente più grandi persino di quelli degli elicotteri per carichi pesanti.

Mike Kendrick afferma che la SLA aveva programmato in origine di lavorare direttamente con i clienti, principalmente dei settori energetico e minerario, per i quali aveva già identificato l'esigenza di tale veicolo per i progetti a medio termine, mentre per progetti specifici si pensava che i veicoli potessero assicurare un trasporto regolare nel giro di uno o due anni.

Era probabile che esso diventasse disponibile per lavori ad hoc in una fase successiva, ad esempio mediante gli spedizionieri di merci.

Rob Binns, amministratore delegato della Hybrid Enterprise - che sta commercializzando lo LMH-1 per conto della Lockheed Martin - afferma che sebbene le spedizioni da porto a porto via mare sarebbero normalmente meno care, così come l'autotrasporto dove esistono le strade, il dirigibile ibrido è un'alternativa che ci si può senz'altro permettere dove esiste una carenza di infrastrutture di trasporto.

Binns sottolinea che più di due terzi del territorio mondiale e più della metà della popolazione mondiale non ha accesso diretto alle strade asfaltate.

"Come ci si sposta più lontano dalle infrastrutture, i costi, i tempi e la sicurezza del trasporto diventano più di un problema" dichiara Binns.

"I Dirigibili Ibridi consentono un consegna a buon mercato e sicura di carichi pesanti e persone virtualmente ovunque - in mare o a terra, in condizioni meteo di volo normali - con poche o nessuna infrastruttura".

Binns inoltre sostiene che, dal momento che il Dirigibile Ibrido richiede poca o nessuna infrastruttura fissa a terra e consuma una quantità notevolmente minore di carburante rispetto ad un aeromobile convenzionale, ciò lo renderebbe una soluzione eco-compatibile per la consegna di carichi a distanza.

Sebbene la Lockheed Martin lavori allo sviluppo di un dirigibile ibrido per il trasporto merci da quasi 20 anni, un fattore che ha contribuito alla recente crescita di interesse per questo veicolo è stato a quanto si dice il calo dei prezzi dell'energia e delle materie prime, che ha indotto le ditte minerarie ed energetiche a riesaminare la logistica dei propri progetti esplorativi.

Mentre in passato essi potevano permettersi di costruire intere strade od aeroporti per supportare i nuovi progetti di espansione, i nuovi dirigibili merci possono invece essere utilizzati per trasportare i materiali da e per i luoghi interessati senza la necessità di realizzare nuove infrastrutture di trasporto, riducendo i costi così come l'impatto ambientale.

Binns ammette che il calo dei prezzi dell'energia e delle materie prime abbia rafforzato fra le imprese di questi settori l'esigenza di servizi logistici redditizi, sebbene abbia insistito sul fatto che il dirigibile ibrido "abbia un senso nell'ambito del sistema dei trasporti quando i prezzi delle derrate sono alti o bassi".

Binns afferma che il principale fattore che ha determinato la tempistica della prima ordinazione "ha avuto più a che fare con il progetto definitivo pronto per il mercato".

Dichiara Binns: "La Lockheed Martin sviluppa il suo Dirigibile Ibrido da oltre 20 anni, periodo che precede di gran lunga il marcato calo dei prezzi dell'energia e delle materie prime.

Noi riteniamo da sempre che il trasporto a distanza fosse un mercato intatto che il dirigibile ibrido potesse sfruttare al meglio, ma lo sviluppo di tecnologie innovative richiede tempo".

Continua Binns: "Il crollo dei prezzi delle materie prime ha comportato alla fine che le imprese minerarie e petrolifere si mettessero alla ricerca di metodi operativi più efficienti ed il nostro Dirigibile Ibrido soddisfa tali esigenze.

Noi consideriamo il Dirigibile Ibrido come il futuro del trasporto merci efficiente dal punto di vista energetico, dal momento che esso dispone della medesima capacità di carico del Boeing 737 ma è in grado di trasportarlo con un terzo del carburante e con un terzo dell'impronta di carbonio".

Sebbene un prototipo predecessore del dirigibile ibrido merci LMH-1, il P-791, un dimostratore di volo con equipaggio perfettamente funzionale, abbia compiuto il suo primo volo sin dal 2006, lo LMH-1 è stato sottoposti a notevoli sviluppi e modifiche progettuali.

Un adattamento sostanziale dello LMH-1 che lo contraddistingue dai dirigibili ibridi rivali anch'essi attualmente in fase di sviluppo è rappresentato dal suo ACLS (Sistema di Atterraggio a Cuscino d'Aria) che consente al dirigibile di atterrare su qualsiasi terreno, compreso il mare con onde alte sino ad un metro.

Una volta atterrato, il sistema a cuscino d'aria può essere disattivato, assicurando il dirigibile al terreno.

Quest'ultima caratteristica mette in luce uno dei fattori che hanno impedito ai dirigibili delle generazioni precedenti di essere pratici per le operazioni di trasporto merci commerciali, poiché i dirigibili più leggeri dell'aria richiedevano un equipaggio di 15-22 persone che doveva legare il dirigibile ad un pilone d'ormeggio, il quale doveva anche essere spostato nelle località di atterraggio o di destinazione.

Binns sostiene che il dirigibile ibrido della Lockheed Martin non richiede infrastrutture preesistenti come i piloni di ormeggio od una piattaforma per lo scarico delle merci, poiché il modello progettuale più pesante dell'aria del veicolo e lo ACSL fanno superare questi precedenti limiti infrastrutturali.

La forma a tre lobi del dirigibile contiene l'elio che contribuisce a circa l'80% della ascesa verso l'alto dei veicoli, mentre il resto proviene dal suo sistema propulsivo e dalla forma aerodinamica in volo normale.

"In conseguenza del denaro risparmiato in infrastrutture, della riduzione del costo del carburante e del miglioramento dell'impronta di carbonio, il Dirigibile Ibrido della Lockheed Martin è ora considerato come una soluzione economicamente fattibile per il trasporto a distanza nel settore energetico" aggiunge Binns.

La Lockheed Martin sottolinea di avere investito più di 20 anni per "sviluppare la tecnologia, comprovare le prestazioni e far sì che vi fosse un economia convincente per il Dirigibile Ibrido".

La ditta ha anche portato a termine tutte le fasi di programmazione della certificazione FAA (Federal Aviation Administration) richiesta per la nuova classe di aeromobile ed è già pronta a dare il via alla costruzione del primo modello commerciale ed al completamento delle procedure di certificazione Tipo FAA.

La costruzione del primo modello commerciale nel corso dei mesi a venire sarà seguita da un ulteriore periodo di 12 mesi di collaudi di prova in varie condizioni di tempo e di atterraggio.

Binns afferma di non riuscire a vedere alcuna questione tecnica che possa far ritardare la disponibilità commerciale del primo dirigibile ibrido merci al mondo nel 2018.
(da: lloydsloadinglist.com, 13 aprile 2016)



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