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20 June 2019 The on-line newspaper devoted to the world of transports 02:57 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 MAGGIO 2016

PORTI

IL PORTO DI FELIXSTOWE FA MARCIA INDIETRO E NON INSISTE SULLA MASSA LORDA VERIFICATA, MA FARÀ PAGARE LA PESATURA DEI CONTENITORI

Il maggiore porto containerizzato del Regno Unito, Felixstowe, ha dichiarato il 5 maggio scorso che consentirà la consegna dei contenitori presso i propri terminal container senza una massa lorda verificata dopo che il nuovo emendamento alla convezione SOLAS sarà diventato legge il prossimo 1° luglio, ribaltando il precedente avviso diramato agli operatori interessati.

Tuttavia, i caricatori che non forniranno una massa lorda verificata almeno 24 ore prima dell'arrivo della nave indicata incorreranno in un sovrapprezzo di 77 sterline per container allo scopo di coprire i costi correlati allo spostamento del box dalla pila ed allo smistamento del medesimo da e per le due pese del porto, situate ai capi opposti del complesso terminalistico.

Parlando in occasione del seminario sulla massa lorda verificata dello Institute of Chartered Shipbrokers East Anglia svoltosi nella città di Felixstowe il 5 maggio, Martin Woor, rappresentante della società proprietaria del porto Hutchison Port, ha ammesso che la società aveva sottostimato la domanda relativa a strutture di pesatura nel porto.

“Non pensavamo che la domanda fosse di tali dimensioni” ha detto Woor “ma, una volta arrivati più vicino alla data di attuazione, è divenuto chiaro che la domanda, almeno inizialmente, sarà elevata”.

Secondo Woor alcuni clienti del porto prevedono che il 70-80% dei contenitori in arrivo via strada per l'esportazione a partire dal 1° luglio non avranno una massa lorda verificata.

La futura domanda di pesatura di contenitori nei porti “resta da vedersi”, afferma Woor, aggiungendo che aveva sperato di poter disporre in occasione del seminario dei particolari relativi alla revisione dell'offerta di pesatura del porto ma che ciò non si era ancora verificato.

Paul Newman della BIFA ha criticato questo ritardo e ha dichiarato che la sua organizzazione “parla in continuazione di questa vicenda da quasi due anni”,

Aggiunge Newman: “Eccoci qua, a solo poche settimane prima del calcio d'inizio, e stiamo ancora aspettando di vedere come la cosa funzionerà”.

Il moderatore del seminario, John Foord, afferma che i rapporti da lui visti suggeriscono come vi sia stato un numero molto basso di caricatori che abbiano richiesto l'autorizzazione della MCA (Maritime & Coastguard Agency) per il Metodo 2 (la pesatura separata del carico e dei contenuti con aggiunta della tara del container).

E data la scarsità di pese operative in tutto il paese, la domanda di servizi di pesatura dei contenitori presso i porti sarebbe alta.

Andrew McNab della Maritime Transport, il maggiore trasportatore di box del Regno Unito, ha dichiarato: “A mio parere, tutti i porti dovrebbero pesare i container”.

Ha poi suggerito che, a posteriori, la responsabilità dovrebbe essere attribuita ai porti.

McNab afferma il settore dei trasporti deve già affrontare un sacco di difficoltà e di “zone grigie” per quanto riguarda la fornitura di massa lorda verificata, che renderebbe “ancora più duro un lavoro già difficile”.

McNab ritiene che sarebbe particolarmente importante evitare ogni pesatura supplementare, dal momento che ciò potrebbe comportare un grosso effetto a catena sulle ore di guida e sulle offerte di lavoro.

Infine, ha elogiato il DP World di Southampton ed il London Gateway per essere stati i primi porti nel Regno Unito ad offrire una risposta “senza soluzione di continuità” alle disposizioni sulla massa lorda verificata.

Chris Lewis, amministratore delegato delle operazioni in Regno Unito della DP World, afferma che la decisione della società di installare “costose” strumentazioni di pesatura sulle sue straddle carrier a Southampton e sulle sue gru nel London Gateway è arrivata dopo prolungare discussioni con gli operatori del settore.

Nel corso dei collaudi del nuovo equipaggiamento, la DP World ha notato alcune “significative differenze” rispetto ai pesi dichiarati dai caricatori, commenta Lewis.

Sia la Hutchison che la DP World affermano che farebbero pagare i costi amministrativi e di pesatura al caricatore od al vettore, con impostazione predefinita per la linea di navigazione.

“I contenziosi sarebbero trattati su base commerciale” afferma Lewis.

Nel contempo, la Maritime and Coastguard Agency afferma che farà entrare in vigore le regole della SOLAS con “tocco leggero” nei primi tre mesi dopo l'attuazione del 1° luglio.

Dopo quella data, le sanzioni per la mancata conformità comprendono multe illimitate e sino a due anni di carcere.
(da: theloadstar.co.uk, 6 maggio 2016)



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