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17 September 2019 The on-line newspaper devoted to the world of transports 00:12 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 MAGGIO 2016

LEGISLAZIONE

LA CONFUSIONE REGNA ANCORA SULLA SOLAS

Secondo un'autorevole analista, i portatori d'interessi nell'ambito della filiera distributiva statunitense non sono ancora pronti all'entrata in vigore delle nuove regole sulla pesatura dei contenitori della convenzione SOLAS il prossimo 1° luglio.

Cathy Roberson, fondatrice e capo analista della Logistics Trends & Insights con sede negli Stati Uniti, afferma che i portatori d'interessi nella filiera distributiva ci stanno mettendo troppo tempo a far funzionare i sistemi al fine di evitare disservizi questa estate.

“Sembra che caricatori e vettori stiano aspettando di vedere che cosa fanno gli altri e, così facendo, il tempo passa” ha detto la Roberson.

“Ora, a meno di due mesi dal termine previsto per il 1° luglio, è ancora difficile sapere che cosa aspettarsi”.

Gli emendamenti alla convenzione SOLAS (Safety of Life at Sea Convention) dell'IMO (International Maritime Organization) richiedono, quale condizione per caricare un container imballato su una nave per l'esportazione, che il contenitore disponga di un peso verificato dichiarato all'operatore marittimo o all'operatore del terminal marittimo.

Ciò ha provocato la costernazione a livello globale fra i caricatori e le linee di navigazione.

Anche gli spedizionieri dovranno conformarsi alle regole laddove siano indicati come caricatori sulla polizza di carico.

Negli Stati Uniti, le dichiarazioni della Guardia Costiera statunitense hanno finito per aggiungere altra confusione, dal momento che, come riporta Lloyd's List, la medesima alla fine di aprile ha scritto all'IMO per dire che le attuali leggi degli Stati Uniti relative alla fornitura della massa lorda verificata dei container sono equivalenti alle disposizioni degli emendamenti alla SOLAS, un'iniziativa che è stata accolta favorevolmente dall'associazione dei caricatori statunitensi National Industrial Transportation League.

La Roberson afferma che alcuni porti statunitensi sono pronti a movimentare le esportazioni ma che non esistono modelli o modalità di approccio chiari.

“Il Porto di New York/New Jersey ha già dichiarato che rifiuterebbe i contenitori se non dovesse ricevere in anticipo la verifica” dichiara.

“Nel contempo, il Porto di Charleston è stato il primo porto degli Stati Uniti a dire di voler fornire servizi di pesatura dei container interni al terminal.

Ritengo, in definitiva, che sarà una questione di capacità.

New York/New Jersey non ha la larghezza di banda per poter nemmeno pensare alla SOLAS, ma forse alcuni dei porti statunitensi minori lo fanno, e così facendo ci potrebbero essere spostamenti quanto all'utilizzazione dei porti”.

Questo, anche se la Roberson afferma di pensare che “rilevanti disservizi della filiera distributiva” siano improbabili e che “se vi fossero, sarebbero sporadici”.

La Roberson prevede che i dettaglianti statunitensi potrebbero accumulare scorte di riserva per contrastare qualsiasi blocco delle consegne dall'Asia quest'estate, il tradizionale inizio dell'alta stagione delle importazioni statunitensi.

“Potremmo assistere ad un giugno assai indaffarato dal momento che i dettaglianti effettuano in anticipo le ordinazioni, come avvenuto negli anni scorsi quando erano in corso i negoziati sui contratti di lavoro nei porti della Costa Occidentale USA ed i dettaglianti avevano accumulato scorte in previsione dell'alta stagione e di un potenziale sciopero” ha dichiarato.

L'analista ha poi detto che alcuni dettaglianti statunitensi potrebbero fare affidamento in misura maggiore sul trasporto merci aereo se non si dovesse porre rimedio alla confusione in modo tempestivo.

“Potremmo assistere ad un picco del trasporto merci aereo con inizio ad agosto/settembre dal momento che i dettaglianti si preparano ulteriormente per la stagione delle vacanze” ha aggiunto.

“I fornitori di trasporto merci aereo potrebbero facilmente trarre vantaggio da tutta questa confusione per cercare di riguadagnare le merci che hanno perso nel corso degli anni a favore del trasporto marittimo”.
(da: lloydsloadinglist.com, 5 maggio 2016)



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