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20 September 2019 The on-line newspaper devoted to the world of transports 18:01 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 MAGGIO 2016

PROGRESSO E TECNOLOGIA

I MEZZI AUTOGUIDATI STANNO RIVOLUZIONANDO IL FRONTE DEL PORTO COME AVEVA FATTO LA CONTAINERIZZAZIONE

Come riporta Bloomberg News, la struttura per carichi marittimi a Los Angeles della TraPac LLC raddoppia la velocità di carico e scarico delle navi, risparmiando denaro e dando impulsi ai profitti.

L'impatto di questa iniziativa può stare alla pari con quello della containerizzazione, che aveva rivoluzionato la movimentazione dei carichi sul fronte del porto in tutto il mondo 50 anni fa, eliminando gran parte del lavoro manuale.

“L'autoguida non si limiterà a riorganizzare l'attuale sistema del trasporto merci, ma realizzerà un modo del tutto nuovo di pensare ad esso” afferma Larry Burns, ex responsabile ricerche e sviluppo della General Motors ed ora consulente dell'unità Google della Alphabet Inc.

“Ciò si verificherà più presto con le movimentazioni di merci rispetto al trasporto di persone, perché in questo caso l'economia è cristallina” afferma Burns.

Il Porto di Los Angeles e la TraPac, una unità della MOL (Mitsui OSK Lines) stanno investendo 693 milioni di dollari USA in quattro decine di gru auto-guidate e carrelli automatizzati, oltre alle infrastrutture correlate.

Quando i carrelli si muovono avanti e indietro sulla banchina, ogni congegno cambia direzione indipendentemente dagli altri, senza apparente necessità di aiuto umano.

Appena una decina di persone osserva e monitora da stanze di controllo a distanza.

Sul molo stesso, la TraPac si serve di persone solo per far muovere le gru che scaricano le navi e per sollevare i contenitori per gli ultimi pochi metri che occorrono per metterli sui camion o i treni in attesa.

Al fine di accelerare le cose, il presidente della TraPac Frank Pisano ha attuato un sistema di appuntamento per i camionisti, i quali spesso arrivano senza preavviso e poi devono aspettare che i dipendenti portuali trovino il loro contenitore.

Le attese sono divenute intollerabili per gli autisti.

Secondo una recente previsione, entro il 2014, i traffici containerizzati regionali potrebbero quasi triplicarsi fino aa 41,1 milioni di TEU da 15,3 milioni di TEU.

Malgrado tali previsioni, queste strutture sono rimaste indietro rispetto a quelle di Rotterdam, dove sin dal 1993 il grande porto olandese utilizza mezzi precursori dell'equipaggiamento autoguidato che Pisano sta installando.

Oggi Rotterdam dispone di cinque terminal marittimi completamente automatizzati, la cui efficienza potrebbe essere aumentata da camion semi-autonomi, che recentemente sono stati collaudati in Europa.

Si stanno altresì prendendo in considerazione servizi del tipo Uber per trovare i carichi destinati ai camion vuoti o semi-vuoti, mentre si sta valutando l'adozione di un tetto per container su emissioni inquinanti e gas serra in ciascun terminal.

Peraltro, secondo uno studio di dicembre della PMSA, la conversione di Long Beach, Los Angeles ed Oakland, che movimentano il 40% dei traffici containerizzati statunitensi, ad un equipaggiamento completamente elettrico ed autoguidato costerà 35 miliardi di dollari nei prossimi 30 anni rispetto ai 7 miliardi di dollari occorrenti per sostituire le attuali tecnologie.

“Potenzialmente, stiamo parlando di una cifra da decine a centinaia di miliardi di dollari” afferma Mike Jacob, vicepresidente della PMSA.

Lo stato ha concesso contributi per l'adozione di trattori-semirimorchi mossi da batterie elettriche presso una nuova struttura automatizzata nel Long Beach Container Terminal, che ha iniziato a ricevere carichi il mese scorso.

Il porto sta condividendo il costo della ristrutturazione da 2 miliardi di dollari USA del vettore di Hong Kong OOCL (Orient Overseas Container Line).

Secondo il portavoce del Porto di Long Beach Art Wong, lo scalo recupererà il proprio investimento tramite i pagamenti che la OOCL effettua in relazione al proprio leasing quarantennale del terminal.

La nuova struttura utilizzerà gru e carrelli elettrici ed auto-guidati che seguono il tracciato di ricetrasmettitori nascosti sotto il cemento della banchina.

A detta di Wong, il nuovo equipaggiamento raddoppierà i volumi dei contenitori movimentati dal terminal.
(da: seanews.com.tr, 3 maggio 2016)



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