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17 September 2019 The on-line newspaper devoted to the world of transports 00:13 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 31 MAGGIO 2016

LEGISLAZIONE

I CARICATORI ANCORA INCERTI IN ORDINE AI METODI DI PESATURA DEI CONTENITORI

I rappresentanti del settore hanno dichiarato recentemente che i caricatori internazionali restano incerti in ordine a come conformarsi alle nuove regole sulla verifica dei pesi dei contenitori che entreranno in vigore il 1° luglio, che vorrebbero standard qualitativi per supportare le necessarie procedure e che hanno necessità che i governi di tutto il mondo pubblichino le proprie direttive "al più presto possibile".

L'attuazione delle nuove regole sulla verifica dei pesi dei contenitori è stata dibattuta nella riunione di maggio dell'IMO (International Maritime Organisation) - l'ente responsabile degli emendamenti alla propria convenzione SOLAS (Safety of Life at Sea) - in occasione della quale il GSF (Global Shippers' Forum) ha sottolineato l'esigenza per i paesi di lavorare assieme per risolvere un certo numero di questioni ancora irrisolte.

La disposizione di verificare la massa lorda di un container pieno prima della caricazione diventerà giuridicamente vincolante il 1° luglio prossimo e sono stati al riguardo definiti due metodi di pesatura.

Parlando ad un tavolo di lavoro con i colleghi del World Shipping Council e della ditta specialista in assicurazione del trasporto merci e gestione del rischio TT Club, il responsabile delle politiche del GSF Alex Veitch si è concentrato sul "Metodo 2", che comporta la procedura di mettere assieme il peso di tutti i singoli articoli con quello dell'imballaggio, piuttosto che sul "Metodo 1", che consiste nella pesatura del container imballato utilizzando attrezzature certificate e calibrate.

Utilizzando il "Metodo 2", ai caricatori viene consentito di calcolare la massa lorda degli articoli e dell'imballaggio invece che pesarli singolarmente, una volta accertato che essi si servano di un sistema di ispezione autorizzato dal governo nazionale del paese in cui operano, risparmiando così tempo e denaro.

Tuttavia, poiché la data di scadenza per l'attuazione delle nuove regole si sta avvicinando, Veitch afferma che le imprese internazionali stanno incontrando difficoltà nello stabilire i requisiti per il "Metodo 2".

Inoltre, dove le direttive sono disponibili, alcuni paesi stanno utilizzando approcci leggermente diversi.

Il GSF ha sollecitato gli stati membri ad utilizzare il più possibile standard internazionali per il loro processo di autorizzazione della verifica secondo il "Metodo 2", quale l'ISO 9001 o standard di gestione della qualità simili.

Ciò, sostiene il GSF, consentirà alle imprese in attività di produrre informazioni accurate sul peso dei contenitori con un impatto minimo sui traffici.

Sul lungo termine, il GSF ha incoraggiato gli stati membri a prendere in considerazione il mutuo riconoscimento della reciproca autorizzazione inerente al "Metodo 2" in maniera simile in via di principio agli accordi bilaterali fra paesi sulle questioni doganali.

Afferma Veitch: "I caricatori internazionali preferiscono utilizzare quanto più possibile standard internazionali per la gestione della qualità, al fine di assicurare che tutti i loro siti in tutto il mondo soddisfino i requisiti imposti dalla normativa.

Noi sollecitiamo i governi a pubblicare la loro guida per la verifica del peso dei contenitori al più presto possibile e di prendere in considerazione l'uso dell'ISO 9001 o di standard simili nel contesto delle loro disposizioni sul Metodo 2".

Il dibattito deriva dal fatto che i caricatori degli Stati Uniti continuano a sostenere che si dovrebbero consentire metodi diversi per stabilire il peso di un contenitore carico.

La AgTC (Agriculture Transportation Coalition) ha proposto che i caricatori dovrebbe essere responsabili solamente della fornitura nel peso netto delle merci poste all'interno del container imballato e che i vettori dovrebbero poi aggiungere la tara del container da essi fornita al fine di accertare la massa lorda verificata del contenitore.

Gli emendamenti dell'IMO alla SOLAS richiedono che il caricatori o i suoi agenti verifichino la massa lorda del contenitore, pesando il container imballato mediante attrezzature certificate, ovvero aggiungendo la tara al peso calcolato di tutte le merci e dell'imballaggio.

La AgTC, peraltro, sostiene che la tara del container non è sotto il controllo dei suoi membri caricatori e che perciò i caricatori non sarebbero responsabili del calcolo e della verifica del peso del container, riporta Lloyd's List.

All'inizio del mese di maggio, la Guardia Costiera degli Stati Uniti ha rilasciato una "dichiarazione di equivalenza" in cui si afferma che gli Stati Uniti potrebebro prendere in considerazione un certo numero di metodi per presentare il peso combinato del carico e del contenitore.

Questo ha scoraggiato i regolatori internazionali che in privato si sono lamentati del fatto che quest'ultimo intervento statunitense abbia introdotto incertezza per tutti coloro che sono coinvolti nella vicenda, malgrado la Guardia Costiera statunitense si sia profondamente impegnata nello sviluppo degli emendamenti dell'IMO alla SOLAS ed abbia accettato la sua guida.

L'evento del 19 maggio presso l'IMO a Londra è stato organizzato dall'ICHCA (The International Cargo Handling Coordination Association), alla presenza altresì dell'ente in rappresentanza delle linee di navigazione containerizzate, cioè il World Shipping Council.

Il GSF, il TT Club, il WSC, e l'ICHCA hanno pubblicato congiuntamente un documento internazionale relativo alle domande più frequenti sulla verifica dei pesi del container, che è disponibile sul sito web del GSF.

Costituito nel 2006 quale successore del Tripartite Shippers' Group, il GSF rappresenta gli interessi delle varie associazioni nazionali e regionali dei caricatori in Asia, Europa, Nordamerica, Sudamerica ed Africa.
(da: lloydsloadinglist.com, 20 maggio 2016)



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