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22 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:06 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 GIUGNO 2016

TRASPORTO FERROVIARIO

IL TRASPORTO MERCI FERROVIARIO PERDE ANCORA QUOTE DI MERCATO IN EUROPA

La Corte dei Conti Europea afferma che la quota di mercato della ferrovia nell'Unione Europea per quanto riguarda il trasporto merci è calata dal 2011 malgrado l'Unione Europea abbia concesso contributi per 28 miliardi di euro a progetti ferroviari dal 2007 al 2013 e si sia impegnata sin dal 1992 in maniera coordinata al fine di incoraggiare il dirottamento delle merci trasportate dalla strada alla ferrovia.

I revisori hanno esaminato le prestazioni del trasporto merci ferroviario nell'Unione Europea dal 2000 in poi e hanno visitato la Repubblica Ceca, la Germania, la Spagna e la Polonia dalla metà del 2014 alla metà del 2015.

I revisori hanno constatato che le prestazioni complessive della ferrovia "restano insoddisfacenti" con una velocità media dei treni merci molto bassa ed una media di soli 18 km/h in molte tratte internazionali.

Essi hanno inoltre scoperto che molti caricatori preferiscono l'autotrasporto alla ferrovia.

Tuttavia, i revisori hanno in effetti notato come alcuni paesi, quali l'Austria, la Germania e la Svezia, si siano dati da fare per conseguire risultati migliori di quelli dell'Unione Europea nel suo insieme.

"Una singola zona ferroviaria europea è ancora molto distante dall'essere conseguita" affermano i revisori.

"La rete ferroviaria dell'Unione Europea in linea di massima resta un sistema di reti nazionali separate, con varie autorità nazionali e regole molto diverse per gestire l'assegnazione delle tracce, la gestione e la tariffazione.

Le procedure di gestione del traffico non sono adatte alle esigenze del trasporto merci ferroviario, anche nell'ambito dei corridoi dedicati a quel tipo di trasporto: ai treni merci viene addebitato ogni km di infrastruttura ferroviaria che utilizzano.

E questo non accade sempre nel caso del trasporto stradale".

I revisori hanno scoperto che in tre dei paesi che hanno visitato sono stati assegnati più finanziamenti europei alla strada che alla rotaia fra il 2007 ed il 2013, nonché che quando sono stati assegnati finanziamenti europei alla ferrovia essi non sono stati utilizzati principalmente per soddisfare le necessità del trasporto merci ferroviario.

"Se le questioni identificate nel nostro rapporto non dovessero essere affrontate debitamente allora la concessione di finanziamenti straordinari non risolverà il problema di per se stessa" dichiara Ladislav Balko, revisore della Corte dei Conti responsabile del rapporto.

"Occorre che la Commissione e gli stati membri aiutino i gestori dei treni e dei binari a migliorare l'affidabilità, la frequenza, la flessibilità, l'attenzione al cliente, i tempi di viaggio ed i prezzi del trasporto merci ferroviario".

La Corte dei Conti sostiene che la prima priorità è quella di migliorare la struttura strategica e normativa del trasporto merci ferroviario.

Essa ha sollecitato la Commissione Europea e gli stati membri ad affrontare le questioni inerenti alla debolezza osservata a proposito della liberalizzazione del mercato del trasporto merci ferroviario, alle procedure di gestione del traffico, alle limitazioni amministrative e tecniche, al monitoraggio ed alla trasparenza delle prestazioni del trasporto merci ferroviario ed alla concorrenza leale fra modalità di trasporto.

In secondo luogo, la Corte ha richiesto una utilizzazione più efficace dei finanziamenti europei disponibili per provvedere alle esigenze del trasporto merci ferroviario.

Essa vorrebbe che la Commissione e gli stati membri adottassero un approccio coerente fra gli obiettivi politici e l'assegnazione di finanziamenti, con un'attenzione ai corridoi di trasporto merci ferroviario, e che migliorassero la selezione, la pianificazione e la gestione dei progetti così come la manutenzione della rete ferroviaria.
(da: railjournal.com, 24 maggio 2016)



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