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23 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12:32 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 GIUGNO 2016

TRASPORTO STRADALE

SECONDO UN'INDAGINE, POCHI GESTORI DI PARCHI-CAMION CAMBIANO MARCA AL FINE DI OTTENERE UNA MIGLIORE EFFICIENZA PER QUANTO RIGUARDA IL CARBURANTE

Secondo un'indagine condotta dalla GiPA presso piccole-medio imprese, appena il 3% dei gestori di parchi-camion dei due maggiori mercati europei, Francia e Germania, hanno mai cambiato marca per ottenere una migliore efficienza dal punto di vista dei carburanti e nei cinque maggiori mercati europei solo il 13% lo ha fatto.

Queste cifre non rappresentano una sorpresa dopo una stagnazione ventennale dell'economia dei carburanti dei camion in Europa ed occorre che gli standard relativi all'efficienza dell'Unione Europea rafforzino la concorrenza nel mercato, afferma il gruppo di trasporto sostenibile Transport & Environment che ha dato l'incarico alla GiPA per l'effettuazione dell'indagine.

L'indagine di mercato si giustifica perché l'Unione Europea si accinge a comminare la più grossa multa per un cartello della sua storia ai maggiori produttori di camion presumibilmente per avere fissato i prezzi ed avere rinviato l'introduzione di tecnologie per il controllo dell'inquinamento dell'aria fra il 1997 ed il 2011.

Sempre in quel periodo, l'efficienza relativa al carburante dei nuovi camion e le emissioni di CO2 sono migliorate a malapena.

Le emissioni di CO2 sono direttamente correlate all'economia del carburante dei veicoli con motori a combustione interna, dato che i veicoli più efficienti per quanto riguarda il carburante emettono meno gas serra.

Cinque società dominano il mercato dei camion nell'Unione Europea: il gruppo Volkswagen (MAN e Scania), il gruppo Volvo (Volvo e Renault), Mercedes Benz, DAF ed Iveco.

William Todts, direttore trasporto merci presso il gruppo di trasporto sostenibile Transport & Environment dichiara: "Non dovrebbe assolutamente sorprendere il fatto che sette su otto dei gestori dei parchi-automezzi non pensano che un'altra marca potrebbe aiutarli a risparmiare carburante.

L'economia relativa al carburante dei nuovi camion è rimasta stagnante per 20 anni fino adesso.

L'attuale caso del cartello sulle emissioni dimostra come sia stato comodo il mercato a discapito dei loro clienti e dell'ambiente".

I camion, pur rappresentando meno del 5% di tutti i veicoli presenti sulla strada, sono responsabili del 25% dell'uso del carburante del trasporto su strada e delle emissioni di carbonio.

Raggiungere gli obiettivi sul clima entro il 2030 dell'Unione Europea così come i più difficili obiettivi dell'accordo sul clima di Parigi richiederà un maggiore impegno nel settore del trasporto merci su strada.

Conclude Todts: "C'è un limite a cosa il mercato da solo possa conseguire ed evidentemente è la stagnazione.

La Commissione Europea dovrebbe por mano alla normativa sull'efficienza del carburante dei camion e fissare una data di scadenza per la sua presentazione della strategia 2016 di decarbonizzazione dell'autotrasporto nell'Unione Europea.

Altrimenti, i camion europei non saranno in grado di competere con quelli americani e giapponesi dal momento che essi stanno correndo ad adeguarsi con gli standard di CO2 nei loro mercati.
(da: lloydsloadinglist.com, 2 giugno 2016)



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