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28 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 08:45 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 GIUGNO 2016

TRASPORTI ED AMBIENTE

IKEA E NESTLÉ CHIEDONO NUOVE LEGGI DELL'UNIONE EUROPEA ALLO SCOPO DI RIDURRE LE EMISSIONI DEI CAMION

Un'alleanza di imprese fra cui l'Ikea, la Nestlé e l'aeroporto di Heathrow hanno chiesto all'Unione Europea di approvare nel giro di due anni nuove leggi finalizzate alla riduzione delle emissioni derivanti dai camion, allo scopo di mantenere gli impegni presi in occasione della conferenza sul clima di Parigi.

I veicoli pesanti rappresentano meno del 5% del traffico stradale dell'Europa ma sbuffano un quarto delle emissioni di carbonio del settore - più degli aeroplani - e la loro efficienza relativa al carburante è a malapena cambiata in due decenni.

Il commissario europeo per il clima Miguel Arias Cañete ha dichiarato che gli obiettivi di efficienza del carburante per i veicoli dopo il 2020 sono "essenziali" e si attende per luglio un documento della commissione che mostri che ad essi sarà dato corso.

In una lettera al presidente dell'Unione Europea Jean-Claude Juncker, che The Guardian ha potuto vedere, l'alleanza imprenditoriale pulita afferma che le procedure dei test al CO2 ed il monitoraggio delle emissioni da soli non daranno il via ad un mercato del trasporto merci a basso contenuto di carbonio.

"Raggiungere gli obiettivi sul clima 2030 dell'Unione Europea così come gli obiettivi più difficili concordati a Parigi richiederà notevoli sforzi al settore del trasporto e dell'autotrasporto merci" si legge nella lettera.

"Pertanto vi chiediamo di proporre nuovi standard successivi al 2020 che riducano le emissioni di CO2 ed il consumo di carburante dei nuovi camion e semirimorchi".

La missiva, che è stata firmata anche da DHL, Philips, Kingfisher e Schenker, sollecita l'Unione Europea a "fare una proposta per introdurre standard (di economia del carburante) nel giro dei prossimo due anni".

Il trasporto stradale rappresenta circa un quinto dei gas serra europei ed è improbabile che l'Europa mantenga il suo impegno preso a Parigi di un taglio del 40% delle emissioni di carbonio entro il 2030 senza porre loro dei limiti.

L'inquinamento da CO2 dei veicoli pesanti è salito del 36% dal 1990 al 2010 a causa dell'incremento del traffico merci.

Senza una nuova normativa, non ci si aspetta alcun calo prima del 2050.

Bart Vandewaetere, vicepresidente assistente della Nestlé, ha dichiarato a The Guardian: "L'incremento dell'efficienza relativa al carburante dei camion darà al settore dei trasporti l'impulso richiesto per ridurre ulteriormente le emissioni complessive di CO2 dopo il 2020, quando la maggior parte delle altre opzioni saranno state del tutto sfruttate".

La Nestlé si è impegnata ufficialmente a ridurre il proprio consumo di carburante e le proprie emissioni del 10% nel giro dei prossimi quattro anni, rispetto al livello del 2014.

L'Unione Europea ritiene che gli obiettivi obbligatori di CO2 per km siano "l'opzione più ovvia" per tenere a freno le emissioni di gas serra derivanti dai camion, ma che anche infrastrutture moderne, carburanti alternativi, imposte ed applicazione di tariffe per l'uso delle strade possano svolgere al loro parte.

L'industria automobilistica ha proposto diversi provvedimenti alternativi agli obiettivi vincolanti dopo il 2020, sostenendo di essere già stati portati sino al limite dagli standard attuali.

Kasper Peters, portavoce dell'associazione dei produttori di autoveicoli europei, ha dichiarato: "Considerando la complessità del mercato dei camion che presenta diverse migliaia di forme e dimensioni, l'introduzione di una normativa adatta a tutte le varianti è estremamente difficoltosa.

Semplicemente, non c'è nessun approccio del tipo "una dimensione va bene per tutto" quando si tratta di veicoli pesanti".

La Commissione Europea è ora in procinto di definire le metodologie per la misurazione e la regolazione delle emissioni camionistiche, come è stato fatto negli Stati Uniti, in Giappone ed in Cina.

L'efficienza dei carburanti relativa alle automobili ed ai furgoni è già stata migliorata moltissimo dal momento che l'Unione Europea ha fatto aumentare i limiti di CO2, che sono destinati a raggiungere i 95 grammi di CO2 per km nel 2020.

Peraltro, le prestazioni di camion delle principali marche come lo FH460 della Volvo e lo R450LA della Scania sono migliorate rispetto ai passati modelli di solamente 0,4 litri per 100 km di guida su autostrada negli ultimi 20 anni.

Due anni fa l'Unione Europea ha adottato la sua prima strategia finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2 derivanti da camion, autobus e pullman, ma i primi obblighi di misurare e riferire le loro prestazioni in termini di gas serra non entreranno in vigore fino al 2017.

William Todts, direttore trasporto merci del gruppo Transport & Environment afferma: "Camion più efficienti faranno risparmiare soldi ai trasportatori, daranno impulso all'economia e proteggeranno l'ambiente.

È tempo per la commissione Juncker di seguire l'esempio di Stati Uniti, Cina e Giappone ed istituire standard economici ambiziosi per i carburanti dei camion".
(da: theloadstar.co.uk/theguardian.com, 27 maggio 2016)



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