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19 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18:11 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 31 LUGLIO 2016

LEGISLAZIONE

SECONDO GLI SPEDIZIONIERI NELLE PRIME DUE SETTIMANE DI ATTUAZIONE I DISSERVIZI DOVUTI ALLA MASSA LORDA VERIFICATA SONO STATI "LIMITATI"

Sembra che l'assai temuta prospettiva di notevoli disservizi per il trasporto merci marittimo alla luce delle nuove regole sulla pesatura internazionale dei container con massa lorda verificata introdotte a partire dal 1° luglio non si sia materializzata nelle prime due settimane secondo la FIATA (federazione internazionale degli spedizionieri di merci), per quanto si sia verificato qualche allungamento dei tempi di viaggio.

Jens Roemer, presidente del gruppo di lavoro trasporti marittimi nell'ambito del Multimodal Transport Institute della FIATA, ha dichiarato a Lloyd's Loading List: "Sembra che il previsto caos per i contenitori non spediti dopo il 1° luglio non si sia materializzato e che i caricatori e gli spedizionieri stiano lavorando in modo positivo con gli emendamenti alla Convenzione SOLAS (Safety of Life at Sea).

Alla FIATA non è stato riferito nessun problema di rilievo ed i consulenti del gruppo di lavoro trasporti marittimi della FIATA hanno riferito di pochi disservizi".

Continua Roemer: "Ci sono stati, naturalmente, alcune minori difficoltà iniziali perché le interfaccia e le piattaforme destinate alla massa lorda verificata elettronica spesso non erano pronte e questo ha comportato il passaggio al trasferimento manuale.

Un'altra osservazione è che i tempi di esecuzione si sono allungati per una serie di ragioni.

Le interruzioni dovute alla massa lorda verificata tendono ad essere in anticipo rispetto alla chiusura dei varchi, cosa che costituisce un problema per i caricatori situati nelle vicinanze di un porto".

Questo avviene - ha spiegato - perché, ad esempio, i caricatori o gli spedizionieri possono raccogliere il vuoto la mattina presto e restituire il box carico al terminal nel pomeriggio, ma il momento della chiusura della massa lorda verificata potrebbe essere il giorno prima.

"Una massa lorda verificata ottenuta ai sensi del "Metodo 1" non può essere fornita in questo arco temporale ed esiste un problema anche per il "Metodo 2" dal momento che al mattino durante la raccolta si dispone solamente del numero del container e senza il numero del container non si dispone della tara: pertanto, si perde una giornata nella filiera distributiva o nel tempo di esecuzione" continua Roemer.

"Pur non essendoci stati problemi operativi di rilievo, gli spedizionieri hanno espresso la preoccupazione che i propri clienti, quando hanno a che fare con i contenitori refrigerati, possano dovere affrontare oneri di controstallia più elevati a causa dei limitati tempi di giacenza offerti" ha inoltre sottolineato.

Lone Reventlov Ginge, responsabile del prodotto per il trasporto merci marittimo della DSV Air & Sea, conviene con molte delle osservazioni della FIATA ed afferma che, in generale, le cose sono andate abbastanza lisce in Danimarca.

Ginge osserva che nella maggior parte dei casi solo i caricatori molto grandi hanno utilizzato il "Metodo 2" - consistente nell'aggiungere il peso del carico e del pagliolato alla massa della tara del container - a causa di certe disposizioni vigenti in Danimarca.

"Ciò significa che occorre pesare un mucchio di contenitori ed in Danimarca in gran parte lo si fa nei porti" nota Ginge.

"I porti hanno un modo uniforme di trattare la massa lorda verificata e l'organizzazione lavora con efficienza, specialmente se si considera i molti organismi coinvolti ed i diversi metodi e - non da ultimo - i molti contenitori".

Continua Ginge: "La nostra esperienza è che i caricatori in Danimarca si sono preparati bene.

Tutti noi comprendiamo le ragioni delle nuove disposizioni ed i caricatori hanno lavorato con noi a stretto contatto per avere tutto a posto".

Ginge peraltro sottolinea anche i problemi provocati dall'allungamento dei tempi di viaggio.

"Abbiamo avvertito che la maggiore frustrazione è stata quella indotta dalle chiusure in anticipo che potrebbero avere causato interruzioni nel normale flusso dei nostri caricatori.

Adesso quindi sta succedendo che i caricatori stanno lavorando con le nuove scadenze (se ci sono) nell'ambito della propria produzione.

Ed alcune - forse un po' prudenti - chiusure della massa lorda verificata sono state modificate".

Conclude Ginge: "Per come la vediamo noi, peraltro, un sistema in cui tutti i container per impostazione predefinita sono stati pesati appena giunti al varco nei porti, e ciò è stato utilizzato come massa lorda verificata, potrebbe aver reso le cose un po' più semplici e più efficaci dalla partenza".

Altri rapporti inerenti alla conformità dal 1° luglio sono stati di varia natura.

La linea di navigazione MSC ha riferito di una conformità al 100% in Francia dal 1° luglio e la settimana seguente con le nuove regole: dei 2.891 contenitori caricati dalla MSC France quella settimana, ognuno era conforme alla massa lorda verificata.

"Siamo davvero contenti del nostro precoce record per la conformità alla massa lorda verificata, nonché incoraggiati dal fatto che chiaramente i nostri clienti hanno risposto bene alle nostre comunicazioni circa l'imminente normativa" afferma l'amministratore delegato della MSC Philippe Lestrade.

"Si tratta di un periodo difficile per il settore e la nostra aspettativa è stata nel senso che forse potremmo vedere ovunque tassi di conformità fra il 50 e l'80% nelle prime partenze: è un superbo risultato".

Lloyd's List riferisce che sembra che l'emendamento alla SOLAS sia stato accolto con successo nella maggior parte del mondo, con pochi rapporti su disservizi di qualche rilievo causati da terminal che rifiutano di accettare i container senza massa lorda verificata.

Ma in molti casi, compresi quelli presso porti importanti come Shanghai, ciò ha inizialmente comportato che i terminal dovessero pesare da sé numeri significativi di contenitori.

E nel Regno Unito il London Container Terminald di Tilbury ha riferito che nei primi giorni di luglio solo la metà dei box consegnati al terminal sono arrivati con la massa lorda verificata a posto.

La Maersk Line la settimana scorsa ha dichiarato che è ancora troppo presto per giudicare l'impatto operativo complessivo dell'attuazione delle regole il 1° luglio, ma ha insistito sul fatto che ogni disservizio a breve termine sotto forma di ritardi o colli di bottiglia nella fase iniziale di attuazione dovrebbe avere minor peso a lungo termine rispetto ai vantaggi relativi alla sicurezza personale sia in mare che a terra.

Lars Lorenzen, responsabile del progetto Massa Lorda Verificata alla Maersk Line, afferma: "La Maersk Line ha messo in atto le regole sulla massa lorda verificata come da programma e sarà guidata dagli sviluppi del mercato e dalle limitazioni pratiche quali la solerzia o il ritardo del terminal o le modifiche delle disposizioni governative".

Lorenzen sostiene che il supporto della Maersk Line alla direttiva sulla massa lorda verificata "che prescrive la conoscenza del peso reale del contenitori - rispetto alla semplice stima del peso - incrementa la sicurezza personale in tutto il nostro settore" ha dichiarato.

"I vantaggi di una regolamentazione attuata e fatta rispettare appropriatamente potrebbero potenzialmente evitare incidenti in altre parti della filiera distributiva internazionale come il trasporto terrestre e durante il carico/scarico dei contenitori.

Un terzo potenziale vantaggio della normativa potrebbe essere costituito dall'incremento dell'efficienza della filiera distributiva derivante dall'utilizzazione del peso preciso quando si stivano i container".

Lorenzen afferma che la Maersk ha inviato comunicazioni ai clienti attraverso molteplici canali prima della scadenza del 1° luglio allo scopo di semplificare il processo di conformità.

"Sul sito web ufficiale della Maersk Line abbiamo una sezione dedicata alla massa lorda verificata che spiega le nuove regole sulla pesatura dei contenitori con una guida dettagliata e gli stessi contenuti si possono trovare nei nostri canali di social media per raggiungere un numero maggiore di soggetti interessati" ha aggiunto.

"Abbiamo inoltre svolto una serie di workshop con i clienti in diverse località di tutto il mondo per comunicare loro i fatti relativi a tale argomento".

Lorenzen sostiene che la Maersk Line "porta avanti una politica di "nessuna massa lorda verificata, nessuna caricazione" nei paesi in cui la normativa è stata applicata completamente e lo abbiamo detto chiaramente ai nostri clienti". Aggiunge poi: "Ci sono molte variabili nazionali su come i governi ed anche i terminal hanno interpretato e di conseguenza attuato l'emendamento alla SOLAS.

Sembra che molti governi abbiano tenuto effettivamente conto delle raccomandazioni contenute nella Circolare IMO 1548 allo scopo di consentire una tranquilla implementazione.

Ci aspettiamo che l'applicazione diventi rigorosa verso il 1° ottobre, quando sarà richiesta la completa conformità".
(da: lloydsloadinglist.com, 19 luglio 2016)



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