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28 November 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 03:00 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 31 AGOSTO 2016

TRASPORTO INTERMODALE

COME POSSONO GLI OPERATORI INTERMODALI ADOTTARE I SEMIRIMORCHI?

I container sono la storia di successo distintiva del trasporto merci nel corso degli ultimi sei decenni.

Essi possono essere impilati, trasportati ovunque da qualsiasi modalità di trasporto, refrigerati e persino usati come abitazione.

Peraltro, i fornitori di servizi intermodali, specialmente in Europa, devono affrontare una nuova sfida a causa del crescente numero dei semirimorchi camionistici.

Circa il 95% dei semirimorchi non possono essere sollevati per caricarli su un carro ferroviario, il che significa che essi devono essere adattati, aggiungendosi al peso ed al costo, oppure caricati orizzontalmente, cosa che richiede attrezzature speciali, anche in tal caso comportando un aggravio dei costi.

Se sempre più merci stanno per essere dirottate sulla ferrovia, è necessario un cambiamento.

Tale questione è stata disaminata preso la LKZ (Logistik Kompetenz Zentrum) di Prien am Chiemsee, in Germania, nel corso di un simposio cui hanno partecipato rappresentanti di vari settori del trasporto, fra i quali operatori ferroviari, operatori terminalistici, spedizionieri di merci, il settore dell'autotrasporto ed i produttori di carri ferroviari.

Nel corso della conferenza il direttore della LKZ, Karl Fischer, ha descritto la propria visione per il trasporto intermodale, che egli ritiene sia il futuro del trasporto merci, ma ha sostenuto che il solo modo per riuscire sia quello di lavorare assieme più strettamente.

Fischer afferma, per esempio, che sia essenziale concordare standard comuni per i semirimorchi di modo che essi possano essere movimentati dall'attuale ed affermato sistema intermodale.

La LKZ sta attualmente sviluppando il "semirimorchio futuro" che presenta dimensioni standard senza sporgenze.

Al momento, vengono costantemente introdotte unità più lunghe o più alte con diverse configurazioni assiali, ma se lo standard previsto dalla EU 96/53 dovesse essere applicato in modo coerente, queste difficoltà non sorgerebbero.

Allo scopo di movimentare i semirimorchi, la LKS ha sviluppato un sistema denominato Nikrasa, che è progettato per essere il più pratico possibile poiché la maggior parte degli autotrasportatori è riluttante a modificare i propri camion o semirimorchi.

Il sistema consiste in una grata su basse rampe sulla quale il semirimorchio viene guidato fino a quando le ruote si bloccano negli spazi previsti; la grata quindi può essere sollevata con il semirimorchio da una gru.

Esso è compatibile con tutte le attuali procedure di movimentazione terminalistica e non è costoso.

Il sistema è ancora da perfezionare ma dovrebbe essere pronto l'anno prossimo mentre una tecnica per caricare un intero treno con questo sistema è ancora in corso di sviluppo.

Sarà interessante vedere quanto esso si dimostrerà popolare in confronto con il più sofisticato sistema Lohr che, come ha sottolineato Hervé Morel, direttore commerciale della Lohr Industries, è in grado di movimentare ogni tipo di unità semirimorchio mentre il Nikrasa è adatto solo alle unità standard.

In relazione al lato ferroviario, c'è un sostanziale margine di miglioramento.

In verità, l'intero processo dello spostamento di una unità da A a B mediante il trasporto intermodale è più complicato di quello mediante l'autotrasporto, ma potrebbe essere più efficiente.

L'Unione Europea da qualche tempo supporta il dirottamento dalla strada alla rotaia, ma, secondo un recente rapporto della Corte dei Conti Europea, la quota di mercato della ferrovia nell'Unione Europea è diminuita dal 2011 in parte perché non è riuscita a rispondere adeguatamente alla concorrenza.

"La sola direttiva dell'Unione Europea sul trasporto intermodale data dal 1992, pertanto è trascorso molto tempo da quando è stata rivista per soddisfare i moderni requisiti" afferma Ralf-Charley Schultze, direttore generale della UIRR (International Union of Combined Road-Rail Transport Companies).

Recentemente la Commissione Europea ha pubblicato un rapporto sul proprio Refit (programma normativo su idoneità e prestazioni) ammettendo che vi sono notevoli difetti in ordine all'efficacia della direttiva sul trasporto combinato e Schultze spera di avere una conferma sui dettagli di una proposta da parte degli esperti l'anno prossimo.

Un problema consiste nel fatto che non vi sono quasi abbastanza carri per far fronte alla domanda di trasporto di semirimorchi per ferrovia.

Attualmente vi sono solo abbastanza carri per accogliere circa 14.000 unità, che rappresentano una percentuale minuscola rispetto alla flotta complessiva di 2,2 milioni, e ci si aspetta un'ulteriore crescita.

Inoltre, dovrebbe anche esserci un investimento in processi digitali allo scopo di accelerare la movimentazione così come il tracciamento e l'identificazione.

Fischer ha detto di non riuscire a vedere perché il settore logistico dell'autotrasporto debba già avere un interfaccia digitale in funzione mentre il settore ferroviario spesso comunica ancora per contatto personale o fax.

Si stanno facendo progressi, come dimostra il numero dei partecipanti al simposio provenienti da diverse branche del settore.

Tuttavia, anche se nel mercato possono esserci ancora troppi camionisti incalliti, è incoraggiante vedere che importanti imprese logistiche tedesche come la Bernhard Krone e la Ansorge collaborano con il settore ferroviario per trovare il modo di sviluppare soluzioni efficienti di trasporto intermodale per i semirimorchi.
(da: railjournal.com, 27 luglio 2016)



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