ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

28 November 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 02:57 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 31 AGOSTO 2016

STUDI E RICERCHE

MIGLIORANO LE PROSPETTIVE PER IL SETTORE DEI CONTAINER

Secondo la nuova analisi di mercato della Clarksons Research, un crescente livello di demolizioni di portacontainer ed una leggera crescita dei traffici globali hanno contribuito quest'anno a spingere più verso l'equilibrio l'equazione tra offerta e domanda.

"La crescita dei traffici containerizzati sembra finora essere migliorata nel 2016, dopo avere rallentato sino ad un tasso stimato di appena il 2,2% nel 2015: il ritmo di crescita più lento dal 2009" afferma la Clarksons.

"Anche se i rischi nell'economia globale senza dubbio permangono, si stima che i volumi containerizzati complessivi raggiungano i 182 milioni di TEU per l'intero anno 2016, rappresentando una crescita del 3,8%".

Ciò è stato bilanciato dal livello in crescita delle demolizioni e dalla riduzione delle consegne, aggiunge la Clarksons, il che significa che la crescita dell'offerta è stata di appena l'1,1% nella prima metà dell'anno.

"Per la fine del 2016 ci si aspetta che la flotta di portacontainer consista complessivamente di 20,2 milioni di TEU, che rappresentano una crescita di appena il 2,4% da un anno all'altro e sarebbe il ritmo più lento registrato, dopo un tasso dell'8,1% nel 2015" dichiara la Clarksons.

Questo comporterebbe un'inversione della tendenza dell'anno scorso e potrebbe far sì che quest'anno la crescita dei traffici si lasci alle spalle l'espansione della flotta containerizzata.

"Ciò contribuirà ad erodere un po' dell'eccesso di capacità generato lo scorso anno, sebbene siano necessari ulteriori cambiamenti significativi rispetto a quell'equilibrio prima che migliorino le condizioni del mercato" ha detto la Clarksons.

"Il mercato dei noli resta sotto una notevole pressione e, dove si sono conseguiti dei miglioramenti, i guadagni sono stati limitati.

Le tariffe di noleggio hanno languito ad un livello storicamente basso finora nel 2016 ed anche se i fondamentali del lato dell'offerta restano positivi per alcune parti del mercato, occorrerà un sostenuto e significativo miglioramento della crescita dei traffici containerizzati affinché le tariffe aumentino".

La Clarksons sostiene che secondo le previsioni i traffici delle direttrici primarie, che si sono espansi solamente dello 0,6% nel 2015, dovrebbero crescere del 3,2% sino a 53,1 milioni di TEU quest'anno dal momento che i traffici Asia-Europa sono migliorati.

Dopo essersi contratti del 3,1% nel 2015 in conseguenza delle sanzioni alla Russia, della lenta crescita delle economie europee e della messa a punto del livello delle scorte, i traffici Asia-Europa si sono ripresi nella prima metà dell'anno e ci si aspetta che crescano del 3,9% nell'intera annata.

Nei traffici transpacifici i volumi dell'alta stagione sono cresciuti più lentamente, ma a detta della Clarksons ci si aspetta ancora che raggiungano i 16,1 milioni di TEU quest'anno, con un incremento del 4%.

Nel contempo, si prevede che un dollaro USA forte rispetto alle valute europee dia impulso altresì ai traffici di andata alla volta degli Stati Uniti attraverso l'Atlantico, mentre ci si aspetta che i volumi si incrementino del 3,6% per 4 milioni di TEU.

Altrove, sui traffici nelle direttrici di secondo piano, la Clarksons si aspetta che i volumi crescano del 4% sino a 128,6 milioni di TEU ed afferma che i traffici est-ovest, in particolare quelli fra l'Asia ed il sub-continente indiano, sarebbero fra quelli dalla crescita più rapida.

Nei traffici nord-sud, tuttavia, il crollo dei prezzi delle derrate lo scorso anno ha colpito il livello delle importazioni nei paesi che le producono e tale situazione è continuata nel 2016.

"Le importazioni sia in America Latina che nell'Africa sub-sahariana sembrano restare sotto pressione, sebbene si stimi che le esportazioni containerizzate da queste due regioni alla volta dell'emisfero settentrionale abbiano almeno mostrato una crescita abbastanza stabile" dice la Clarksons.

Ci si aspetta che la ripresa della crescita in Asia comporti un'accelerazione dei volumi interregionali del 4% quest'anno dal momento che i traffici interasiatici dai volumi elevati si sono ripresi nuovamente dopo i disservizi dell'anno scorso apportati dalla turbolenza economica della Cina.

"Mentre la Cina sembra continuare la propria transizione verso un'economia diversa e lontana dal concentrarsi sull'industria pesante, le prospettive per i traffici containerizzati interasiatici restano positive" afferma la Clarksons.

"Le economie asiatiche in fase di sviluppo continuano a mantenere un potenziale di crescita e ci si aspetta che l'assemblaggio plurilocalizzato di merci manufatte prosegua, in particolare con gli sviluppi relativi alle differenze salariali in tutta la regione".

Tuttavia l'analista del settore del trasporto marittimo containerizzato Drewry il mese scorso aveva detto di ritenere che l'aumento delle demolizioni navali quest'anno non sarà sufficiente a portare equilibrio nei mercati containerizzati.

L'analista afferma che l'apertura del nuovo Canale di Panama, il divario in aumento fra l'offerta e la domanda di trasporto marittimo ed il timore della continuazione delle perdite fra gli armatori di unità noleggiate sono stati i tre fattori "persuasivi" che stanno dietro all'attuale impennata delle demolizioni di navi portacontainer che adesso si prevede saranno nell'ordine di complessivi 450.000 TEU di capacità.

Peraltro, sebbene costituiscano un passo necessario per colmare il divario fra domanda ed offerta che ha colpito le tariffe di nolo negli ultimi anni, "le demolizioni navali non basteranno a riportare il settore dei container all'equilibrio a meno che gli armatori non si astengano anche dall'ordinare molte nuove navi" afferma la Drewry.

L'impennata delle demolizioni è iniziata nel quarto trimestre del 2015 ed è continuata quest'anno, tanto che ora alcune navi vengono rottamate malgrado abbiano meno di 15 anni di età.

"Le portacontainer normalmente si deprezzano in 25 anni; pertanto, rottamare una nave di 15 anni significa buttarne via quasi il 40%" afferma la Drewry.

"Inoltre, l'apertura del nuovo Canale di Panama a giugno ha creato un'eccedenza di vecchie navi Panamax da circa 4.500 TEU.

Queste dimensioni e questo modello di nave - in precedenza uno dei cavalli di battaglia del settore delle portacontainer - sono stati in sostanza resi superflui.

Un numero maggiore di navi Panamax saranno sicuramente indirizzate ai cantieri navali nell'Asia meridionale, dal momento che gli armatori o i vettori li rimpiazzeranno con più nuove ed efficienti navi da 8.000 TEU ed oltre".

Tuttavia, anche espellendo dal mercato quest'anno 450.000 TEU di capacità, ciò rappresenterà solo grosso modo il 2% dell'attuale flotta globale di portacontainer che conta 20 milioni di TEU.

"Questo intaccherà soltanto l'eccesso di capacità costruita nel corso del periodo 2010-2015, nel quale si è assistito all'aggiunta di 4,5 milioni di TEU nel settore in tutto il mondo in un momento di rallentamento della domanda" afferma l'analista.
(da: lloydsloadinglist.com, 5 agosto 2016)



PSA Genova Pra'


Search for hotel
Destination
Check-in date
Check-out date


Index Home Page C.I.S.Co. Newsletter
Previous page

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genoa - ITALY
phone: +39.10.2462122, fax: +39.10.2516768, e-mail