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25 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 08:41 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 30 SETTEMBRE 2016

LEGISLAZIONE

LA COMMISSIONE EUROPEA CONTESTA GLI ANNUNCI PUBBLICI RELATIVI AI PREZZI DA PARTE DELLE COMPAGNIE DI NAVIGAZIONE DI LINEA

In certe circostanze, la segnalazione pubblica dei prezzi (vale a dire, l'annuncio pubblico unilaterale delle future intenzioni riguardo ai prezzi) può equivalere ad uno scambio di informazioni delicate fra concorrenti in violazione della normativa sulla concorrenza dell'Unione Europea.

L'uso di internet per effettuare annunci pubblici sui prezzi ai clienti può rendere la stessa informazione sui prezzi altrettanto accessibile ai concorrenti, con l'inevitabile rischio di una segnalazione dei prezzi.

La segnalazione dei prezzi: il quadro giuridico

Le linee guida del 2011 della Commissione Europea sugli accordi orizzontali di cooperazione stabiliscono che un autentico annuncio pubblico unilaterale inerente ai prezzi in genere non costituisce una pratica concertata ai sensi dell'art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea.

Tuttavia, le linee guida stabiliscono ulteriormente che la possibilità di riscontrare una pratica concertata non può essere esclusa nel caso in cui essa presenti determinati fatti specifici, come quando i concorrenti annunciano i propri prezzi uno ad uno nel giro di un breve periodo di tempo.

Infatti, un annuncio pubblico con la possibilità di rimessa a punto potrebbe essere utilizzato come risposta strategica ad un concorrente allo scopo di raggiungere una intesa comune circa i termini di coordinamento.

Le circostanze del caso pertanto sono di fondamentale importanza quando si valutano le pratiche di segnalazione dei prezzi.

Recentemente la Commissione ha espresso preoccupazioni circa gli annunci pubblici sui prezzi quando ha adottato una decisione relativa agli impegni nel settore marittimo dove ha considerato la pratica come anticoncorrenziale ai sensi dell'art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea.

L'indagine della Commissione

Nel 2011 la Commissione ha effettuato sopralluoghi presso 14 compagnie di navigazione di linea che avevano espresso regolarmente annunci pubblici in ordine alle intenzioni di prezzo per i servizi di trasporto marittimo containerizzato (noti come GRIs, ovvero gli Incrementi Tariffari Generali).

Attraverso comunicati stampa presso i media specializzati nel settore o sui siti web, i GRIs avevano svelato le intenzioni di prezzo in dollari USA per unità containerizzata trasportata, la rotta commerciale implicata e la data programmata di attuazione.

Nel 2013 la Commissione aveva intrapreso procedimenti formali nei confronti delle compagnie di navigazione, poiché era preoccupata dal fatto che:
  • gli annunci, essendo effettuati da tre a cinque settimane prima dell'attuazione, davano ad ogni vettore la possibilità di allineare i propri GRIs a quelli annunciati da altri vettori;
  • le compagnie di navigazione sono state in grado di apportare modifiche ai propri incrementi annunciati originariamente in reazione agli annunci dei concorrenti perché gli annunci originari non vincolavano i vettori;
  • i clienti non sono stati in grado di fare affidamento sugli annunci perché essi fornivano informazioni solo parziali in ordine ai prezzi e non vincolavano i vettori.
La Commissione ha considerato che questa pratica potrebbe avere comportato prezzi più alti per i servizi di trasporto marittimo contenitori di linea, danneggiando perciò la concorrenza ed i clienti.

La Commissione ha concluso che gli annunci relativi agli incrementi tariffari generali costituiscono uno scambio di informazioni sensibili che equivalgono ad una limitazione "quale oggetto" ai sensi dell'art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea.

Questi annunci non hanno nulla a che fare con l'efficienza, dal momento che le informazioni annunciate non erano di valore significativo per i clienti.

Tali annunci pertanto non avrebbero potuto beneficiare dell'esenzione garantita ai sensi dell'art. 101, comma 3, del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea.

Allo scopo di ovviare alle preoccupazioni della Commissione, le compagnie di navigazione di linea avevano offerto l'assunzione dei seguenti impegni ai sensi dell'art, 9, comma 1, del Regolamento 1/2003 della Commissione Europea:
  • le compagnie di navigazione avrebbero cessato di pubblicare e comunicare i GRIs;
  • al fine di far sì che i clienti fossero messi in condizione di comprendere e fare affidamento sugli annunci di prezzo, le cifre relative ai prezzi pubblicati avrebbero dovuto essere più trasparenti ed includere almeno i cinque principali elementi del prezzo complessivo, vale a dire la tariffa di base, gli oneri di bunkeraggio, gli oneri per la sicurezza, gli oneri per la movimentazione terminalistica e gli oneri per l'alta stagione;
  • anche se i vettori non sono obbligati ad annunciare i cambiamenti apportati ai prezzi, i futuri annunci sarebbero stati vincolanti per i vettori quali prezzi massimi per il periodo annunciato di validità;
  • gli annunci non avrebbero dovuto essere effettuati più di un mese prima della data di implementazione del prezzo.
Questi impegni non si applicheranno alle comunicazioni con gli acquirenti che già dispongono di accordo tariffario in atto sulla rotta alla quale la comunicazione si riferisce, né alle comunicazioni nel corso delle trattative bilaterali o alle comunicazioni su misura per le esigenze di specifici identificati acquirenti.

Il 7 luglio scorso, dopo un mese di consultazione pubblica (indagine di mercato), la Commissione ha adottato una decisione formale con la quale ha accettato i suddetti impegni e li ha resi giuridicamente vincolanti.

Gli impegni saranno validi per tre anni a partire dal prossimo 7 dicembre.

Conclusione

Questo caso ha consentito alla Commissione di chiarire la propria posizione in ordine alla segnalazione dei prezzi.

Quando effettuano annunci pubblici sui prezzi, le imprese dovranno limitarsi a fornire informazioni che siano definite, concrete ed utili ai clienti.

Esse dovranno evitare qualsiasi pratica che sia indicativa di una segnalazione dei prezzi, come l'effettuazione di annunci vaghi o non vincolanti ovvero la revisione degli annunci relativi ai prezzi non appena i concorrenti abbiano effettuato i loro.

I programmi interni di conformità alla normativa antitrust dovranno tener conto dei pericoli comportati dalla segnalazione dei prezzi in dettaglio.

Si tratta di un'area complessa ed in caso di dubbio bisognerà consultare un legale.
(da: hellenicshippingnews.com, 19 settembre 2016)



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