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24 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07:30 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 30 SETTEMBRE 2016

PROGRESSO E TECNOLOGIA

ARRIVA LA TECNOLOGIA DELLA CATENA DI BLOCCHI A PROVA DI ATTACCO INFORMATICO: IL FUTURO SENZA CARTA DEL TRASPORTO MERCI

Non si dica più che il settore del trasporto merci è lento nell'adottare nuove tecnologie.

Dopo appena poche settimane che un consulente di spicco aveva detto a The Loadstar che la tecnologia della catena di blocchi non sarebbe stata utilizzata in logistica prima del 2018, uno spedizioniere di merci ha annunciato il suo primo impiego.

La MTI (Marine Transport International) sta utilizzando la tecnologia della catena di blocchi per condividere le informazioni relative alla massa lorda verificataai sensi delle nuove regole sulla pesatura dei contenitori dopo avere lavorato alla piattaforma negli ultimi 18 mesi.

Ma, prima di tutto, che cosa è la catena di blocchi?

Essenzialmente, si tratta di un modo molto sicuro per propagare le informazioni fra le parti.

Essa crea un libro mastro pubblico digitale di transazioni che può essere condiviso fra una rete distribuita di computer.

Sviluppata originariamente per monitorare e rendere sicura la bitcoin, la catena di blocchi conserva una lista in continua crescita di registrazioni o transazioni, chiamati blocchi, che sono al sicuro da manomissioni, attacchi informatici o revisioni.

Per attaccare la catena bisognerebbe alterare ogni blocco della catena, mentre non c'è alcuna necessità di un'autorità centrale.

Lo spedizioniere anglo-statunitense MTI, utilizzando la soluzione TrustMe della società di tecnologia Black Swan, se ne sta servendo per immagazzinare i dati sulla massa lorda verificata, assicurando una registrazione permanente visibile ai porti, ai caricatori ed ai proprietari dei carichi, sostituendosi così a registri, tabulati e singoli database.

Secondo la MTI, gli utenti possono "registrare e recuperare dati ovunque nel mondo usando telefoni cellulari, tablet e pc, eliminando la necessità di costose e brevettate infrastrutture".

"La catena di blocchi ha la capacità di immettere il nostro settore in una vera e propria era digitale" afferma Jody Cleworth, amministratore delegato della MTI.

"Invece della consegna sequenziale di un messaggio sulla massa lorda verificata alle parti all'interno della filiera distributiva, la nostra piattaforma può assicurare un approccio decentralizzato alla consegna di messaggi al riguardo".

La mole di contenitori lavorati ogni anno significa che mediante il decentramento in sicurezza la gestione di questi contenitori ridurrà drasticamente la complessità dello shipping.

Un approccio alle radici nella raccolta e l'immagazzinamento delle informazioni dentro la catena di blocchi consiste nelle modalità con cui i caricatori saranno in grado di raccogliere pienamente i frutti della tecnologia in questione.

Adesso siamo una società pubblica di catena di blocchi e la nostra attenzione si concentra sull'apporto di vantaggi tangibili ai traffici globali e a tutti gli attori nell'ambito della filiera distributiva".

Meglio ancora, ha aggiunto, ci sono vantaggi a livello di costi.

"È relativamente non costosa da porre in atto dal momento che l'infrastruttura a ciò destinata già esiste e/o è fornita da terzi.

Se prendiamo in considerazione gli esistenti sistemi EDI di retaggio gerarchico che sono in uso oggi nel settore, la catena di blocchi dispone di importanti vantaggi in termini di costi ed efficienza dato che si basa sulla nuvola, che non ci sono barriere alla connettività e che i costi delle transazioni sono relativamente bassi e si basano sull'uso invece che sull'abbonamento".

Finora la tecnologia è stata utilizzata solo raramente e per lo più nel settore bancario.

"Ma quello che abbiamo qui è un esempio di come il settore dello shipping è in prima linea nell'eseguire una vera e provata applicazione della catena di blocchi.

Siamo davvero entusiasti di essere all'avanguardia in questo sviluppo" afferma Anthony Abell, direttore generale del TrustMe.

Andrew Schmahl, responsabile delle procedure di trasporto e logistiche della PwC, ha spiegato i vantaggi della catena di blocchi.

"Si tratta di una rete globale integrata che vi dice chi ce l'ha, chi l'ha interrotto, perché è in ritardo.

Il concetto della catena di blocco è un sistema di verifica che ha potenzialmente la capacità di democratizzare l'accesso a diversi partecipanti.

Un sistema di gestione del trasporto merci è una buona cosa, ma la catena di blocchi è una fonte aperta.

Essa, peraltro, richiederà al settore un po' di impegno".

Ci si aspetta che la tecnologia abbia un impatto significativo su un settore della logistica in cui così tanti soggetti hanno bisogno di comunicare così tante informazione l'un l'altro.

Sottolinea la MTI: "Con milioni di transazioni lavorate ogni giorno nel settore del trasporto marittimo, la catena di blocchi pubblica non solo porterà ad un incremento dell'efficienza dei dati, ma inoltre assicurerà risparmi a lungo termine per le imprese dipendenti dalle trasmissioni EDI".

La MTI si aspetta che la catena di blocchi sia utilizzata in diverse soluzioni, fra cui il tracciamento dei contenitori, gli accordi commerciali inerenti alle polizze di carico, le dogane e la sicurezza, nonché le applicazioni di dati grezzi alla filiera della distribuzione.
(da: theloadstar.co.uk, 23 settembre 2016)



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