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19 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23:13 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 OTTOBRE 2016

TECNOLOGIA INFORMATICA

I SERVIZI INFORMATICI BASATI SULLA NUVOLA SONO UNA CONDIZIONE IMPRESCINDIBILE CON L'EVOLVERSI DELLE FILIERE DELLA DISTRIBUZIONE

Le infrastrutture informatiche basate sulla nuvola potrebbero migliorare le prestazioni della filiera distributiva, ma la loro implementazione non è semplicissima, secondo Michael Massimino, direttore dell'informatica alla Telogis.

Parlando in occasione di un webinar della EFT, Massimino ha detto che nel giro di una notte dall'iscrizione alla piattaforma per le ordinazioni della Oracle il sistema era funzionante: tuttavia, la Telogis, che fornisce hardware per la localizzazione dei veicoli a settori come l'autotrasporto, ci ha messo di più per cominciare davvero ad usare il sistema.

"Quando abbiamo iniziato il nostro percorso di transizione alla nuvola, pensavamo davvero di poter fare a meno del sistema originario, saltare sulla piattaforma di Oracle ed essere sulla giusta via" afferma Massimino.

"Ma poi abbiamo cominciato a considerare i nostri requisiti di attività ed abbiamo capito che non stavamo solamente cambiando sistema ma anche spostando le prassi relative alle attività.

Questo processo ha comportato l'effettuazione di numerose riunioni culminate in un documento di 80 pagine".

Massimino stima che ci è voluto un anno per coordinare i vari livelli di integrazione ed implementazione.

Marco Rossi, direttore della nuvola della filiera distributiva per lo sviluppo del prodotto EMEA alla Oracle, concorda sul fatto che l'implementazione sia dipesa dalla complessità dell'organizzazione.

"I processi iniziali possono essere difficili, ma i vecchi sistemi da punto a punto richiedono una transizione ogni volta che si verifica un cambiamento nel processo delle attività, mentre la nuvola non lo fa" afferma Rossi.

"Questa, sostanzialmente, è la differenza ed è decisiva in un mondo che cambia continuamente i modelli di attività".

In un libro bianco pubblicato dalla Ti (Transport Intelligence) si legge che la visibilità ed il livello di comprensione dei dati forniti dalle piattaforme di nuvola siano fondamentali per le ditte che vogliono riuscire in un ambiente in cui crescono le domanda dei clienti ed i riscontri delle opinioni sui social media.

"È davvero importante per le società fornire una costante esperienza al cliente" dichiara Rossi.

"I clienti vogliono un panorama completo della filiera distributiva.

È più difficile trovare nuovi clienti che conservare quelli vecchi.

Pertanto, bisogna fornire le prestazioni di cui ogni cliente è alla ricerca, con un'unica visione per il cliente.

Dove prima l'attenzione della filiera distributiva si concentrava sull'efficienza operativa, ora essa si sta spostando più verso l'elasticità".

Nel libro "Ecosistemi ed evoluzione" della Ti si sostiene che il settore della logistica deve sbarazzarsi dei sistemi originari e sfruttare sviluppi di servizi informatici a nuvola, che non solo ampliano la visibilità ma mantengono la coesione lungo le filiere distributive.

Rossi afferma che i sistemi della Oracle usavano una messaggistica standardizzata che poteva essere alterata per funzionare con un altro sistema a nuvola ed il libro bianco concorda sul fatto che questa capacità di ovviare agli errori di interpretazione nonché di fornire risposte definitive eliminerebbe il principale impedimento ad una autentica visibilità della filiera distributiva: la mancanza di standardizzazione fra sistemi.

"Originariamente, abbiamo un contesto di flussi di sistema" dichiara Rossi.

"Questi processi sono simili a quelli utilizzati dalla maggior parte dei sistemi.

Alcuni possono richiedere più dati, alcuni possono richiederne meno, ma la messaggistica inviata dovrebbe essere chiara in tutti i sistemi".

Il libro bianco aggiunge che con la proliferazione degli strumenti mobili, che trasmettono continuamente informazioni, la tecnologia della nuvola dovrebbe sviluppare "ecosistemi" che consentano alle ditte di fare evolvere le loro filiere distributive.

Esso sottolinea altresì che la visibilità così assicurata raggiungerebbe i margini della filiera distributiva, il che vorrebbe dire che i clienti ed i dirigenti operativi potrebbero determinare precisamente dove si verificano i contrattempi: una necessità che è stata ampiamente dimostrata nel corso delle crisi della Hanjin.

Tuttavia, esso avverte altresì che le ditte dovrebbero evitare la tentazione di concentrarsi sui dati a livello granulare.

Un ecosistema efficace, sostiene, "si aprirà un varco attraverso le sciocchezze granulari e richiamerà l'attenzione sulle eccezioni nelle filiere distributive".

Gli allarmi proattivi relativi ad eventi quali il ritardo nella produzione o il dirottamento delle spedizioni consentono ai gestori della filiera distributiva di riprogrammare o reindirizzare le ordinazioni.

Nondimeno, anche se i sistemi che assicurano risposte generali in tempo reale sono l'ideale, restano poco comuni nel settore.

Massimino afferma che l'adozione di un sistema basato sulla nuvola ha migliorato l'esperienza del cliente e ha consentito alla società di sbarazzarsi di prassi lavorative inefficienti.

Quando c'era il vecchio sistema originario, il personale adibito alle vendite richiedeva informazioni che i clienti potrebbero non voler divulgare prima che esso possa infine fornire loro una quotazione.

"Attraverso la nuvola, siamo in grado di ristrutturare i nostri processi ed eliminare le pratiche di cui i clienti non sono contenti" ha aggiunto.

"Abbiamo sperimentato qualche problema di crescita ma abbiamo imparato un mucchio di cose riguardo ai desideri ed alle esigenze dei nostri clienti".

Un potenziale impedimento a prestazioni ottimali della nuvola può derivare dal punto in cui le reti si interconnettono con la pubblica amministrazione, sostiene la Ti, dal momento che cattive prassi restrittive ed un mediocre quadro normativo hanno fatto sì che le agenzie doganali di tutto il mondo dovessero servirsi di sistemi di diverse generazioni indietro rispetto a quelli delle piattaforme commerciali.
(da: theloadstar.co.uk, 7 ottobre 2016)



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