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27 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 01:27 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 31 OTTOBRE 2016

INDUSTRIA

I CANTIERI NAVALI DEVONO GUARDARE AI MERCATI DI NICCHIA DATO CHE L'ECCESSO DI CAPACITÀ FA A PEZZI I REGISTRI DELLE ORDINAZIONI

Un quadro deprimente dell'industria globale delle costruzioni navali è stato dipinto dai responsabili del settore in occasione di un recente summit internazionale dei principali cantieri navali svoltosi in Sud Corea.

I principali tre cantieri navali del paese ospitante - Hyundai Heavy Industries Co (HHI), Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering Co (DSME) e Samsung Heavy Industries Co (SHI) - hanno perduto complessivamente 8,5 triliardi di won (7,5 miliardi di dollari USA) nel 2015 e stanno incrementando gli sforzi finalizzati al taglio dei costi dal momento che le nuove ordinazioni sono calate ben al di sotto degli obiettivi.

Ed il paese si sta preparando ad esuberi e licenziamenti in massa nel suo settore dei cantieri navali nel contesto di una pesante ristrutturazione nei cantieri.

Nel corso del 25° incontro JECKU (Giappone, Europa, Cina, Corea e Stati Uniti) dei responsabili internazionali dei cantieri navali svoltosi a Gyeongji, ai partecipanti è stato detto che le ordinazioni da gennaio a settembre di quest'anno sono state meno di un terzo rispetto alla recente media quinquennale, per appena 8,66 milioni di tonnellate lorde.

Nel suo discorso d'apertura, Park Dae-young, amministratore delegato della SHI, ha affermato che il crollo dell'economia globale ha avuto un "impatto negativo sul settore della cantieristica navale" e che i prezzi del petrolio ostinatamente bassi hanno ostacolato la domanda di infrastrutture estere.

Ma è stato l'eccesso di capacità di tonnellaggio nella maggior parte dei settori dello shipping a rappresentare la preoccupazione più grande per i partecipanti all'evento.

Shigeru Murayama, presidente della Kawasaki Heavy Industries con sede in Giappone, ha dichiarato: "Nel corso degli ultimi anni, le navi sono state costruite ad un ritmo più veloce di quello dell'incremento dei traffici marittimi, cosa che ha comportato un eccesso di offerta".

La crisi che affligge il settore della cantieristica navale in Corea del Sud è stata anche al centro dell'attenzione di un acceso dibattito in occasione del World Ocean Forum svoltosi a Busan a metà ottobre.

Un relatore dopo l'altro hanno avvisato delle conseguenze degli esuberi su larga scala presso i cantieri navali, che potrebbero raggiungere le 30.000 unità questo ed il prossimo anno ed avere un impatto su un numero simile di lavoratori coinvolti nella fornitura di prodotti ai cantieri.

Un analista ha detto a The Loadstar a margine della conferenza che l'attuale registro delle ordinazioni della HHI si è attestato a 2,3 miliardi di dollari USA rispetto al proprio bilancio 2016 di 13,1 miliardi di dollari USA, mentre le ordinazioni della DSME finora pari a 1,3 miliardi di dollari USA sono rimaste ben al di sotto del suo obiettivo relativo all'intera annata di 6,2 miliardi di dollari USA.

"Tutto può succedere" afferma "e non sarà bello".

Parlando nell'ambito del Forum, il professor Tony Michell del Korea Development Institute ed autore della "Iniziativa da un Milione di Posti di Lavoro", ha chiesto al settore ed al governo coreano di ripensare la propria "opinione miope sulla cantieristica navale" e di guardare ad "altre occasioni di opportunità" al fine di un impiego sostenuto dei cantieri.

Il professor Michell ha esortato a mettere nel mirino il settore delle crociere, che sta ancora assistendo ad una crescita esponenziale e presenta il vantaggio di assicurare molti posti di lavoro in più rispetto alla tradizionale costruzione delle navi mercantili.

E con la saturazione del tonnellaggio delle dimensioni delle portacontainer ultra-grandi, si è sostenuto che i cantieri navali coreani dovrebbero concentrarsi sui requisiti degli armatori per le navi del settore delle unità minori, che negli ultimi anni sono state in gran parte ignorate.

Ad esempio, i cantieri navali di Danzica in Polonia si sono reinventati concentrandosi sulle costruzioni per i settori di nicchia dell'industria marittima, come le navi per l'esplorazione oceanica, e questo è stato un piano industriale che forse potrebbe essere replicato nei cantieri navali coreani.
(da: theloadstar.co.uk, 20 Ottobre 2016)



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