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24 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:31 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 31 OTTOBRE 2016

LEGISLAZIONE

CORTE DEI CONTI EUROPEA: FINANZIAMENTI INEFFICACI ED INSOSTENIBILI

Secondo la Corte dei Conti Europea, un terzo della spesa dell'Unione Europea per il rinnovamento degli scali marittimi comunitari dal 2000 al 2013 è stato inefficace ed insostenibile.

Circa 194 milioni di euro sono andati a progetti che hanno duplicato infrastrutture già esistenti, mentre 97 milioni di euro sono stati investiti in infrastrutture non utilizzate o sottoutilizzate per più di tre anni.

Le strategie adottate, secondo la valutazione dei revisori, non hanno assicurato una solida base per la pianificazione della capacità portuale.

Inoltre, né l'Unione Europea né gli stati membri hanno avuto un quadro d'insieme strategico di quali porti avessero bisogno di finanziamenti.

Per di più, le risorse non sono state utilizzate nel modo migliore possibile.

In quattro porti, infatti, le aree pertinenti sono ancora vuote o quasi, mentre un altro porto non ha mostrato attività del tutto.

Oskar Herics, membro della Corte dei Conti Europea responsabile del rapporto, ha osservato che "… le valutazioni delle esigenze sono deboli e c'è un elevato rischio che i soldi investiti vengano buttati via.

Complessivamente, ciò si riferisce a quasi 400 milioni di euro di investimenti esaminati…".

Il coordinamento fra la Commissione e la BEI (Banca Europea per gli Investimenti) in ordine al finanziamento delle infrastrutture portuali non ha funzionato in modo adeguato.

Infatti, la concessione di prestiti da parte della BEI ai porti vicini al di fuori dell'Unione ha ostacolato l'efficacia dei finanziamenti dell'Unione Europea investiti nei porti comunitari.

Inoltre, si è constatato che spesso i porti in questione non erano adeguatamente collegati con l'hinterland e che quindi si richiederebbero ulteriori investimenti pubblici per far sì che essi funzionino in modo appropriato.

Inoltre, i controlli sugli aiuti di stato avrebbero dovuto essere effettuati in modo più efficiente, magari stabilendo direttive ai sensi delle quali le sovrastrutture specifiche dell'utente potessero ricevere il finanziamento.

La Corte dei Conti ha espresso diverse raccomandazioni, per lo più alla Commissione:
  • rivedere l'attuale numero di 104 scali di primaria importanza ed approntare un piano di sviluppo portuale per tutta l'Unione Europea;
  • prendere in considerazione l'esclusione del finanziamento europeo per le infrastrutture portuali dedicate al trasbordo ed al deposito dei contenitori così come per le sovrastrutture che non sono di competenza pubblica;
  • assicurarsi che tutte le informazioni essenziali sui prestiti relativi alle proposte di prestito della BEI vengano condivise fra la BEI e la Commissione;
  • dare la priorità ai porti di primaria importanza ed alle idrovie-chiave con il supporto dell'Unione Europea solo per gli investimenti in cui il valore aggiunto dell'Unione Europea è chiaro e per i quali ci sono sufficienti investimenti privati;
  • pubblicare linee-guida per gli aiuti di stato destinate specificamente ai porti e monitorare e dare seguito alle precedenti decisioni sugli aiuti di stato;
  • ridurre gli oneri ed i ritardi amministrativi mediante la promozione di "sportelli unici" nazionali per il rilascio dei permessi e delle autorizzazioni;
  • migliorare la posizione concorrenziale del trasporto marittimo rispetto alle altre modalità di trasporto attraverso la semplificazione del trasporto marittimo e delle formalità doganali…
(da: hellenicshippingnews.com, 24 ottobre 2016)



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