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30 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 14:41 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 NOVEMBRE 2016

REEFER

SPUNTI DI RIFLESSIONE: 5 PRIMARI RISCHI STRATEGICI PER IL SETTORE REEFER

Di ritorno dalla conferenza Cool Logistics Global, svoltasi il mese scorso a Brema, il consulente Garry Honey ha elaborato una lista di cinque rischi primari che il settore reefer deve affrontare, i quali possono essere riassunti in cinque diversi segmenti di rischio: disservizi, aspettative, danni, controllo e valore.

Per molti versi, si tratta degli stessi rischi che devono affrontare tutti coloro che partecipano alla filiera globale della distribuzione containerizzata, fatta eccezione per una cosa: il valore dei carichi refrigerati e la loro intrinseca vulnerabilità rendono il possibile impatto finanziario molto maggiore.

* * *

"Quale consulente dei rischi con qualche esperienza di rischi correlati alla filiera distributiva in un certo numero di industrie, è stata recentemente chiesta la mia opinione in ordine ai rischi nel contesto di un settore in crescita nell'industria containerizzata, i contenitori refrigerati, comunemente noti come "reefer".

I carichi deperibili che richiedono il controllo della temperatura comprendono non solo le derrate alimentari ma anche i prodotti farmaceutici.

Questi container richiedono una fonte di alimentazione stabile per tutto il loro viaggio dal produttore al consumatore.

Le interruzioni totali di corrente sono un grosso rischio, ma non è il solo.

Questi che seguono sono a mio giudizio i 5 rischi di primaria importanza per il settore reefer, presentati in occasione dell'ultima conferenza Cool Logistics Global svoltasi a Brema alla fine dello scorso mese di settembre.

1. Il rischio dei disservizi

Ogni filiera è forte quanto lo è il suo anello più debole.

Tutti quanti lo sanno, ma quanta attenzione viene prestata alla sua prioritizzazione nell'ambito del settore?

C'è la tentazione di ridurre il rischio dove lo si può controllare, e non necessariamente dove è più critico, specialmente se ricade al di fuori del controllo immediato.

Occorre che il pensiero della filiera distributiva sia presente da capolinea a capolinea, e non che cominci da metà strada: non si può progettare una filiera distributiva dalla metà, perché proprio non funzionerà.

Occorre che il settore reefer gestisca i rischi correlati alla soddisfazione della domanda a entrambi i capi della filiera distributiva: il produttore ed il consumatore.

Avversione alle perdite, esagerato ottimismo e dissonanza cognitiva: tre rischi comportamentali per il processo decisionale collettivo, come enunciato dal prof. Garry Honey della Chiron in occasione di Cool Logistics Global 2016.

Recentemente ho lavorato per un Istituto per l'Edilizia che si trovava nel mezzo di una filiera distributiva.

Essa aveva stipulato un contratto con un consiglio locale per fornire e mantenere edilizia residenziale pubblica a locatari, di modo che nella sua attività correva un rischio di affidabilità contrattuale.

L'Istituto doveva trovare locatari affidabili e responsabili per gli alloggi allo scopo di assicurare proventi per la manutenzione e lo sviluppo del suo progetto edilizio: in questo caso c'era un rischio finanziario.

Nel mezzo della filiera distributiva esiste un rischio a causa dell'esposizione nei confronti delle parti a ciascun capo, all'inizio ed alla fine od all'ingresso ed in uscita.

2. Il rischio delle aspettative

Sembra esserci il convincimento che la digitalizzazione, la tecnologia informatica, i megadati ovvero 4.0 trasformeranno il settore e risolveranno tutti i suoi problemi.

Non lo faranno.

Più informazioni, anche se utili, non potranno ovviare ai problemi che ne stanno alla base.

Come ha detto un caricatore di prodotti deperibili nel corso della conferenza, "non datemi un'applicazione che mi dica solo quanto cattivo è il mio servizio".

T.S. Eliot aveva detto giusto: "Dov'è la saggezza che abbiamo perduto con la conoscenza?

Dov'è la conoscenza che abbiamo perduto con le informazioni?".

Più informazioni non rappresentano un sostituto della saggezza.

Pensiamo in modo più intelligente ed incrementiamo la saggezza, non i dati.

Ho lavorato anche in un settore di servizi finanziari denominato Fintech in cui i megadati venivano reclamizzati come un concetto rivoluzionario nei servizi inerenti alle transazioni.

La tecnologia contabile distribuita, comunemente nota come Blockchain, offre valuta digitale alle masse sprovviste di un sistema bancario.

I "bitcoin" esistono da otto anni come criptovaluta nel mondo resistente alla censura del sistema bancario parallelo od ombra.

Ci sono ragioni per cui la tecnologia della Blockchain si è bloccata: essa è buona solo quanto lo è il suo anello più debole e questo ha a che fare con il controllo e la mutualizzazione.

Non fidatevi del 4.0.

3. Il rischio dei danni

Che cosa vuol dire danno e chi paga se il carico va a male durante il percorso, il vettore od il proprietario della merce beneficiario?

C'è una crescente dipendenza da contratti sulla responsabilità giuridica, ma la protezione degli interessi non è necessariamente la via migliore per andare avanti.

Un recente caso in cui un importante venditore al dettaglio aveva fatto causa al suo proprietario della merce beneficiario per derrate andate a male aveva rivelato che la lite era stata dovuta ad una modifica delle specifiche di imballaggio promossa dal dettagliante e non dal proprietario della merce beneficiario.

Per il settore reefer una domanda fondamentale ad ogni fase è: chi è il cliente?

Nel settore dei servizi finanziari del Regno Unito c'è stata un'iniziativa da parte dei legislatori finalizzata a migliorar il servizio alla clientela mediante il "Conosci il tuo cliente"; esso è indotto più da una pressione normativa destinata a prevenire il riciclaggio di denaro e le frodi che da un autentico desiderio di comprendere la domanda di mercato.

Malgrado ciò, nell'ambito del mercato reefer è importante conoscere il proprio cliente e che cosa ci si aspetta da voi.

Comprendere il rischio della consegna di merci deperibili rappresenta un importante aspetto di un mercato in cui un terzo dei carichi va a male.

I vostri clienti come considerano questi scarti e che cosa siete pronti a fare per loro al fine di alleviare un rischio che vi costi in termini di perdita sia di ricavi sia di reputazione?

4. Il rischio di controllo

Il fallimento della Hanjin ha messo in evidenza una spiacevole caratteristica del settore: segnatamente, l'incertezza su chi esattamente sta trasportando il vostro carico.

Il vettore che avete incaricato è davvero l'unico che sta movimentando il vostro carico oggi, oppure la consegna è stata subappaltata altrove a costo minore per incrementare il profitto?

Alla fine di settembre c'erano 25 linee di navigazione containerizzate a rischio di carichi in ritardo in tutta la rete della Hanjin e sino a 7.000 reefer bloccati sulle navi della Hanjin che non potevano essere sbarcati per timore di essere posti sotto sequestro dal ricevitore.

Nel mercato dei reefer è importante conoscere il proprio cliente e rendersi conto di quali siano le loro priorità in termini di prezzo, qualità e tempo.

Quale ex acquirente con una grande filiera di vendite al dettaglio, conosco fin troppo bene le pressioni esercitate sui fornitori da quelli che controllano l'accesso alla distribuzione di massa.

Ogni acquirente domanda merci al prezzo minore, della più alta qualità e nel tempo più rapido.

Tuttavia, tutti i fornitori sanno che questo non si può ottenere, che si può negoziare un compromesso e che le ricerca del costo più basso comporta il sacrificio della qualità o della velocità.

5. Il rischio del valore

Gli interessi degli intermediari non sono sempre gli stessi di quelli delle parti commerciali nell'ambito della filiera distributiva: ad esempio i legislatori statali ed i funzionari dell'Unione Europea i cui regolamenti possono essere più d'intralcio che di aiuto.

L'aggiunta di costi per proteggere l'incolumità dei portuali o la riduzione dei consumi energetici alla fine aggiunge costi al consumatore finale.

Non tutti quelli che partecipano alla filiera della distribuzione hanno lo stesso obiettivo o i medesimi valori quali quelli riguardanti la spedizione di merci ad un costo ottimale.

I programmatori hanno bisogno di molti anni per approvare una nuova infrastruttura portuale finalizzata a movimentare le navi portacontainer più grandi; allo stesso modo, le infrastrutture terrestri relative a strade e ferrovie possono restare dietro alla capacità di trasporto marittimo a causa del ritardo della politica.

Ci sono molti settori in cui il regolatore funge da freno all'attività commerciale o imprenditoriale data l'attitudine del regolatore a proteggere le risorse di forza-lavoro o l'ambiente nei confronti dello sfruttamento commerciale.

Volendo puntare ad abbassare i costi questa è una realtà che dev'essere affrontata dal momento che i regolatori hanno invariabilmente il potere di sospendere la decisiva "licenza di effettuare operazioni" e pertanto ci si deve adattare.

Per il mercato dei reefer questo significa osservare da vicino le strutture portuali, ferroviarie e stradali e tutte gli elementi non marittimi della filiera distributiva.

Questi sono per conto mio i 5 principali rischi, ma il messaggio in primo luogo è relativo a come il rischio viene percepito: idealmente come un'incertezza e non come una minaccia alla continuità delle attività ed una potenziale interruzione.

In quanto incertezza, i rischi devono essere considerati come un'opportunità per l'innovazione, perché la necessità è la madre dell'ingegno ed il mercato dei reefer a stento ha bisogno di un po' di creatività alla luce dei cambiamenti commerciali.

Per concludere, mi piacerebbe ricordare al mio pubblico la differenza fra conoscenza e saggezza. Domanda: qual è la differenza fra conoscenza e saggezza? Risposta: la conoscenza è riconoscere che il pomodoro è un frutto, la saggezza è lasciarlo fuori dalla macedonia!"
(da: theloadstar.co.uk/medium.com, 26 ottobre 2016)



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