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31 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:06 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 30 NOVEMBRE 2016

TRASPORTO MARITTIMO

LA THE ALLIANCE SARÀ IL PROSSIMO NUOVO RAGGRUPPAMENTO DI TRASPORTO MARITTIMO CONTAINERIZZATO A SVELARE I SERVIZI IN PROGRAMMA

La THE Alliance - formata da Hapag-Lloyd, K Line, MOL, NYK e Yang Ming - ha annunciato la propria rete pro forma delle direttrici di traffico est-ovest per aprile del prossimo anno.

L'annuncio fa seguito alla pubblicazione la settimana scorsa da parte del raggruppamento rivale Ocean Alliance ed alle notizie secondo cui le divisioni containerizzate dei raggruppamenti di trasporto marittimo giapponesi potrebbero fondersi.

La THE Alliance ha detto che il suo prodotto, che è in attesa di approvazione a norma di legge, sarà caratterizzato da "rapidi tempi di viaggio, un'ampia copertura portuale e l'impiego di navi moderne ed efficienti al massimo".

Afferma l'alleanza: "La nostra nave migliore per il concetto del circuito ed il nostro modello di servizio navetta dedicato rappresentano la base di uno dei prodotti più competitivi disponibili nel mercato".

La THE Alliance intende offrire 31 servizi in tutti i traffici est-ovest, impiegando 240 navi su 75 porti in Asia, Nord Europa, Mediterraneo, Nord America e Medio Oriente.

La rete sarà caratterizzata da cinque circuiti Asia-Nord Europa, rispetto ai sei proposti dalla Ocean Alliance, e da tre allacciamenti dall'Asia al Mediterraneo, uno in meno del suo rivale.

Tuttavia, secondo Alphaliner, la THE Alliance sarà il più piccolo dei tre raggruppamenti strutturati su accordi di condivisione delle navi fra Asia ed Europa, con una quota di capacità di approssimativamente il 28%, dedotta la quota antecedente il fallimento della Hanjin Shipping e partendo dal presupposto che venga completata la fusione fra Hapag-Lloyd e UASC.

Ci si aspetta che la 2M + Hyundai (HMM) e la Ocean Alliance detengano ciascuna una quota di mercato del 35% circa.

Per quanto riguarda il transpacifico, la THE Alliance starà dietro alla quota di mercato di capacità del 39% della Ocean Alliance, mentre il suo 28% starà davanti al 19% della 2M + HMM.

La THE Alliance ha altresì pubblicato il proprio "piano di base" delle rotazioni portuali per i 31 servizi, affermando che "terrà informato il mercato circa ulteriori passi e le rotazioni di servizio definitive e più precise".

Infatti, un certo numero di circuiti specificano solo gli scali per paese o per hub regionale, cosa che suggerisce come le trattative con i terminal debbano essere ancora concluse.

Ad esempio, i cinque circuiti Asia-Nord Europa, denominati FE1-FE5, sono tutti quanti caratterizzati da scali nel Regno Unito e per gli allacciamenti Asia-Mediterraneo: questo significa semplicemente gli hub del Medio Oriente e del sud-est asiatico.

Ciò indica che l'annuncio da parte della Ocean Alliance la settimana scorsa ha obbligato la THE Alliance a scoprire le proprie carte, oppure a rischiare di perdere slancio nella battaglia delle tre alleanze l'anno prossimo.

Un altro fattore potrebbe essere costituito dalla fusione delle linee di navigazione giapponesi subito dopo la rovina della Hanjin, che ha dovuto essere seguita da una favorevole dichiarazione d'intenti da parte del raggruppamento riveduto e corretto.

Inoltre, la Hapag-Lloyd annuncerà i propri risultati del terzo trimestre il 14 novembre e senza dubbio ha voluto aggiungere qualche notizia positiva prima di quelli che verosimilmente sono stati tre mesi di scarsi traffici.

Nel contempo, il porto di Felixstowe dovrebbe essere contento del programma pro forma della Ocean Alliance, che gli dà tre scali, in aggiunta ai quattro dell'attuale rete 2M.

Ciò che chiaramente dev'essere ancora deciso dalla THE Alliance è come molti dei cinque servizi settimanali scaleranno i terminal del Regno Unito a Southampton, Felixstowe o London Gateway, che deve ancora attirare un servizio di linea asiatico programmato, ma che ha tranquillamente visto crescere i volumi e ha sperimentato la movimentazione di navi negli ultimi mesi.

Da quando la congestione negli ormeggi ed a terra in estate a Felixstowe ha fatto sì che il suo maggior cliente, la MSC, minacciasse di dirottare altrove alcuni dei propri servizi, il London Gateway ha movimentato un numero sempre maggiore di dirottamenti ad hoc da parte dei vettori clienti di Felixstowe.

Fra loro c'è il circuito FAL23/AEC8/NE9 Ocean 3 le cui operazioni sono gestite rispettivamente da CMA CGM, UASC e Cosco, del quale si dice che stia estendendo i suoi due scali al mese programmati al London Gateway sino alla metà di aprile del 2017.
(da: theloadstar.co.uk, 8 novembre 2016)



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