ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

31 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:06 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 30 NOVEMBRE 2016

TRASPORTO FERROVIARIO

LA GERMANIA PROGRAMMA DI VIETARE I TRENI MERCI RUMOROSI DOPO IL 2020

Il ministro tedesco dei trasporti e delle infrastrutture digitali Alexander Dobrindt ha varato un disegno di legge finalizzato a vietare le operazioni dei carri merci che vengano ritenuti troppo rumorosi.

Se approvata, la normativa dovrebbe entrare in vigore dopo la fine del 2020.

La tedesca Pro-Rail Alliance ha accolto favorevolmente l'iniziativa.

"È importante che questa legge finalmente apporti sollievo alla gente afflitta dal rumore che vive nei pressi delle linee ferroviarie" afferma Dirk Flege, direttore generale dell'alleanza.

"La Pro-Rail Alliance da anni si è impegnata ai fini dell'aggiornamento totale del parco di carri merci ferroviari allo scopo di ridurre il livello del rumore e supporta l'obiettivo di dimezzare il rumore ferroviario entro il 2020" dichiara Flege.

L'alleanza ritiene che la normativa fosse necessaria da lungo tempo perché i proprietari tedeschi di carri merci, che hanno investito notevolmente nell'ammodernamento di freni a basso rumore, richiedono la certezza del diritto.

"Un rigoroso ed inequivocabile divieto dei carri merci rumorosi in Germania è l'auspicio del settore ferroviario" afferma Flege.

Tuttavia, l'alleanza critica le esenzioni previste nel disegno di legge finalizzate ad evitare i conflitti con la normativa dell'Unione Europea.

Sebbene vi sia un divieto generale relativo ai carri merci rumorosi, potrebbe essere loro consentito di effettuare operazioni in circostanze eccezionali mediante una limitazione della loro velocità.

"Il disegno di legge cerca di conseguire una riduzione del rumore che grava sui residenti locali senza entrare in conflitto con i regolamenti dell'Unione Europea" dichiara Flege.

"Si tratta di un atto di bilanciamento che potrebbe avere effetti collaterali spiacevoli.

I limiti di velocità dei treni merci con carri rumorosi ridurranno le emissioni acustiche ma causeranno intasamenti sulla rete".

L'alleanza teme che questo renderebbe inefficiente il trasporto merci ferroviario, in particolare sulle trafficate linee principali, a vantaggio del trasporto merci stradale, che a detta dell'alleanza già gode di vantaggi politici.

"Naturalmente, l'intento delle politiche di riduzione del rumore non può essere quello di comportare uno spostamento delle merci sui camion, incrementando il livello del rumore sulle strade" sostiene Flege.

L'alleanza vorrebbe che il ministero dei trasporti riesaminasse seriamente le esenzioni.

"Un chiaro divieto dei carri merci rumorosi senza regole assai complesse in ordine alle esenzioni, che senza dubbio svantaggiano il trasporto merci ferroviario, sarebbe la soluzione migliore" afferma Flege.

"Se i regolamenti dell'Unione Europea volessero dire che i legislatori tedeschi non possono escludere del tutto i carri rumorosi dalla rete ferroviaria tedesca, il ministero dei trasporti dovrebbe includere altri provvedimenti allo scopo di dissuadere effettivamente l'uso di carri merci rumorosi senza ritrovarsi con treni lenti che congestionano il sistema".

Un'idea sarebbe quella di imporre un tributo oltre agli oneri di accesso ai binari per coloro che effettuano operazioni con treni merci lenti, che terrebbe conto del lavoro straordinario richiesto per mettere a punto l'orario.

"Allo stesso tempo, il governo tedesco dovrebbe battersi per un divieto a livello di tutta l'Unione Europea dei carri merci ferroviari rumorosi dopo il 2020, eliminando la necessità di complicate regole nazionali di esenzione".
(da: railjournal.com, 18 novembre 2016)



PSA Genova Pra'


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza


Indice Prima pagina Notiziario C.I.S.Co.
Pagina precedente

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail