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30 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 03:26 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIV - Numero 15 DICEMBRE 2016

LOGISTICA

QUASI IL 70% DEI CARICATORI PUNTA A STANDARDIZZARE LE FILIERE DISTRIBUTIVE

Secondo un nuovo studio commissionato dal terzo maggior fornitore mondiale di logistica contrattuale integrata, quasi il 70% dei caricatori sta attivamente cercando di standardizzare e snellire le proprie filiere distributive ed un terzo delle imprese sta effettuando operazioni in più di 10 di tali filiere, cosa che comporta inefficienza e costi elevati.

Il libro bianco commissionato della DHL Supply Chain rivela che molte attività devono affrontare sovrapposizioni ed inefficienze e che il 42% delle imprese vorrebbe ridurre il proprio numero di filiere distributive per ridimensionare la complessità e snellire le operazioni.

E circa il 70% di coloro che hanno risposto all'indagine hanno affermato di essere ora attivamente alla ricerca di soluzioni di standardizzazione per ridurre i costi, infondere elasticità e snellire le operazioni.

La DHL Supply Chain sostiene che la tendenza risultante in relazione alle attività operative in molteplici filiere distributive è stata il risultato di anni di prolungata crescita, attività di fusioni ed acquisizioni e globalizzazione che hanno trasformato le operazioni delle imprese ma "hanno lasciato le filiere distributive in una rete complessa e sottosviluppata".

Il libro bianco - intitolato "The Plug-and-Play supply chain: Beyond efficiency to growth" - del gruppo lharrington è stato commissionato dalla DHL per identificare un percorso di progresso per le imprese che vorrebbero snellire le operazioni della filiera distributiva e realizzare la crescita.

Esso sostiene che la soluzione consiste in un approccio "di uso immediato" che standardizzi il 70-80% delle operazioni delle filiere distributive al nucleo di un'attività.

L'equilibrio quindi consiste in soluzioni su misura al fine di soddisfare le specifiche esigenze di mercato di un segmento.

Il libro bianco entra nei dettagli per spiegare come "a differenza della segmentazione del passato, la segmentazione di prossima generazione è caratterizzata da analisi indotte dai dati del cliente e della capacità di profitto del prodotto, dai requisiti di mercato e geografici e dai parametri di servizio.

Tutto ciò messo assieme rende possibile una standardizzazione intelligente, comportando una soluzione standardizzata e tuttavia personalizzata".

Questo comporta efficienze in termini di costi ed un servizio su misura alla clientela, che contribuisce - a detta del rapporto - a conseguire crescita e capacità di profitto.

Lisa Harrington, presidente del gruppo lharrington, afferma: "Questo libro bianco documenta come anni di negligenza abbiano creato filiere distributive oltremodo complesse e vaste, cosa che è costosa per le attività ed ostacola la realizzazione di maggiori profitti.

Dal momento che un terzo delle attività gestiscono più di 10 filiere distributive, non meraviglia il fatto che quasi il 70% di coloro che hanno risposto alla nostra indagine abbiano detto di essere ora attivamente alla ricerca di soluzioni di standardizzazione per ridurre i costi, indurre flessibilità e snellire le operazioni.

Tuttavia, solo il 16% delle imprese ritiene che il proprio impegno nella standardizzazione sia ben avviato o portato a termine.

Questo suggerisce una mancanza di direzione strategica in ordine a come dovrebbe apparire il risultato finale".

Nel conseguire la filiera distributiva di uso immediato, il libro bianco documenta il ruolo primario svolto dai fornitori di logistica integrata che sono all'avanguardia delle iniziative inerenti alla standardizzazione della filiera distributiva.

Gary Keatings, vice presidente del settore progettazione soluzioni alla DHL Supply Chain, commenta: "Sta chiaramente avvenendo un cambiamento fondamentale e la maggior parte delle imprese punta seriamente alla standardizzazione della filiera distributiva quale modalità per conseguire la crescita ed indurre capacità di profitto.

Quali partner strategici delle iniziative imprenditoriali che hanno intrapreso questo viaggio, abbiamo sviluppato una notevole base di conoscenze sulle migliori pratiche in quest'area che sta riducendo i costi delle future implementazioni e le sta rendendo più rapide da conseguire.

Il nostro database e la nostra biblioteca delle migliori pratiche significano che i profili delle filiere distributive possono essere confrontati in termini percentuali con le attuali filiere distributive di uso immediato.

Ciò significa che se un nuovo cliente presenta un 70% in termini di qualità rispetto ad un esempio di migliori pratiche, noi possiamo lavorare con loro per sviluppare le soluzioni che completeranno il residuo 30%.

Questo approccio ha ridotto sino al 70% i tempi morti ed i costi per l'attuazione delle start-up".

Il libro bianco "The Plug-and-Play supply chain: Beyond efficiency to growth" si può scaricare dal sito web: www.dhl.com/plugandplay-growth.
(da: lloydsloadinglist.com, 30 novembre 2016)



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