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25 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 08:36 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 31 GENNAIO 2017

LOGISTICA

L'AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA DHL PREVEDE IL CAOS NELLA LOGISTICA A CAUSA DELLE CONSEGNE TIPO UBER

Parlando in occasione di un'intervista televisiva condotta dal canale di informazione CNBC nel corso del Forum Economico Mondiale di Davos, in Svizzera, l'amministratore delegato della DHL (Deutsche Post DHL Group) Frank Appel ha affermato di essere fiducioso circa la persistenza dell'importanza della maggiore società di corriere espresso mondiale in un momento in cui si dice che le imprese commerciali e trasportistiche come la Amazon e la Uber si stiano attrezzando per rilevare una quota delle attività logistiche globali.

"Se si è un leader della qualità, per quanto possibile, si ha sempre il diritto di esistere" dichiara Appel.

"Se si è pigri e si pensa 'nessuno può farci male' allora si ha un problema".

Alle richiesta di esprimere la sua opinione su che cosa i perturbatori come Amazon stanno sottostimando nel loro tentativo di fare ingresso nel mercato, Appel nota come spesso si pensi poco all'impegno che ci vuole quando si cerca di assicurare la qualità del servizio.

"Portare un pacco al consumatore e portarlo via da lui è estremamente difficile, è un'attività sottovalutata perché la logistica non è visibile" ha detto.

"Penso che quello che facciamo tutte le notti con milioni di pacchi sia del tutto sottostimato".

Appel aggiunge di non ritenere che Amazon, che descrive come un importante cliente e partner della DHL, sottostimi il compito e questo avviene perché essi si rivolgono alla DHL per ricevere un servizio di qualità.

"Ma tanta gente pensa che sia facile e che chiunque lo possa fare" ha aggiunto.

L'amministratore delegato ha espresso dubbi circa la fattibilità di un servizio di consegna dei pacchi del tipo effettuato da Uber.

"Pensate a se avessimo una soluzione tipo Uber: abbiamo 100.000 pacchi e ognuno di loro ne recapita cinque" afferma Appel.

Il numero delle automobili che finirebbero in attesa davanti ai loro depositi avrebbe come conseguenza il caos: "Non funzionerà mai" ha aggiunto.

Appel ammette che il modello di consegna potrebbe d'altronde funzionare per determinate - spesso rurali - destinazioni, ma non per la massa.

Appel inoltre sottolinea come egli ritenga che la consegna da parte di Uber, o da parte di qualsiasi altro metodo, abbia bisogno di un elemento umano, almeno al momento attuale.

"Se… si chiama un Uber" esemplifica.

"Se questo non arriva, se ne chiama un altro.

Se il pacco si blocca, che cosa dovrebbe fare il pacco?

Il pacco non parla, non comunica, e così qualche intervento umano è necessario.

Penso che tale complessità sia sottostimata da molta gente".

Alla domanda circa le sue sensazioni riguardo alla probabilità che la consegna per mezzo di droni diventi una realtà, Appel ha dichiarato di pensare che quella tecnologia abbia il potenziale per essere utilizzata sul medio termine, ma non sul breve termine.

"Non si sa mai" ha detto.

"Bisogna essere pronti nell'incertezza.

La cosa è interessante anche per quanto riguarda la situazione attuale in cui siamo: la complessità e l'incertezza sono una buona cosa per le imprese che vogliono occuparsi di loro.

Ciò crea opportunità di lavoro.

Noi rendiamo più facile la vita ai nostri clienti, le cose stanno diventando più complicate.

È il momento della verità per noi.

Io dico alla nostra gente: non preoccupatevi, consideratela una enorme opportunità che potremo poi conseguire, e poi potremo crescere".
(da: theloadstar.co.uk/logisticsmagazine.com, 23 gennaio 2017)



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