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26 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 05:37 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 15 FEBBRAIO 2017

PORTI

IL PORTO DI BARCELLONA STABILISCE UN NUOVO RECORD IN RELAZIONE AI TRAFFICI CON L'ESTERO DI CONTENITORI, VEICOLI E PASSEGGERI

Il Porto di Barcellona ha chiuso l'anno finanziario 2016 con diversi nuovi record in ordine alle cifre relative ai traffici, come i volumi dei carichi containerizzati nei traffici con l'estero (1.202.007 TEU), dei veicoli complessivi (916.834 unità) e della movimentazione di passeggeri (3.958.960 persone, tenendo conto dei traghetti e delle navi da crociera).

"Questi tre segmenti più strategici di attività presso il Porto di Barcellona hanno fatto registrare notevoli incrementi da un anno all'altro" ha dichiarato il presidente dell'ente Sixte Cambra in occasione della conferenza stampa svoltasi il 31 gennaio.

"Le positive prestazioni dei segmenti di traffico mostrano che siamo in buona posizione per conseguire gli obiettivi fissati nel Terzo Piano Strategico del Porto di Barcellona".

In relazione ai contenitori complessivi, che costituiscono un indicatore affidabile del progresso nell'economia circostante, il porto ha movimentato oltre 2,2 milioni di TEU.

Questo record rappresenta un incremento del 14,5% , il più elevato dell'ultimo decennio.

Tutte le sezioni di questo traffico si sono comportate molto positivamente: i contenitori dei traffici con l'estero (importazioni ed esportazioni), il cabotaggio con le Baleari e le Canarie ed il trasbordo (dove i container vengono scaricati in porto per essere spediti alla loro destinazione finale).

Nel corso del 2016, i contenitori relativi ai traffici con l'estero hanno continuato ad incrementarsi, riflettendo l'impegno dei produttori dell'hinterland ad aprirsi ai mercati internazionali e mostrando una chiara ripresa dei consumi nazionali.

È così accaduto che le cifre dei container in esportazione siano cresciute del 3,8% (sino a raggiungere i 683.527 TEU) mentre i container importati sono progrediti ad un tasso dell'8,7% (per complessivi 518.480 TEU).

Nel contempo, i carichi containerizzati del cabotaggio con le isole spagnole si sono impennati del 10% (sino a 124.455 TEU) ed i contenitori in trasbordo sono aumentati del 47% (431.750 TEU).

Quest'ultima cifra indica una tendenza verso la ripresa di un traffico che era stato duramente colpito nel corso della crisi.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica dei contenitori movimentati dal porto, l'Asia rappresenta l'origine del 77% delle importazioni e la destinazione del 43% delle esportazioni in partenza dal distretto.

Quanto ai paesi, la Cina resta il maggior partner commerciale, dato che costituisce l'origine o la destinazione del 23% dei container che passano attraverso il porto.

Le Americhe rappresentano il 25% delle esportazioni ed il 9% delle importazioni.

Gli Stati Uniti (+7%), il Messico (+9%) ed il Brasile (+17%) sono i paesi dalla crescita più rapida nelle Americhe in termini di loro scambi con il porto di Barcellona.

Le movimentazioni di veicoli presso il porto sono cresciute del 4% nel 2016 sino a raggiungere il record di 916.834 unità.

Gran parte di queste (778.109 automobili) si riferiscono a traffici con l'estero: le esportazioni continuano a crescere (+3% con oltre 465.000 unità), mentre le importazioni stanno aumentando al tasso del 20%, sebbene esse rappresentino meno unità in termini assoluti (206.000).

Anche le movimentazioni di passeggeri hanno fatto registrare picchi da record, con quasi 4 milioni di passeggeri (3.958.960 in totale, in aumento del 6,7%), una cifra che comprende sia i traghetti che le crociere.

I passeggeri dei traghetti (1,27 milioni) che hanno viaggiato alla volta delle Isole Baleari, dell'Italia o dell'Africa settentrionale sono aumentati del 9%.

Nel contempo, i passeggeri delle crociere hanno raggiunto la cifra di 2,68 milioni (+5,6%).

Particolare menzione si dovrebbe fare del fatto che i passeggeri di andata e ritorno (quelli che iniziano e terminano la loro crociera a Barcellona e che pertanto offrono un maggiore contributo all'economia locale) hanno rappresentato il 58% di tutti i passeggeri delle crociere, aumentando del 14% nel 2016.

Tuttavia, il numero dei passeggeri che si limitano a fermarsi poche ore per visitare la città è diminuito del 4%.

Il porto di Barcellona ha movimentato più di 370.500 ITU di traffico ro-ro (carichi imbarcati su una nave per mezzo di camion, piattaforma o semirimorchio), con un aumento del 2,9% da un anno all'altro.

Questo segmento di attività comprende gli scambi di carichi ro-ro con le isole (235.400 ITU, ovvero unità di trasporto intermodali, in aumento del 7,4%) ed i traffici sulle autostrade del mare ovvero Short Sea Shipping, che hanno instradato più di 135.000 ITU verso diverse destinazioni in Italia e Nord Africa.

Queste cifre significano che oltre 135.000 camion sono stati dirottati dalla strada alla modalità marittima, che è più economica ed ambientalmente efficiente perché riduce le emissioni.

Nel corso del periodo, il porto di Barcellona ha trasportato 11,4 milioni di tonnellate di rinfuse liquide, 5% in meno rispetto all'anno precedente.

Tuttavia, le spedizioni di diesel/gas (il principale idrocarburo che passa attraverso la struttura portuale) sono cresciute del 16,4% sino a 2,7 milioni di tonnellate.

Nel contempo, i volumi delle rinfuse secche sono rimasti praticamente stabili rispetto all'anno precedente, con 4,4 milioni di tonnellate movimentate.

I principali prodotti di questa sezione sono stati il cemento ed i laterizi, in aumento del 9%, ed i cereali e la farina, anche loro incrementatesi del 9%.

Risultati finanziari

Riguardo ai risultati finanziari del Porto di Barcellona nel corso del 2016, occorre sottolineare la notevole capacità dell'ente di generare risorse, con una liquidità complessiva di 86,2 milioni di euro, corrispondente ad un incremento da un anno all'altro del 17%.

Il fatturato netto è rimasto stabile rispetto all'anno precedente, con 155,3 milioni di euro malgrado i notevoli tagli ai diritti portuali applicati alle concessioni, che rappresentano il risultato di una nuova valutazione dei terreni.

Le cifre relative al bilancio di previsione per la chiusura dell'anno finanziario indicano che il porto di Barcellona ha conseguito profitti per 33,2 milioni di euro (-16%).

Tale decremento è stato dovuto principalmente al fatto che nel 2015 erano stati conseguiti profitti straordinari derivanti dalla vendita di beni patrimoniali finanziari di varia natura.

Nel 2016 il porto di Barcellona si è dato da fare per ridurre significativamente il debito a lungo termine contratto con la BEI (Banca Europea degli Investimenti).

Dopo la originaria cancellazione di 20,8 milioni di euro, in aggiunta al previsto cronoprogramma di ammortamento, la struttura ha ridotto il proprio debito del 13% sino al livello attuale di 303,9 milioni di euro.

Nel corso del periodo sono stati effettuati investimenti nell'ordine di 25,9 milioni di euro, il più significativo dei quali comprende diversi progetti inerenti fra l'altro a lavori per l'accesso ferroviario, alle iniziative relative al molo Prat, all'estensione del terminal ferroviario sulla Banchina Sud, al nuovo accesso ferro-stradale al molo Alvarez de la Campa ed alla nuova fabbrica del ghiaccio presso le strutture dedicate alla pesca.
(da: ajot.com, 1° febbraio 2017)



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