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30 novembre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12:38 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 15 FEBBRAIO 2017

LEGISLAZIONE

I DRONI IN MARE: AMICI O NEMICI?

L'uso dei droni in mare sta diventando sempre più diffuso.

Ma quali sono i rischi assicurativi?

Perché l'arrivo di un contenitore di dolci su una petroliera della Maersk ha fatto notizia all'inizio di quest'anno?

Perché i dolci sono stati consegnati da una chiatta alla nave per mezzo di un piccolo UAV (veicolo aereo senza equipaggio).

E questa è stata solo la punta dell'iceberg.

La Maersk ha dichiarato alla stampa che l'uso dei droni potrebbe far risparmiare migliaia di dollari riguardo ai costi giornalieri per nave, mediante la riduzione della necessità di noleggiare battelli di servizio per le consegne quando la nave non è in porto.

A terra, la Amazon è stata molto impegnata quest'anno nel collaudo di droni per la consegna di pacchi ai clienti ed il governo del Ruanda sta utilizzando i droni per provvedere alle 150 consegne di emergenza di sangue al giorno ad un certo numero di strutture di trasfusione nella metà occidentale del paese.

L'uso dei droni in mare

Siamo abituati all'idea che il settore agricolo utilizzi gli UAV per la sorveglianza ed il trattamento delle colture.

Peraltro, là in mare e fuori vista, i droni vengono impiegati in misura sempre maggiore per compiti come l'ispezione delle turbine eoliche al largo, delle piattaforme petrolifere e delle navi.

I vantaggi sono chiari, afferma Alastair Long, esperto in materia aeronautica presso lo studio legale Hill Dickinson.

"Prendiamo le turbine eoliche al largo: le condizioni possono essere molto difficili ed arrampicarsi su di loro è pericoloso.

Se si è in grado di far volare un drone sulla struttura per ispezionarla, è notevolmente più sicuro ed anche potenzialmente più accurato.

"Assistiamo all'uso dei droni per varie operazioni, quando le condizioni climatiche critiche o le zone remote sono troppo pericolose per l'intervento umano: l'uso dei droni è un modo significativo per ridurre il rischio.

È interessante notare che assistiamo anche all'uso in questo modo di sottomarini senza equipaggio".

A suo dire, si tratta di mettere insieme ed abbinare questa tecnologia automatizzata per ridurre il rischio.

E, in tempi duri per il trasporto marittimo, c'è un'attenzione sempre maggiore sul potenziale di risparmio rispetto ai costi.

Rischi

Cosa non insolita, le opportunità si presentano con il loro assortimento di difficoltà e rischi.

L'uso dei droni solleva questioni inerenti alla privacy, alla sicurezza, alla responsabilità ed alle seccature, senza contare il rischio che uno UAV banalmente vada a schiantarsi su qualcosa o qualcuno.

Rispetto al rischio di effettuare operazioni con droni su zone terrestri densamente popolate, il problema potrebbe essere meno effettivo in mare aperto: "Ma occorre comunque che gli operatori facciano molta attenzione" afferma Long.

"Questo è un settore nascente che procede ancora a tentoni rispetto a come il mercato si avvia a crescere e come i regolatori si avviano a rispondere a quella crescita".

Long non fa altro che esprimere un'ovvia anche se cruda verità: un drone da 2 kg che si guasta e cade dal cielo potrebbe essere fatale per qualcuno come uno da 20 kg.

La responsabilità se un drone si schianta su una decina di persone in coda per salire sull'autobus sarebbe determinata dalla normativa statale.

Fuori in mare le cose potrebbero essere meno chiare: che cosa succederebbe se un drone si guastasse e sbattesse sul ponte di una nave o ferisse un membro dell'equipaggio?

La responsabilità nel settore del trasporto marittimo

"I droni stanno diventando più complessi ed automatizzati, con sempre minore intervento umano.

Le unità di intelligenza artificiale stanno cominciando a prendere decisioni da sé.

In caso di incidente, ciò rende più incerto definire che cosa è successo, che cosa è andato storto e le questioni di responsabilità.

Tuttavia, detto ciò, sospetto che nel settore dello shipping l'operatore sarà più facilmente identificabile rispetto al dilettante quando un drone improvvisamente appare sul sentiero di discesa di un aereo che atterra a Heathrow".

Le attuali regole dell'aviazione sono diffuse a livello internazionale perché i voli con equipaggio generalmente viaggiano a ragionevole distanza, afferma Long.

"Ma la regolamentazione dei droni finora è stata finora limitata a livello locale, quasi a livello di paese, semplicemente perché la tecnologia limita i droni civili alla distanza che possono percorrere.

Apparentemente, nel Kentucky si può legalmente abbattere un drone che vola sul proprio terreno privato, ma non si può farlo altrove.

Per il trasporto marittimo le cose stanno diversamente.

Una petroliera che percorre una rotta marittima si trova in acque internazionali; qui si parla di vaste distese di mare ed il settore cercherà di impiegare droni piuttosto consistenti in grado di trasportare un sacco di - ad esempio - forniture sanitarie o razioni di emergenza ad una nave colpita nel mezzo del nulla".

In teoria un drone operativo in mare aperto costituisce un basso rischio, a detta di Long.

"Lo scenario peggiore potrebbe essere che si schianti in mare, a meno che non colpisca una nave di passaggio".

Il futuro

Questo tipo di problematiche inerenti alla responsabilità si verificherà man mano che i droni cominceranno ad essere più diffusi, dichiara Long.

Ed una cosa, secondo lui, è certa: l'uso dei droni si accinge a crescere.

"Sarà un mercato redditizio perché risponderà alle richieste delle imprese al fine di risparmiare sui costi e ridurre i rischi.

Assisteremo ad una tranquilla, stabile proliferazione di attività di UAV nel settore del trasporto marittimo, nelle operazioni commerciali, nelle consegne, nella sorveglianza e nel monitoraggio della sicurezza.

La consegna dei dolci ha fatto notizia; il fatto che i droni abbiano ispezionato l'interno di una nave nei cantieri di Danzica non è stato così degno di nota.

I droni, col tempo, verranno introdotti senza soluzione di continuità nelle operazioni all'ordine del giorno delle navi.

Le navi più piccole sono al servizio di quelle più grandi da tempo immemorabile: per certi versi, la vicenda dei droni non è molto diversa".
(da: swedishclub.com, 7 febbraio 2018)



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