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27 novembre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18:56 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 15 FEBBRAIO 2017

PROGRESSO E TECNOLOGIA

LO SHIPPING SI AVVIA A DIVENTARE DIGITALE, O NO?

La INTTRA l'anno scorso ha processato il 16% in più di ordini relativi ai container sulla propria piattaforma, mentre contestualmente la Freightos ha appurato che 20 spedizionieri di merci hanno impiegato in media quattro giorni per fornire un preventivo online di tariffa a pronti, nel caso in cui ne hanno fornito uno.

Gli annunci assai diversi fra loro evidenziano come il trasporto marittimo stia ancora, almeno per ora, procedendo gradualmente alla trasformazione digitale.

Inoltre, il gran numero di distinte transazioni e processi coinvolti nel trasporto marittimo di contenitori continua a proteggere il settore da un rapido perturbatore come Uber che sta cambiando il mercato in modo improvviso.

L'annuncio dell'INTTRA indica dove si stanno facendo progressi nella "trasformazione digitale".

La società ha generato una crescita del 16% nel 2016 rispetto al 2015 quanto agli ordini relativi ai contenitori, che comprendono prenotazioni, istruzioni ed ordini di trasporto marittimo.

La INTTRA ha processato 38,5 milioni di ordini inerenti a contenitori sulla propria piattaforma, nel corso di un periodo in cui le partenze di portacontainer nel settore sono aumentate di appena il 3% nel 2016.

Complessivamente la INTTRA ha seguito la cifra record di 472 milioni di eventi relativi allo status dei container nel 2016 mediante il proprio servizio Track & Service.

"La INTTRA ha svolto un ruolo significativo nel 2016 dal momento che il tasso di tecnologia e digitalizzazione ha accelerato rapidamente nel settore marittimo.

Noi crediamo che la digitalizzazione sia adesso indispensabile" afferma l'amministratore delegato della INTTRA John Fay.

Quanto a dove il settore stia andando, Fay ha detto: "I cambiamenti nel trasporto marittimo nel corso degli ultimi dodici mesi dimostrano come il divario digitale si stia allargando e come la via del successo nel trasporto marittimo consista nel combinare il meglio della digitalizzazione con una solida rete fisica.

Questo trend continuerà e la INTTRA è impegnata ad aiutare i nostri clienti a conseguire questa sinergia con soluzioni innovative che usino a proprio vantaggio le tecnologie di oggi e di domani".

Nel contesto di uno sviluppo più concentrato sui caricatori, la Freightos, che di per sé vorebbe essere un perturbatore del mercato, "ha deciso di scoprire come i principali spedizinieri siano impegnati nel marketing digitale e nelle vendite online per mezzo di un rapporto tipo 'acquisti in incognito' in ordine ai primi venti spedizionieri mondiali".

Ripetendo un'esperienza fatta nel 2015, la Freightos ha effettuato identiche richieste di preventivi online per una spedizione di contenitore a carico parziale dalla Cina a Chicago, affermando di essere una società di medie dimensioni di vendite all'ingrosso in rapida crescita con sede negli Stati Uniti che utilizza le pagine web di richiesta preventivi allo spedizioniere.

Quando queste ultime mancavano, sono stati utilizzati i contatti segnalati sui siti web, e quando anche questi non erano disponibili non sono state presentate richieste di preventivi.

La Freightos ha appurato che:
  • la Kuehne + Nagel è il primo importante spedizioniere a fornire istantaneamente molteplici modaltà di preventivo sul proprio sito web senza abbonamento;
  • la maggior parte dei processi degli spedizionieri è ancora manuale; ci sono volute in media 101 ore (4 giorni) per fornire un semplice preventivo di tariffa a pronti manuale, 11 ore in più rispetto al 2015;
  • ci sono volute in media 15 ore per dare seguito personalmente ad una richiesta di preventivo (7 ore nel 2015); solo 9 spedizionieri su 20 hanno fornito il preventivo (lo stesso numero dell'anno scorso) e solo tre di conseguenza hanno dato corso alla pratica (uno in meno rispetto all'indagine precedente).
La Freightos osserva che gli spedizionieri di merci sono messi a rischio da concorrenti "che stanno già adottando proprie iniziative per digitalizzare le vendite di noli e conseguire quote di mercato a spese dei principali spedizionieri" fra i quali si annoverano vettori e "giganti della tecnologia" come Amazon, Alibaba ed Uber.

La società sostiene che il settore è maturo per incorrere in disservizi, malgrado la sua complessità per quanto attiene le transazioni "anche se è vero che il trasporto merci può essere incredibilmente complicato; altri settori, come le banche, hanno dovuto affrontare seri problemi nella loro fase di transizione.

Gli spedizionieri di punta hanno il pallino in mano per ora, ma ci sono vincitori e vinti.

Non è ancora chiaro come finirà la corsa, ma è chiaro che la corsa online è ben avviata" afferma il dr. Zvi Schreiber, amministratore delegato e fondatore della Freightos.
(da: worldcargonews.com, 9 febbraio 2017)



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