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19 October 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 18:03 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 28 FEBBRAIO 2017

LEASING

IL NOLEGGIATORE DI CONTENITORI TEXTAINER VA IN ROSSO, MA ASSERISCE DI POTER "VOLTARE PAGINA"

La Textainer, maggiore società di leasing di contenitori del mondo, ha postato una perdita netta di 56 milioni di dollari USA nel 2016, dopo avere registrato profitti per 110 milioni di dollari USA l'anno precedente, ma resta ottimista.

Il noleggiatore di box, che dispone di una flotta di qualcosa come 3,1 milioni di TEU, ha dichiarato che esiste "un certo numero di tendenze positive" che potrebbero aiutarla a "voltare pagina".

La società afferma che i prezzi dei container nuovi sono stati del 70% circa più alti rispetto al punto più basso dello scorso luglio, che il valore dei contenitori usati si è incrementato del 15-25% da settembre e che le tariffe di noleggio si sono "più che raddoppiate" nello stesso periodo.

La principale ragione per tali picchi consiste nel repentino calo della produzione dei contenitori per carichi secchi l'anno scorso dopo che i produttori avevano subito pesanti perdite nei primi sei mesi che avevano comportato una variazione nell'equilibrio fra domanda ed offerta.

La Textainer afferma che la produzione di nuovi contenitori per carichi secchi, pari a 1,8 milioni di TEU, rispetto allo smaltimento di 1,5 milioni di TEU, ha significato che la flotta mondiale di contenitori "è cresciuta a malapena" rispetto ad uno scenario di domanda in crescita e livelli di utilizzazione più elevati.

Nel contempo, l'impatto finanziario sulla Textainer del fallimento della Hanjin è stato di 53,3 milioni di dollari USA, compresa una riduzione dei proventi di 12,1 milioni di dollari USA, mentre il valore del deterioramento dei contenitori, messo a bilancio il 1° luglio, è risultato in una ulteriore botta di 66,5 milioni di dollari USA.

Tuttavia, la Textainer dichiara di avere recuperato, ovvero di essere in procinto di recuperare, circa l'80% dei 150.000 TEU noleggiati alla Hanjin e di starne "attivamente negoziando" la restituzione di un altro 13%.

Peraltro, in occasione della presentazione dei suoi risultati relativi all'intera annata, il presidente ed amministratore delegato Philip Brewer ha detto di aspettarsi che la percentuale di recupero sia di quasi il 90%.

"Recupereremo solo dove è economicamente giustificato" ha affermato, spiegando che il recupero di ogni contenitore è stato analizzato al fine di tener conto degli oneri richiesti dal terminal o deposito e del costo di restituzione a fronte del valore patrimoniale.

La Textainer ha dichiarato che la propria assicurazione finalizzata alla copertura del valore dei container non è stata in grado di recuperare economicamente.

Essa dispone altresì di una copertura assicurativa sino a 183 giorni di perdita della tariffa di noleggio dalla data di insolvenza della Hanjin fino a quando i contenitori vengono recuperati.

La Textainer sostiene di avere fatto in modo da rimettere in leasing il 28% dei contenitori prima noleggiati alla Hanjin "secondo tariffe migliori" di quelle concordate con la linea di navigazione sudcoreana.

Data l'offerta attualmente "esigua", i miglioramenti del mercato sono stati "significativi" afferma Brewer aggiungendo che i margini si sono "incrementati esponenzialmente".

Tuttavia, avverte che potrebbe volerci un po' di tempo prima che i suddetti benefici siano riscontrabili nei conti della società, dal momento che gli incrementi dei noleggio giornalieri si verificherebbero solamente quando i noleggi venissero rinnovati.

Inoltre, afferma Brewer, il costo del recupero dei container della Hanjin dovrebbe continuare ad avere un impatto negativo a causa dello sfasamento dei rimborsi assicurativi.

Secondo Brewer i produttori di container solo adesso stanno "imparando davvero", avendo venduto contenitori ad un prezzo inferiore al costo di produzione per troppo tempo.

"I prezzi dell'acciaio sono più alti dell'80% di quanto fossero un anno fa, cosa che, combinata al passaggio alla vernice a base d'acqua (per adeguarsi alle regole ambientali cinesi), dovrebbe contribuire a supportare i prezzi dei contenitori nuovi al loro attuale livello di oltre 2.000 dollari USA" afferma Brewer.

Nel corso del 2016, la Textainer ha speso 480 milioni di dollari USA in oltre 286.000 TEU di contenitori nuovi ed usati.
(da: theloadstar.co.uk, 20 febbraio 2017)



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