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28 novembre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 14:49 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 31 MARZO 2017

TRASPORTO MARITTIMO

GLI SPEDIZIONIERI ESPRIMONO LA PROPRIA PREOCCUPAZIONE PER LA CARENZA DI CAPACITÀ MARITTIMA NEI TRAFFICI EUROPA-ASIA

I rappresentanti degli spedizionieri di merci a livello mondiale ed europeo hanno espresso la loro "seria preoccupazione" in ordine alla carenza di capacità, all'aumento dei prezzi ed alle "incertezze di servizio" per i clienti che hanno spedito merci via mare dall'Europa all'Estremo Oriente nel corso degli ultimi mesi, i quali non mostrano alcun segnale di attenuazione a breve termine.

La federazione internazionale degli spedizionieri FIATA e l'associazione europea del medesimo settore CLECAT si sono chieste perché così tanti servizi marittimi Asia-Europa siano stati annullati in un periodo di alta domanda e contestano l'applicazione da parte delle linee di navigazione di sovrapprezzi a prenotazioni e tariffe già concordate.

I due enti hanno dichiarato che la capacità delle spedizioni marittime alla volta dell'Asia è "diminuita sensibilmente con ripercussioni su tariffe e servizi.

A causa della maggiore domanda e della capacità gestita dai vettori, i caricatori potrebbero dover aspettare per settimane prima di spedire un contenitore".

Esprimendo la preoccupazione dei propri associati circa tale situazione, le associazioni europea e mondiale degli spedizionieri di merci hanno sostenuto "l'importanza della disponibilità di sufficiente capacità per assicurare l'agevolazione dei traffici mondiale", aggiungendo: "I vettori devono rispettare gli accordi ed i contratti in corso.

La FIATA e la CLECAT sono aperte alla discussione con i vettori marittimi circa questi attuali sviluppi e le difficoltà che essi stanno affrontando, ma non possono ignorare le preoccupazioni degli associati riguardo al livello del servizio".

Con un annuncio congiunto pubblicato il 14 marzo, esse hanno osservato: "Un certo numero di vettori ha annunciato un sovrapprezzo per la ripresa dell'alta stagione la settimana scorsa in ordine ai carichi movimentati dall'Europa all'Estremo Oriente.

Tutti questi annunci sono apparsi nel giro di pochi giorni.

La FIATA e la CLECAT non possono accettare in silenzio che le linee di navigazione stiano ora cercando di applicare i nuovi sovrapprezzi per la ripresa dell'alta stagione alle spedizioni prenotate ai sensi di tariffe ed accordi validi al momento della prenotazione.

I contratti in corso e gli accordi stabiliti dovrebbero essere rispettati allo scopo di mantenere relazioni sostenibili nella filiera distributiva".

La CLECAT e la FIATA si sono anche chieste se i sovrapprezzi per la ripresa dell'alta stagione possano giustificatamente essere classificati come sovrapprezzi del tutto.

"I sovrapprezzi per definizione si riferiscono a cambiamenti improvvisi dei costi variabili in cui si imbattono i vettori, come i prezzi del bunker, la congestione portuale e le fluttuazioni di valuta" hanno affermato.

"La FIATA e la CLECAT si domandano se tali cambiamenti nei costi variabili esterni si siano davvero verificati in tale situazione".

Una fonte di uno spedizioniere di merci ha dichiarato a Lloyd's Loading List che gli spedizionieri pensavano che le linee di navigazione stessero semplicemente sfruttando l'attuale esigua capacità per dare impulso ai propri proventi.

La CLECAT e la FIATA affermano di ammettere che la domanda di spedizioni dall'Europa all'Estremo Oriente si è incrementata, ma si sono chieste se l'attuale situazione di insufficiente capacità possa essere spiegata meramente con la domanda più alta.

"Possiamo testimoniare che c'è stato un incremento delle navi tolte dalla circolazione, che a nostro parere contraddice l'attuale incremento della domanda" afferma Jens Roemer, presidente del gruppo di lavoro trasporto merci della FIATA.

"Su alcune rotte, le linee di navigazione accettano solo prenotazioni per partenze a distanza di non oltre quattro settimane.

Inoltre, è stato estremamente difficile per il settore gestire la cancellazione delle partenze".

Fonti degli spedizionieri hanno confermato a Lloyd's Loading List che la principale difficoltà relativa alla capacità per i clienti europei attualmente si era manifestata nel mercato dei viaggi di ritorno in direzione est e che l'attuale "picco" della domanda in direzione est non era stato per forza di cose previsto.

Né era chiaro quanto ciò dovesse durare, ma essi hanno riconosciuto che ci si aspettava che la tendenza a lungo termine dovesse continuare poiché la domanda di trasporto merci marittimo Asia-Europa in direzione ovest ha superato la domanda in direzione est sia quanto ai volumi che quanto alle tariffe.

La MSC (Mediterranean Shipping Company) ha descritto la domanda di spazio per i carichi che vanno ad est di Suez come "attualmente estremamente sostenuta" notando: "Questo, unitamente ad un certo numero di partenze omesse in conseguenza del rallentamento del recente Nuovo Anno Cinese, ha comportato un alto livello di richieste e di prenotazioni".

Anche la Maersk ha confermato che c'è stato un incremento della domanda in direzione est, indotto da diversi fattori fra cui: la politica nazionale in Cina che ha stimolato la domanda e quindi richiesto materie prime quali i prodotti chimici, il legno, la carta ed i prodotti riciclabili; il declino delle importazioni asiatiche dall'Europa negli ultimi 12-18 mesi che adesso richiedono nuove scorte; la forte domanda che persiste in campi come gli alimentari e le bevande: derrate come la carne, il latte il polvere e le bevande alcooliche.

Ma fonti diverse hanno dichiarato a Lloyd's Loading List che rappresentanti di caricatori hanno espresso preoccupazioni in ordine a se l'attuale carenza di capacità possa essere stata esacerbata dai recenti consolidamenti e costituzioni di nuove alleanze fra linee di navigazione, chiedendosi se questo possa avere distorto la concorrenza.

Alla domanda se la CLECAT condivida tali preoccupazioni, Nicolette van der Jagt, direttrice generale della CLECAT, ha dichiarato a Lloyd's Loading List: "Stiamo assistendo ad un processo di integrazione orizzontale da parte del settore della navigazione di linea.

Questo viene considerato come una minaccia di per sé".

Ha poi continuato: "Dato che la capacità nel settore è concentrata nelle mani di pochi soggetti attivi a livello globale, sarei d'accordo sul fatto che l'attuale situazione di carenza di capacità possa essere stata esacerbata dall'attuale consolidamento e dalla formazione di nuove alleanze fra linee di navigazione.

Porteremo questi sviluppi all'attenzione di coloro che dovrebbero monitorare e salvaguardare la conformità alle regole sulla concorrenza nell'Unione Europea".

Peraltro la van der Jagt ha sostenuto che la CLECAT non avrebbe rilasciato alcuna dichiarazione riguardo a se la condotta di mercato delle linee di navigazione sopra descritta, in relazione all'attuale situazione della capacità nell'Europa-Asia, sia coerente con le regole sulla concorrenza europee ed internazionali.

"Penso che questo dovrebbe essere valutato dalla DG COMP e dalle altre autorità sulla concorrenza di tutto il mondo" afferma.

"Allo stesso tempo assistiamo ad un processo di integrazione verticale, ma la Commissione Europea non ha riscontrato alcuna preoccupazione inerente alla concorrenza derivante dai collegamenti verticali creati dalla fusione fra i mercati dei vettori di linea, gli operatori terminalistici, i porti e gli spedizionieri di merci".

Nel contempo, la CLECAT e la FIATA hanno chiesto alle linee di navigazione di fare tutto quello che possono per assicurare che capacità sufficiente sia disponibile per gli spedizionieri ed i loro clienti, commentando: "La FIATA e la CLECAT sottolineano l'importanza dei vettori marittimi nella filiera distributiva globale e sono consapevoli delle difficoltà che il proprio settore si trova ad affrontare.

Tuttavia, allo scopo di evitare danni di lunga durata ai traffici, la CLECAT e la FIATA premono sui vettori affinché facciano tutto il possibile per garantire sufficiente capacità agli operatori dei traffici".

Come già riportato in precedenza da Lloyd's Loading List, gli esportatori europei che hanno necessità di spedire contenitori in esportazione dall'Europa all'Asia ed al Medio Oriente hanno dovuto far fronte per diverse settimane ad una capacità insolitamente esigua per il periodo dell'anno, con la conseguenza di tariffe in aumento, limitazioni alle prenotazioni ed arretrati.

E, come è stato riferito ultimamente, le tariffe di nolo a pronti per i contenitori dal Nord Europa alla Cina sono aumentate del 45% nell'ultima settimana sino a ad un picco quadriennale di oltre 1.000 dollari USA per FEU a causa di inattesi grandi volumi in direzione est, specialmente alla volta della Cina, oltre ai tagli di servizi successivi al Nuovo Anno Cinese.
(da: lloydsloadinglist.com, 15 marzo 2017)



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