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27 novembre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18:23 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 31 MARZO 2017

TRASPORTI ED AMBIENTE

ARMATORI IN ATTEGGIAMENTO ATTENDISTA IN VISTA DEL LIMITE MASSIMO ALLO ZOLFO NEL 2020 DAL MOMENTO CHE INCOMBE UNA GRANDE INCERTEZZA

Gli armatori sono assai diffidenti in vista del limite massimo allo zolfo nel 2020 deciso dall'IMO e hanno scelto di adottare un approccio di tipo attendista, prima di prendere qualsiasi frettolosa decisione.

Nel suo ultimo rapporto settimanale, il broker marittimo Gibson ha iniziato la propria analisi sottolineando che "la data è un giorno imprecisato del 2020, in occasione dell'annuale cerimonia di consegna del premio per i Carburanti Alternativi di fronte ad un gremito auditorio pieno di soggetti interessati in rappresentanza di armatori, raffinatori ed importanti petrolieri.

Il pubblico è ansioso di conoscere in anticipo l'annuncio dell'ambito premio.

L'Oscar del migliore nuovo arrivato è andato ancora una volta al gas naturale liquefatto, che peraltro anche stavolta non è stato ritenuto degno del premio principale.

Mentre il premio per il conseguimento della longevità è andato all'olio combustibile per i decenni di fedele servizio all'industria marittima.

Pertanto, chi vincerà il premio finale "carburanti conformi al basso contenuto di zolfo" o "torri di lavaggio"?

Sul palco sembra che ci sia un po' di confusione, chi ha la busta contenente l'importantissimo risultato?".

Secondo il broker marittimo con sede a Londra, "il suddetto paragrafo può sembrare una scenetta di imitazione degli eventi accaduti nel corso della recente cerimonia di consegna degli Oscar a Hollywood, e tuttavia essa illustra l'enorme quantità di incertezza che attualmente circonda la questione dei limiti allo zolfo.

Sembra che gli armatori abbiano adottato un approccio attendista, mentre molti raffinatori hanno il problema di se fare notevoli investimenti di aggiornamento in quelle che, in molti casi, sono vecchie strutture di produzione inefficienti.

Inoltre, che cosa ne sarà di tutta l'eccedenza di carburante ad elevato contenuto di zolfo, un sottoprodotto dell'attuale processo di criccatura?".

La Gibson aggiunge: "Prendete in considerazione qualcuna delle opzioni.

L'incremento dell'uso dei carburanti a basso contenuto di zolfo si è diffuso nel corso degli ultimi anni con la crescita delle Aree di Controllo delle Emissioni.

Durante il recente contesto dei prezzi bassi del bunker, i costi aggiuntivi per i carburanti a basso contenuto di zolfo delle Aree di Controllo delle Emissioni sono stati assorbiti dalle controparti.

Ma dove sarà il prezzo del petrolio nel 2020?

Un'altra opzione è quella di continuare ad usare carburanti ad alto contenuto di zolfo ed installare una "torre di lavaggio" per pulire le emissioni dei motori prima di scaricare gli esausti, ma questa soluzione richiede investimenti di capitale anticipati.

I prezzi più alti del bunker renderebbero molto più allettante questa soluzione dal momento che la differenza dei prezzi fra distillati e carburanti ad elevato contenuto di zolfo sarebbe molto maggiore e di conseguenza il periodo del piano di rientro sarebbe più breve.

Ma anche in questo caso ci sarebbero altre considerazioni di cui tenere conto fra le quali non da ultimo l'età della nave.

Poiché ci sono molti armatori che controllano grandi flotte, gli investimenti in questo caso potrebbero essere notevoli anche se la tecnologia dovesse fare abbassare i costi degli equipaggiamenti.

Dato quanto detto sopra, sorprende davvero poco che gli armatori stiano adottando un approccio attendista".

Il broker marittimo ha detto che "i raffinatori hanno un approccio diverso: chi pagherà gli enormi costi d'investimento per modificare l'impianto di raffineria per produrre carburante conforme, segnatamente i distillati?

Qui la difficoltà sta nel capire se ci sarà abbastanza prodotto conforme per soddisfare la domanda entro il 2020.

Il settore stima che rispetto agli attuali requisiti i raffinatori avranno bisogno di sostituire circa 250 milioni di tonnellate di carburante ad alto contenuto di zolfo con un surrogato per soddisfare il requisito del contenuto massimo di zolfo dello 0,5%.

I carburanti alternativi sono stati sviluppati da diversi importanti produttori di petrolio, ma il problema qui è quello di trovare un modo redditizio per togliere lo zolfo dal carburante ad elevato contenuto di zolfo.

Questo solleva altresì la questione della compatibilità fra i nuovi ibridi.

Inoltre, perché i raffinatori dovrebbero sviluppare alternative più a buon mercato dal momento che gli armatori già pagano un sovrapprezzo per i distillati?

Se gli armatori dovessero favorire l'adozione di torri di lavaggio, scomparirebbero gli incentivi per i raffinatori a sviluppare carburanti più puliti ed a buon mercato".

"In conclusione, sarà difficile stabilire chi avrà vinto.

In realtà ciascuna soluzione presenta i suoi lati positivi quanto al corretto insieme di circostanze e rispetto a tutte le probabilità ed ognuna di loro si prenderà una parte del premio.

Non sorprende che gli armatori abbiano adottato un approccio di tipo attendista.

Il problema per l'attuale contesto commerciale è forse il fatto che sia proibitivo per gli armatori fare altri debiti ed alla fine gli armatori lasceranno la festa senza avere afferrato nessun premio" conclude il broker marittimo.

Nel contempo, nel mercato delle petroliere adibite al trasporto di greggio di questa settimana, in Medio Oriente, è stata "una settimana attiva per le superpetroliere, ma il peso massimo della disponibilità ha continuato a mantenere bloccato il mercato ad un punto inferiore medio di 50 ws in direzione est ed un punto superiore di 20 ws in direzione ovest: sostanzialmente immutato rispetto ai numeri della settimana scorsa.

La fissazione dei prezzi per marzo sta ora rapidamente volgendo al termine e le opportunità per gli armatori di cogliere l'andamento migliore saranno limitate.

Le suezmax hanno avuto un brillante avvio ed inizialmente hanno indotto tariffe verso ws 95 in direzione est e al punto inferiore di ws 50 in direzione ovest, ma alla metà della settimana c'è stato un nuovo rallentamento e non si è potuto registrare alcun ulteriore guadagno nel corso del tranquillo fine settimana.

Le aframax non sono riuscite a mantenere la loro precedente tendenza al rialzo, ma si sono date da fare per spuntare quasi 80.000 rispetto ad una ws 120 alla volta di Singapore per gran parte della settimana: forse un po' inferiore rispetto al fine settimana ed alla prossima settimana" ha concluso la Gibson.
(da: hellenicshippingnews.com, 12 marzo 2017)



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