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16 dicembre 2017 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 06.22 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 15 APRILE 2017

TRASPORTO MARITTIMO

RIUNIONE D'URGENZA DEI CARICATORI RIGUARDO ALLA CRISI DI CAPACITÀ NEL TRASPORTO MERCI MARITTIMO

I caricatori europei hanno organizzato una riunione d'urgenza la settimana scorsa in ordine all'attuale crisi di capacità nel trasporto merci marittimo a causa della quale i ritardi sino a otto settimane per i carichi in direzione est dall'Europa all'Asia stanno costando agli esportatori le vendite attuali e future.

L'ESC (European Shippers' Council) ha dichiarato di avere ricevuto la richiesta dai rappresentanti dei consigli nazionali dei caricatori, così come da singole imprese esportatrici, di organizzare una riunione d'urgenza, aggiungendo: "Questa riunione si è svolta la settimana scorsa e si è concentrata sull'attuale situazione del settore marittimo: le merci in esportazione hanno aspettato fino ad otto settimane per essere caricate sulle navi.

L'attuale capacità è insufficiente per accogliere tutte le spedizioni".

L'ESC ha detto che i vettori non stavano fornendo alcuna garanzia che tutte le merci relative ad una spedizione venissero caricate, sottolineando: "Frequentemente alcune merci di una spedizione restano in porto.

Allo stesso tempo le tariffe di nolo del mercato a pronti stanno aumentando".

L'ente rappresentativo dei proprietari dei carichi continua: "Questi sviluppi stanno costringendo molti operatori del commercio a cancellare i propri attuali contratti di vendita ed a limitare le ulteriori vendite.

Per l'ESC, questa è una ragione per preoccuparsi delle esportazioni europee e delle conseguenze negative per la competitività dell'economia europea".

L'ESC si è chiesto se la situazione attuale è il risultato naturale del fatto che il mercato si adegua ai cambiamenti della capacità nel settore marittimo "o è uno scenario creato artificialmente da certe linee di navigazione per incrementare la loro redditività?".

Si è altresì domandato quanto a lungo potrà durare l'attuale problema.

Peraltro, l'organizzazione ha ammesso che la propria riunione d'urgenza non è stata in grado di fornire risposte immediate ai problemi.

Essa afferma che i primi segnali di disturbo nel mercato erano già stati percepiti lo scorso novembre con un incremento delle partenze annullate.

E ha sottolineato che nessun caricatore era stato invitato a discutere la contingente situazione di mercato ovvero consultato in qualche modo circa l'equilibrio fra spedizioni e capacità.

In seguito alla riunione d'urgenza dell'ESC, il consiglio di amministrazione di quest'ultimo ha deciso di istituire un gruppo provvisorio di osservatori composto da rappresentanti degli esportatori europei per monitorare da vicino la situazione.

"Essi analizzeranno i cambiamenti nella capacità, i tempi dei ritardi e la fluttuazione delle tariffe" afferma l'ESC.

"I dati raccolti saranno utilizzati per decidere i prossimi possibili passi da fare.

L'ESC informerà regolarmente la stampa e le autorità competenti in ordine ai risultati intermedi e definitivi di questo compito.

L'ESC incontrerà la DG Concorrenza all'inizio dell'estate al fine di fornirle un'opinione informata sull'attuale crisi e discutere le strategie atte a far sì che non possa accadere nuovamente in futuro".

Lloyd's Loading List ha riferito diverse volte fin dall'inizio di marzo che gli esportatori europei stanno sperimentando problemi nell'assicurarsi la capacità di trasporto merci marittimo in direzione est, cosa che provoca disservizi nelle loro filiere distributive.

I caricatori europei che esportano merci in Asia hanno riferito di un grande calo degli slot disponibili per i container di quasi tutte le linee di navigazione.

L'ESC riferisce che i suoi membri si sono trovati di fronte a questioni fra cui il mancato rispetto degli impegni contrattuali da parte di alcune linee di navigazione in relazione a difficoltà nell'ottenere slot a bordo prima di maggio ed alla fluttuazione delle tariffe di nolo, fra cui picchi sino al 45% in più per confermare una prenotazione.

Ciò si è tradotto in mancate vendite, insufficienza delle giacenze e notevoli costi straordinari dal momento che gli esportatori cercano di aggirare questi ostacoli utilizzando altre modalità.

L'ente dei caricatori afferma di avere avvisato i soggetti interessati che per un po' di tempo potrebbero verificarsi problemi dopo il Nuovo Anno Cinese a causa della cancellazione delle partenze.

Esso peraltro ha detto che le dimensioni dello scompiglio erano del tutto inaspettate, dato lo sfondo di persistente eccesso di capacità strutturale del mercato.

L'ESC ha chiesto ai vettori di prendersi le proprie responsabilità e di fornire un accurato resoconto della situazione attuale e delle sue cause, assicurando nel contempo che tutto quanto possa tornare alla normalità.

L'ESC sta inoltre attirando l'attenzione delle autorità preposte alla regolamentazione sull'attuale struttura di mercato, "dove le tre principali alleanze controllano praticamente il 90% della capacità nei principali traffici".

L'ESC sostiene di non stare accusando le linee di navigazione di violare le regole antitrust, ma ha indicato di ritenere che l'attuale mercato della concorrenza sia malsano ed insostenibile.

"Anche se i vettori non stanno violando alcuna attuale regola locale sulla concorrenza, la combinazione di un elevato concentramento di soggetti con la ricorrente instabilità nell'ambito delle alleanze induce un rischio assai più alto che questo tipo di disservizi nel mercato venga reso più frequente e significativo" afferma l'ESC.

L'ESC ha dichiarato che i rappresentanti dei caricatori avevano già richiesto "e chiedono ancora una volta al settore marittimo di dare il via ad un dialogo costruttivo con loro e con gli altri soggetti interessati.

L'obiettivo di tale dialogo sarebbe quella di creare la struttura per un mercato sostenibile in cui le offerte delle linee di navigazione soddisfino le aspettative in ordine alla qualità, alla continuità ed alla prevedibilità del servizio".

Come riportato il mese scorso da Lloyd's Loading List, gli spedizionieri di merci hanno dovuto trovare soluzioni creative che rispondessero all'attuale carenza di capacità di trasporto merci marittimo in direzione est fra il Nord Europa e l'Asia, con l'attuale basso pescaggio del fiume Elba che va a complicare la situazione poiché limita la capacità delle navi che operano da e per il porto di Amburgo.

Lo spedizioniere Panalpina afferma che la causa principale della carenza di capacità marittima in direzione est è stato il numero di cancellazioni delle partenze in direzione ovest successivamente al Nuovo Anno Cinese.

E sebbene i vettori abbiano onorato le assegnazioni messe sotto contratto dalla società, spedizionieri e caricatori hanno dovuto far fronte ad arretrati di diverse settimane per la capacità non contrattata.

La società afferma che attualmente ci sono notevoli limitazioni di capacità in tutti i vettori marittimi dall'Europa all'Asia e che al di fuori della capacità sotto contratto è estremamente difficile procurarsi spazio con breve preavviso: una situazione che ci si aspetta che continui fino ad aprile inoltrato.

Nel contempo, la Panalpina ha offerto rotte alternative ai caricatori attraverso i porti dell'Europa meridionale così come alternative di trasporto merci ferroviario alla volta della Cina.

Come riportato spesso da Lloyd's Loading List, la carenza di capacità di trasporto merci marittimo in direzione est nelle ultime settimane ha indotto un'impennata della domanda ed un significativo picco delle tariffe di trasporto merci aereo nelle rotte in direzione est dall'Europa alla regione del Pacifico asiatico, dal momento che spedizionieri e caricatori dirottano le spedizioni urgenti dal trasporto merci marittimo a quello aereo.

Questi incrementi tariffari si verificano per lo più riguardo ai mercati dell'Asia Orientale come la Corea, il Giappone e la Cina.

Linee di navigazione fra cui la Maersk e la MSC (Mediterranean Shipping Company) hanno detto che la domanda di spazio per i carichi diretti ad est di Suez è stata estremamente sostenuta e che questo, unitamente ad un certo numero di partenze omesse in conseguenza del rallentamento del Nuovo Anno Cinese, ha comportato un elevato livello di richieste e prenotazioni.

La Maersk ha inoltre confermato che, oltre ai tagli di servizio successivi al Nuovo Anno Cinese, c'è stato un incremento della domanda in direzione est, indotta da diversi fattori fra i quali si possono enumerare: le politiche nazionali in Ciana che hanno stimolato la domanda e quindi richiesto materie prime come i prodotti chimici, il legname, la carta ed i riciclabili; il calo delle importazioni asiatiche dall'Europa negli ultimi 12-18 mesi che adesso richiedono la ricostituzione delle scorte; la persistente forte domanda in settori quali gli alimentari e le bevande: derrate come la carne, il latte in polvere e gli alcoolici.
(da: lloydsloadinlist.com, 5 aprile 2017)



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