ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

24 de noviembre de 2020 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 22:11 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 15 APRILE 2017

LEGISLAZIONE

L'UNIONE EUROPEA MINACCIA DI INSERIRE IL TRASPORTO MARITTIMO NEL PROPRIO PROGRAMMA DI SCAMBIO DELLE EMISSIONI A MENO CHE L'IMO NON FISSI UN OBIETTIVO DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA

La settimana scorsa il dirigente più alto in grado dell'Unione Europea per gli affari relativi al clima, Jos Delbeke, ha sfidato l'IMO (International Maritime Organization) ad adottare un ambizioso obiettivo di riduzione delle emissioni nell'ambito della strategia 2018 programmata dall'IMO in ordine alla riduzione delle emissioni di gas serra dalle navi.

L'attuale strategia dell'IMO

L'IMO ha già introdotto finora un sacco di leggi in questa materia nel corso del decennio.

Nel 2011 l'IMO ha adottato standard obbligatori per le emissioni di CO2 in relazione alle nuove navi per mezzo di un emendamento all'Allegato VI della MARPOL.

Questi provvedimento sono entrati in vigore nel 2013 e comprendevano l'EEDI (Indice di Progettazione per l'Efficienza Energetica) che richiede un livello minimo di efficienza energetica per tonnellata navale per miglio riguardo alle navi di nuova costruzione.

Il programma comporta un inasprimento degli standard di efficienza per le navi di nuova costruzione ogni 5 anni, almeno sino al 2025.

L'IMO ha altresì introdotto un obbligo per le navi di trasportare a bordo piani di gestione dell'efficienza energetica.

Più recentemente, a ottobre del 2016, l'IMO ha avviato un processo finalizzato ad introdurre un sistema globale di raccolta dei dati per le informazioni fornite dalle navi sul consumo di carburante.

Questo processo comporterà un emendamento all'Allegato VI della MARPOL ai sensi del quale le navi di oltre 5.000 t.s.l. devono registrare e riferire il proprio consumo di carburante attraverso lo stato di cui battono la bandiera su base annua.

I particolari del processo di raccolta dei dati non sono stati ancora pubblicati, ma esso dovrebbe entrare in vigore a marzo del 2018 in corrispondenza del primo anno di adeguamento all'inizio della raccolta dei dati il 1° gennaio 2019.

Tuttavia, è chiaro ai sensi della dichiarazione della settimana scorsa del responsabile per il clima dell'Unione Europea, nonché dalle precedenti richieste da parte del parlamento Europeo affinché il settore marittimo sia incluso nell'attuale programma di scambio delle emissioni dell'Unione Europea a partire della 2023 in assenza di un adeguato ed equivalente programma dell'IMO, che l'Unione Europea non pensa che le attuali misure dell'IMO siano abbastanza ambiziose.

L'attuale strategia dell'Unione Europea

L'Unione Europea ha introdotto nel 2015 un proprio programma per il monitoraggio, il rapporto e la verifica (in breve, MRV) delle emissioni di CO2 derivanti dalle navi.

Il regolamento relativo allo MRV (EU 2015/757) richiederà a tutte le navi di oltre 5.000 t.s.l. di fornire i dettagli relativi alle emissioni di CO2, al consumo di carburante, alla distanza percorsa ed la tempo trascorso in mare quando attraccano nei porti degli stati membri dell'Unione Europea, dell'Islanda e della Norvegia dall'inizio del 2018.

Questa norma entrerà in vigore prima del sistema globale di raccolta dei dati dell'IMO e comporterà una conformità più regolare del ritorno annuale previsto ai sensi del sistema di rapporto dell'IMO.

Il regolamento dell'Unione Europea senza dubbio imporrà oneri aggiuntivi agli armatori ed ai gestori.

La strada da seguire

L'Unione Europea ha chiarito la settimana scorsa di aspettarsi che l'IMO introduca un obiettivo ambizioso per la riduzione delle emissioni, unitamente ad altre misure nell'ambio della propria imminente strategia 2018.

Tuttavia, sembrano esserci dubbi nei circoli dell'Unione Europei sul fatto che l'IMO raccoglierà la sfida e sembra che il dirigente dell'Unione Europea responsabile per gli affari del clima Jos Delbeke abbia espresso la velata minaccia di inserire il trasporto marittimo nell'attuale programma dell'Unione Europea per lo scambio delle emissioni entro il 2023 se l'IMO non dovesse intraprendere iniziative autonomamente.

Infatti, non è chiaro come l'Unione Europea preveda che l'IMO possa porre in atto un ambizioso obiettivo di riduzione delle emissioni se non attraverso un programma di scambio delle emissioni.

Le proposte per la riunione dell'IMO del prossimo mese di giugno sulle emissioni di gas serra dovrebbero essere calendarizzate a breve e resta da vedere se qualche misura aggiuntiva nella strategia 2018 dell'IMO raccoglierà la sfida dell'Unione Europea.
(da: hellenicshippingnew.com, 27 marzo 2017)



PSA Genova Pra'


Buscar hoteles
Destino
Fecha de llegada
Fecha de salida


Indice Primera página Noticiario C.I.S.Co.
Página anterior

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Génova - ITALIA
tel.: +39.10.2462122, fax: +39.10.2516768, e-mail: admin@informare.it