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26 novembre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 05:47 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 15 MAGGIO 2017

REEFER

GLI SPEDIZIONIERI ATTACCANO LE LINEE AEREE CHE SPREMONO GLI OPERATORI A TERRA DELLA FILIERA DEL FREDDO

Secondo gli spedizionieri di prodotti deperibili, le linee aeree miopi che investono in prodotti della filiera del freddo ma spremono gli operatori a terra riguardo ai prezzi stanno rendendo un cattivo servizio ai propri clienti.

Esse stanno costringendo gli operatori a terra a sforzarsi di fare di più nella filiera del freddo, avvertendoli che un investimento insufficiente minaccia di diventare un tallone d'Achille per i deperibili spediti via aria, malgrado i notevoli investimenti effettuati dalle linee aeree.

I progressi nell'imballaggio, nella tecnologia e nella visibilità hanno comportato marcati miglioramenti nella filiera, ma gli spedizionieri sono preoccupati in ordine alla capacità degli operatori di fare meglio in maniera sufficiente.

La sfrenata crescita della domanda ha indotto altri operatori a fare ingresso in questo segmento.

Un certo numero di linee aeree hanno sviluppato o perfezionato servizi refrigerati destinati agli alimenti freschi ed ai fiori.

Allo stesso tempo, i soggetti già attivi sul campo hanno cercato di rimanere all'avanguardia mediante soluzioni più specifiche, come la dotazione delle spedizioni di prodotti ittici con congegni per la misurazione della temperatura originariamente impiegati per i traffici di prodotti farmaceutici.

Altri sforzi sono andati al di là dei confini delle singole imprese al fine di coprire la filiera da un capo all'altro.

La Air France-KLM-Martinair Cargo ha condotto un programma pilota in partenariato con un cliente ed una ditta di consulenze sulla filiera del freddo allo scopo di identificare i colli di bottiglia e di escogitare nuove soluzioni per i fiori movimentati dal Kenya ad Amsterdam.

Secondo Noud Duyzings, direttore merci per l'Africa orientale e meridionale, ciò ha comportato che i fiori arrivino all'aeroporto di Schiphol ad una temperatura di 2.3 °C più bassa rispetto a quella dei fiori trasportati da altre linee aeree.

Tuttavia, gli operatori di terra affermano di essere azzoppati dalla carenza di fondi.

"L'investimento nella movimentazione a terra è schiacciato dalla carenza di fondi" afferma Conrad Archer, amministratore delegato della Panalpina Airflo Kenya.

Archer aggiunge che gli operatori hanno fatto le spese dell'impennata dei volumi dei momenti di picco come la Festa della Mamma o il giorno di San Valentino.

"Gli operatori a terra sono quelli che hanno più problemi nei momenti di picco" ha dichiarato.

Chris Connell, presidente della Commodity Forwarders specializzata in deperibili con sede a Los Angeles, afferma che le linee aeree hanno spremuto gli operatori a terra accanitamente sui prezzi, portando in basso i margini sino ad un livello che ha reso impossibile investire in tecnologia, infrastrutture e forza lavoro nella filiera del freddo.

"Gli investimenti non occorrono solo per le strutture e l'equipaggiamento ma anche per il personale.

Questo non ha a che fare solo con i deperibili, ma anche con i carichi secchi" ha aggiunto.

"Gli spedizionieri sono estremamente preoccupati".

Stan Wright, direttore esecutivo della Strategic Aviation Solutions International, sostiene da qualche tempo che le linee aeree si stanno dando la zappa sui piedi poiché considerano gli operatori a terra come delle leve per tagliare i costi, invece che come partner strategici.

A suo dire, allo scopo di offrire servizi che possano competere con gli integratori di merci essi hanno bisogno di agenzie di operatori a terra con adeguati incentivi e margini per effettuare i necessari investimenti.

"In certe aree si è fatto meglio" afferma Connell, citando il settore farmaceutico, dove gli investimenti hanno indotto il miglioramento del livello del servizio.

Tuttavia, i margini nel settore dei prodotti deperibili hanno offerto meno margine di spesa, ammette.

"Ci sono limiti a ciò che il mercato può prendere.

Non c'è una cosa come una 'fragola dorata' " ha detto.

"È difficile aspettarsi che una linea aerea o un operatore a terra effettui un investimento da milioni di dollari se le tariffe scendono".

Connell ritiene che le linee aeree debbano cambiare il proprio approccio e spostarsi da una strategia a medio termine ad una strategia a lungo termine con gli operatori a terra.

"Occorre che ci sia una relazione strategica fra le imprese impegnate nella filiera del freddo.

Deve trattarsi di una strategia con vantaggi per tutti ed a lungo termine.

Bisogna che le imprese lavorino assieme e che non scappino nei momenti difficili" afferma.

Allo stato, tuttavia, le linee aeree e gli operatori a terra restano decisamente ai ferri corti quanto agli impegni.

I vettori insistono sulla necessità di flessibilità per tirarsi fuori dai mercati quando le perdite aumentano, mentre gli operatori a terra sostengono di non poter investire senza un impegno preciso da parte delle linee aeree proprie clienti a rimanere nei mercati in cui vogliono constatare che siano stati effettuati gli investimenti.

"È una situazione del tipo 'prima l'uovo o la gallina?' " afferma Connell.

"Un sacco di contratti sono a breve termine".

Connell spera che il consolidamento sia fra gli operatori a terra che fra le linee aeree possa contribuire ad apportare relazioni più strategiche, ma fino a quando i rendimenti resteranno sotto pressione è difficile ravvisare un cambiamento nell'approccio delle linee aeree.

Nel frattempo, la pressione sugli operatori a terra continuerà ad aumentare con la crescita dei volumi dei deperibili e con gli imponenti picchi stagionali.

Ci si aspetta che il desiderio di cibi freschi da parte dei consumatori in mercati come la Cina porti i volumi in alto.
(da: theloadstar.co.uk, 27 aprile 2017)



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