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17 agosto 2017 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09.57 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 31 MAGGIO 2017

TRASPORTO STRADALE

NUOVI INDIZI RIVELANO CHE L'AUTOTRASPORTO PAGA PIÙ DI QUANTO DOVREBBE

Il trasporto stradale paga più di quanto dovrebbe: questo è l'esito di un nuovo rapporto pubblicato dall'IRU l'11 maggio.

Il rapporto mostra chiaramente che gli operatori di trasporto su strada pagano più di quanto dovrebbero per i costi dell'uso delle infrastrutture e dei fattori esterni come le emissioni e l'inquinamento acustico.

Il rapporto, elaborato dall'agenzia di ricerche ambientali CE Delft, fornisce la prova che il settore dell'autotrasporto merci europeo paga il 130% delle proprie infrastrutture e dei costi esterni ai sensi dell'attuale quadro normativo.

Ciò equivale a 24 miliardi di euro all'anno.

Lo studio della CE Delft ha riguardato le autostrade e le complanari alla luce della normativa dell'Unione Europea.

Matthias Maedge, responsabile dei lavori dell'IRU nell'Unione Europea, afferma: "Per troppo tempo gli operatori di trasporto merci stradale sono stati accusati di non pagare quanto dovevano.

Adesso i fatti dimostrano chiaramente che le cose non stanno così.

I decisori dell'Unione Europea dovrebbero focalizzarsi sulle iniziative che ci consentano di massimizzare la nostra efficienza, di ridurre il nostro impatto ambientale e di incoraggiare gli investimenti nel contesto di una ulteriore ecocompatibilità del trasporto stradale, la linfa vitale dell'economia europea".

Aggiunge Maedge: "Il settore dell'autotrasporto merci dà un enorme e positivo contributo all'economia europea.

L'aumento degli oneri fiscali per gli operatori del trasporto merci su strada rappresenta un attacco al benessere economico dell'Europa.

Ciò riduce le possibilità di investimento da parte degli operatori nell'ambito del nostro futuro a basso contenuto di carbonio".

Poiché la Commissione Europea sta approntando la propria proposta di revisione della normativa inerente all'imposizione di oneri sugli utenti delle strade, l'IRU insiste sul fatto che ciò non dovrebbe comportare un incremento degli oneri fiscali sugli autotrasportatori europei.

I proventi derivanti dall'imposizione fiscale sugli utenti della strada dovrebbero tornare all'autotrasporto, mediante incentivi e vantaggi, al fine di aiutare il settore a decarbonizzarsi ulteriormente, così come per finanziare le infrastrutture e le prestazioni ambientali correlate ai progetti di trasporto stradale.

L'IRU, ancora una volta, sollecita con forza la Commissione Europea ad intraprendere uno studio di ricerca scientifica completo che assicuri un'analisi neutrale e rispetto a tutte le modalità in ordina a quanto venga pagato da ciascuna modalità e per che cosa.

Il dibattito sulla tassazione delle strade è opinabile quando alcune modalità, come la ferrovia, dispongono di clausole di salvaguardia rispetto alla tassazione delle infrastrutture nella normativa inerente al loro lavoro.

Tali clausole dovrebbero essere abrogate al fine di assicurare la concorrenza leale nel mercato del trasporto.
(da: transportjournal.com/iru.org, 16 maggio 2017)



Vincenzo Miele ABB Marine Solutions Evergreen Line
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