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27 October 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 04:29 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 15 GIUGNO 2017

REEFER

LA CINA PIANIFICA IL REGIME DELLA FILIERA DEL FREDDO PER LA LOGISTICA DEI PRODOTTI ALIMENTARI POICHÉ LO SCARTO LIMITA I VOLUMI

La Cina si accinge a prendere provvedimenti in ordine alle preoccupazioni suscitate dall'inadeguatezza delle infrastrutture della filiera del freddo per la logistica dei prodotti alimentari.

Appena il 20% dei deperibili trasportati all'interno del paese vengono movimentati in condizioni refrigerate e lo scarto giunge sino al 30%.

Come riferisce l'agenzia di notizie Xinhua, il Consiglio di Stato, cioè il governo del paese, ha pubblicato un documento che richiede la realizzazione di un sistema logistico della filiera del freddo al fine di potenziare la sicurezza alimentare.

Esso desidera istituire un sistema di monitoraggio della temperatura nella filiera del freddo e realizzarne le infrastrutture sia nelle regioni di produzione che nei mercati di consumo.

La domanda di alimentari freschi si è impennata in Cina, indotta dal crescente benessere e dall'aumento della domanda di migliore qualità nella classe media in espansione del paese.

Per le linee aeree internazionali come la Cathay Pacific, il trasporto di deperibili dai produttori esteri ai varchi d'accesso cinesi è stato un segmento in rapida crescita delle loro attività di trasporto merci.

Secondo un rapporto di ricerca sul settore della logistica della catena del freddo in Cina, pubblicato a marzo dalla MRRS (Market Research Reports Store), oltre 130 milioni di tonnellate di merci sono stati trasportati attraverso la logistica delle filiera del freddo nel Regno di Mezzo nel 2016, che rappresentano una dimensione di mercato di 130 miliardi di yuan (18,87 miliardi di dollari USA).

Gli autori del progetto prevedono un tasso annuo di crescita composto di questo mercato del nord della Cina dell'ordine del 15% nel corso del periodo 2017-2021.

Il settore si sta affannando ad investire in infrastrutture dedicate alla filiera del freddo, ma non è riuscito finora a sostenere il ritmo della domanda.

Importanti porte d'accesso per il trasporto merci aereo come Shanghai e Canton dispongono di strutture per la filiera del freddo sul posto, ma molti altri aeroporti sono carenti di strutture adeguate.

Anche quegli aeroporti che dispongono di frigoriferi hanno problemi a provvedere alla crescita.

Lo YCH Group, ditta di Kunming attiva nella filiera distributiva, ha sottoscritto un protocollo d'intesa con la Kunming Airport Logistics Industry a marzo al fine di realizzare un edificio per la filiera del freddo su 175 acri dell'aeroporto.

La scorsa estate lo Henan Airport Group si è associato con la Dalian Port Yidu Cold Chain Logistics allo scopo di istituire uno "hub per la Cina Centrale di prodotti surgelati e freschi" con un investimento complessivo di 100 milioni di yuan.

Al di là delle porte d'accesso, la logistica della filiera del freddo è insufficiente.

Gli autori dello studio della MRRS hanno constatato che solo il 20% dei deperibili trasportati nel paese sono refrigerati (rispetto all'80-100% negli Stati Uniti).

Il tasso di scarto stimato è del 20-30%.

Lo studio suggerisce che alla fine dell'anno scorso la capacità complessiva della Cina di magazzinaggio del freddo ammontava a circa 114 milioni di m2 e che c'erano meno di 100.000 camion refrigerati nel sistema.

Per le ditte logistiche internazionali che movimentano deperibili le spedizioni alla volta della Cina normalmente terminano al punto d'ingresso, che nella maggior parte dei casi è rappresentato dalle grandi porte d'accesso.

"Siamo molto impegnati a portare i deperibili per via aerea e marittima al porto di Hong Kong così come a quelli in Cina, ma non siamo molto coinvolti nella distribuzione dopo l'arrivo e/o lo sdoganamento nel paese" afferma Markus Fellman, vice presidente globale della Helmann Perishable Logistics.

Chris Connell, presidente della Commodity Forwarders, dichiara: "I nostri volumi volano nei maggiori aeroporti come Pechino, Pudong e - in misura minore - Canton.

Gli orari dei voli sono la principale ragione al riguardo, ma anche l'approccio più centralizzato delle dogane e delle ispezioni nei grandi hub rispetto agli aeroporti più piccoli svolgono un ruolo".

Aggiunge Connell: "Alcuni di questi volumi vengono venduti in altre città dopo alcune ore, ma la cosa avviene a discrezione di chi importa le merci, a seconda del camion disponibile nella filiera del freddo e, in qualche modo, per una somministrazione del prodotto quasi in tempo reale a causa della refrigerazione limitata in queste città "ulteriori" nei mercati all'ingrosso".

Uno studio della LEK Consulting, pubblicato a marzo, ha appurato che l'uso della tecnologia attiva ULD è molto limitata in Cina, e gli autori ne hanno identificato tre ragioni: lo schiacciante dominio (quasi l'85%) degli aeromobili a fusoliera stretta nelle rotte nazionali; i frequenti disservizi nella filiera del freddo all'interfaccia fra trasporto aereo e terrestre; infine, gli investimenti richiesti, che non sono ancora fattibili per i vettori cinesi alla luce delle attuali dimensioni del mercato.

La carenza di capacità della filiera del freddo pone un limite ai volumi di alimentari freschi che potrebbero essere spediti in Cina.

Ad esempio, riguardo alle ciliegie provenienti da Washington e California, a detta di Connell devono essere vendute alla svelta onde evitare gli scarti.

"Un fattore limitante consiste nel fatto che queste derrate vanno dritte sul mercato all'ingrosso per la distribuzione, dove c'è un magazzinaggio del freddo limitato, di modo che occorre vendere i volumi piuttosto rapidamente.

"Ogni problema con i prodotti danneggia le movimentazioni del trasporto merci aereo per alcuni giorni lungo la linea di produzione, dal momento che il prezzo per contenitore cala allo scopo di liberare spazio per il freddo" afferma.

"Le ciliegie cilene alle quali capita di essere spedite nel corso dei mesi più freddi in Cina sono meno influenzate dalle limitazioni dei magazzini del freddo".

Bloomberg ha recentemente pubblicato una serie di articoli sul mercato alimentare nazionale cinese interessanti per chi è in questo settore.
(da: theloadstar.co.uk, 24 maggio 2017)



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