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28 October 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 09:24 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 30 GIUGNO 2017

TRASPORTI ED AMBIENTE

LA RIUNIONE DELL'IMO VALUTA IL PUNTO DI INFIAMMABILITÀ ED ALTRE IMPLICAZIONI CIRCA LA SICUREZZA IN ORDINE AL LIMITE DELLO 0,50% DEL CONTENUTO DI ZOLFO NEL CARBURANTE BUNKER

La IBIA (International Bunker Industry Association) ha apportato il proprio contributo alla discussione presso l'IMO (International Maritime Organization) avvenuta a metà giugno riguardo al potenziale impatto sulla sicurezza sulle navi correlata alla soddisfazione della domanda di carburanti conformi al limite dello 0,50% del contenuto di zolfo che dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2020.

La 98a sessione della Commissione Sicurezza Marittima dell'IMO (MSC 98) aveva due documenti da prendere in considerazione sull'argomento.

Lo MSC 98/22/8 presentato dal Brasile e dal Cile esprime preoccupazioni circa gli effetti che i requisiti del 2020 avranno sulla sicurezza personale a bordo, specificamente riguardo al punto di infiammabilità.

Nel documento si nota come lo studio ufficiale della disponibilità presentato nel corso della 70a sessione della Commissione Protezione Ambiente Marino dell'IMO (MEPC 70) avesse stabilito che una potenziale riduzione del punto d'infiammabilità minimo dell'olio combustibile "avrebbe certamente contribuito a migliorare la disponibilità del carburante" a soddisfare il limite del 50% del contenuto di zolfo nel 2020.

In esso si chiede pertanto alla MEPC di chiarire se la decisione di porre in atto il limite del 50% del contenuto di zolfo nel 2020 sia condizionata alla riduzione del limite del punto d'infiammabilità a 60°C, nonché di richiedere alla Sottocommissione sui Sistemi ed Equipaggiamenti Navali (SSE) di studiare ogni problema sulla sicurezza a bordo che possa sorgere dalla riduzione del limite del punto d'infiammabilità a 60°C stipulato ai sensi della SOLAS.

Un altro tema di discussione è stato lo MSC 98/22/10 presentato dal Brasile che oltre alle preoccupazione circa il punto di infiammabilità ha indicato i documenti presentati alla MEPC 70 dalla IBIA e dall'ISO che avevano espresso preoccupazioni in ordine alla qualità delle miscele di olio combustibile che si prevede entrino nel mercato allo scopo di soddisfare il limite dello 0,50% del contenuto di zolfo in relazione alla stabilità ed alle difficoltà riguardanti la compatibilità delle varie miscele.

Il Brasile afferma che il lavoro inerente all'effettiva attuazione del limite dello 0,50% del contenuto di zolfo nel 2020 che la MEPC dovrebbe intraprendere non dovrebbe concentrarsi sull'applicazione "ma piuttosto sulla valutazione di quali iniziative, comprese le misure preliminari e transitorie per far fronte ad ogni impatto atteso sul carburante e sui sistemi di macchina, incertezze in generale e potenziali preoccupazioni sulla sicurezza dovrebbero essere assunte per assicurare una implementazione davvero coerente, sicura ed effettiva del tetto globale dal 2020 in poi e, di conseguenza, garantire la necessaria conformità".

La IBIA ha preparato una dichiarazione prima della riunione sottolineando che sebbene i termini di riferimento per lo studio sulla disponibilità, stabiliti dalla MEPC 68 nel 2015, richiedessero che il contraente modellasse il possibile adeguamento del limite di infiammabilità dell'olio combustibile marittimo sui 52°C, la conclusione presentata alla MEPC 70 secondo la quale ci sarebbe stata sufficiente capacità di raffinazione per soddisfare la domanda di carburante sia marittima che non marittima nel 2020 non avrebbe dovuto fare affidamento sulla diminuzione del limite di infiammabilità rispetto all'attuale requisito della SOLAS di 60°C.

Questo punto è stato inoltre specificato dalla Segreteria dell'IMO prima dell'inizio della discussione sui due documenti.

Unni Einemo, rappresentate dell'IBIA nell'IMO, rivolgendosi alla seduta plenaria della MSC 98 ha aggiunto: "Inoltre, questa commissione, nella propria sessione a maggio del 2016, aveva deciso che tutte le questioni sulla sicurezza relative alle navi che utilizzano carburanti a basso punto di infiammabilità avrebbero dovuto essere considerate nel contesto del solo Codice IGF e non si sarebbe dovuto riaprire la discussione sulla possibilità di emendare il requisito minimo di 60°C del punto di infiammabilità previsto dalla SOLAS".

La IBIA sottolinea come questo significhi che i carburanti forniti al settore marittimo nel 2020 avranno ancora l'esigenza di soddisfare un punto di infiammabilità minimo a 60°C ai sensi delle disposizioni della SOLAS per essere commercialmente sostenibili.

La maggior parte delle delegazioni degli stati membri che hanno parlato hanno concluso che non esiste alcuna disposizione per riaprire la discussione in ordine a se per soddisfare la domanda nel 2020 occorrerà ridurre l'attuale limite del punto di infiammabilità stabilito dalla SOLAS e hanno sottolineato che qualsiasi ulteriore considerazione sui carburanti a basso punto di infiammabilità dovrebbe essere trattata ai sensi del Codice IGF (codice internazionale della sicurezza delle navi che utilizzano gas o altri carburanti a basso punto di infiammabilità).

Malgrado ciò, un certo numero di delegazioni di stati membri e di ONG del settore ha supportato la proposta di Cile e Brasile, dimostrando come molti siano preoccupati dal fatto che la sicurezza della nave e dell'equipaggio venga compromessa allo scopo di soddisfare il limite del 50% del contenuto di zolfo nel 2020.

"Siamo d'accordo che ci sia la necessità di osservare da vicino le implicazioni sulla sicurezza correlate all'impegno per soddisfare la domanda di carburanti conformi al limite del 50% al contenuto di zolfo che dovrebbe entrare il vigore il 1° gennaio 2020" ha detto l'IBIA allo MSC 98.

Persino un piccolo quantitativo di componente di miscela a basso punto di infiammabilità potrebbe avere come conseguenza che la miscela risultante sia fuori specifica; pertanto, occorre prudenza quando si tratta di scegliere i componenti della miscela, ha spiegato l'IBIA.

"Il consenso generale nel mercato oggi è nel senso che le raffinerie e le altre parti della filiera distributiva di carburante marittimo siano consapevoli del limite del punto d'infiammabilità a 60°C e che come tali si accerteranno di far sì che i prodotti offerti al mercato del carburante marittimo siano conformi alle disposizioni della SOLAS" ha dichiarato l'IBIA alla MSC 98.

Questo, tuttavia, potrebbe non bastare per rassicurare gli stati membri dell'IMO, perché il punto d'infiammabilità viene visto come un parametro decisivo per la sicurezza.

La delegazione di uno stato membro ha sostenuto che ci sono stati "numerosi rapporti" negli ultimi anni relativi a carburanti che non sono riusciti ad ottemperare al limite minimo del punto d'infiammabilità fornito alle navi.

Nel corso dello MSC 98 si è inoltre udita una proposta, portata avanti nella discussione, di rendere obbligatoria l'inclusione del punto d'infiammabilità sulla bolla di consegna del bunker.

Essa ha ricevuto un notevole supporto, ma ci sono state anche obiezioni, e pertanto non è stata portata avanti formalmente di fronte alla MEPC.

La MSC 98 ha concordato che la via da seguire sul punto d'infiammabilità è quella d'incoraggiare le parti interessate a presentare proposte alla CCC (Sottocommissione per il Trasporto di Merci e Contenitori) al fine di sviluppare requisiti specifici per olii combustibili a basso punto d'infiammabilità nel contesto del Codice IGF.

La CCC ha attualmente all'ordine del giorno la revisione del codice IGF al fine di aggiungere nuovi capitoli per i carburanti a basso punto d'infiammabilità che sono materialmente diversi dal gas naturale liquefatto e pertanto richiedono parametri di sicurezza assai diversi.

Uno stato membro ha informato la MSC 98 che presenterà i risultati di uno studio sull'uso dei carburanti distillati a basso punto d'infiammabilità alla prossima sessione della CCC.

Finora la CCC ha discusso solo un nuovo capitolo sull'uso del metanolo quale carburante marittimo.

Oltre alla questione del punto d'infiammabilità, la IBIA ed altre delegazioni hanno sottolineato come ci siano altre incertezze che circondano le potenziali preoccupazioni in ordine alla scurezza relative alle miscele di olii combustibili che si prevede arriveranno sul mercato allo scopo di soddisfare il limite dello 0,50% del contenuto di zolfo.

La MEPC 71 prenderà in considerazione un piano di valutazione e motivazione per una "nuova elaborazione" preparata dalla PPR (Sottocommissione sulla Prevenzione dell'Inquinamento e sulla Reazione) in ordine alla coerente attuazione del limite dello 0,50% al contenuto di zolfo.

Il piano di valutazione già comprende un appunto affinché venga preso in considerazione il potenziale impatto sul carburante e sui sistemi di macchina, ma è stato concordato, in seguito alle discussioni presso la MSC 98, di richiedere alla MEPC 71 di aggiungere esplicitamente le considerazioni valutative sulle implicazioni inerenti alla sicurezza per l'uso di miscele di carburanti allo scopo di soddisfare il limite dello 0,50% del contenuto di zolfo.

Se ciò venisse approvato dalla MEPC 71, alla Sottocommissione PPR sarà chiesto di riferire alla MSC qualsiasi argomento relativo alla sicurezza che possa essere identificato riguardo ai carburanti a basso contenuto di zolfo.
(da: hellenicshippingnews.com, 22 giugno 2017)



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