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19 novembre 2017 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18.49 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 31 AGOSTO 2017

TRASPORTO MARITTIMO

IL CONSOLIDAMENTO NEL SETTORE DEL TRASPORTO MARITTIMO CONTAINERIZZATO "STA CREANDO UN OLIGOPOLIO"

Secondo la ditta di analisi in materia di trasporto marittimo containerizzato e logistica Drewry, il settore della navigazione di linea che è in rapido consolidamento sta diventando sempre più oligopolistico, delineando loscenario per un ritorno alla redditività del settore quest'anno sulla scorta di un incremento stimato del 16% "senza precedenti" dei tassi medi globali dei noli.

Parlando in occasione di un webinar il 25 luglio, Philip Damas, direttore dei consulenti per la filiera distributiva alla Drewry, ha detto che il fallimento della Hanjin l'anno scorso e la frenetica attività di fusioni ed acquisizioni fra le linee di navigazione negli ultimi anni hanno costituito un fondamentale cambiamento strutturale nella base dei vettori e nelle forze concorrenziali del trasporto marittimo containerizzato.

Più notevolmente, afferma Damas, ciò è stato evidente nella riduzione degli operatori globali di linea da una ventina ad undici in appena due anni.

Questa ristrutturazione potrebbe costringere caricatori e fornitori ad andare alla ricerca di nuove strategie quando fanno affari con le linee di navigazione ed aiutare le linee stesse a gestire l'eccesso di offerta e, potenzialmente, i prezzi negli anni a venire.

"Si tratta di un significativo decremento del numero dei vettori globali" ha detto Damas.

"E questo, suggeriamo, avrà profonde ripercussioni sull'intero settore: sui caricatori, sui fornitori, sui cantieri navali ed anche sul livello di concorrenza fra i vettori, perché il settore containerizzato sta senza dubbio passando all'oligopolio.

Ciò darà ai vettori un maggiore controllo di quanto non ne abbiano mai avuto in passato".

Martin Dixon, direttore dei prodotti di ricerca alla Drewry, afferma che la ristrutturazione ha creato "regole di gioco molto diverse" in termini del numero di linee di navigazione fra cui i caricatori ora possono scegliere.

"Ed il rischio che i caricatori davvero possono correre in questo caso è che l'ondata di noli bassi stia chiaramente facendo inversione" ha aggiunto.

"Prevediamo che le tariffe saliranno in media del 16% quest'anno: si tratta di una media calcolata su tutte le diverse rotte di traffico, viaggi di andata e di ritorno, est-ovest e nord-sud.

Pertanto è proprio un aumento senza precedenti delle tariffe nel complesso.

Su alcune rotte l'incremento delle tariffe sarà significativamente maggiore di quello.

E ci aspettiamo che l'anno prossimo le tariffe continuino ad aumentare".

Secondo la Drewry, lo spostamento del potere dai caricatori alle linee di navigazione contribuirà a mettere i vettori in condizione di rimediare all'eccesso di capacità di slot.

Dixon indica che mentre l'equilibrio fra domanda ed offerta si è ridotto a partire dal 2015, non da ultimo a causa di un record pari a 660.000 TEU di demolizioni del 2016, molte consegne di nuove costruzioni sono state rinviate.

Di conseguenza, il registro di ordinazioni è ancora attestato ad oltre 3 milioni di TEU e dovrebbero essere consegnate qualcosa come 57 portacontainer di grandissime dimensioni di capacità pari ad almeno 18.000 TEU.

Questo farà sì che la crescita dell'offerta di navi accelererà quest'anno sino a circa il 3% e poi si impennerà del 5% nel 2018.

"Un certo numero di navi nella fascia dimensionale da 13.500 a 16.000 TEU diventeranno notevolmente troppo piccole per i traffici dall'Asia all'Europa e saranno progressivamente spostate nelle direttrici di traffico del Transpacifico, dell'Asia-Mediterraneo e dell'Asia-Medio Oriente nel corso di quel periodo" aggiunge Dixon.

Tuttavia, Damas afferma che anche se è prevista una crescita della domanda del 3,5% per il 2018 rispetto ad una crescita dell'offerta di circa il 5%, le linee di navigazione dovrebbero ancora tenere in mano le carte migliori nelle negoziazioni dei noli.

"La tendenza complessiva verso un restringimento della capacità si fermerà e si invertirà un poco" ha dichiarato.

"Ma questi numeri che ho in mente non sono abbastanza grandi per arrestare lo slancio che attualmente è a favore dei vettori.

Ci saranno alcune aree di debolezza, in particolare nel mercato a pronti su alcune rotte.

Ma io non penso che da nessuna parte ci sarà qualcosa di così brutto come quello cui abbiamo assistito nel 2015 quando si era verificata una crisi assoluta di eccesso di capacità".

Continua Damas: "Ci sono senza dubbio anche rischi molto minori per gli investitori: assistiamo ad un ritorno alla redditività per il settore dei vettori quest'anno, in particolare per i vettori più grandi e più forti.

Il settore del trasporto marittimo containerizzato sta per passare da un deficit abbastanza grande nel 2016 ad un profitto quest'anno che noi stimiamo essere nell'ordine di circa 5 miliardi di dollari USA".
(da: lloydsloadinglist.com, 26 luglio 2017)



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