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24 October 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 11:55 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 31 AGOSTO 2017

TRASPORTO FERROVIARIO

COME LA STAMPA IN 3D STA RIVOLUZIONANDO LE FERROVIE DI TUTTO IL MONDO

Nel campo della medicina, è in grado di produrre arti artificiali completamente personalizzati.

Nella ristorazione, potrebbe provvedere alla consegna degli alimenti.

E nel settore creativo, promette di cambiare - letteralmente - il volto dell'arte.

La stampa in 3D - nota anche come produzione additiva - circola da decenni ma lentamente è venuta alla ribalta poiché è stata sempre più commercializzata.

Un certo numero di settori hanno trovato il modo di trarvi vantaggio ma attualmente quale uso sta avendo la stampa in 3D nelle ferrovie di tutto il mondo?

Stati Uniti d'America

L'operatore di trasporto merci ferroviario UP (Union Pacific) ha per primo sperimentato la stampa in 3D nel 2013.

In seguito, ha realizzato un dispositivo portatile AEI (identificazione automatica degli equipaggiamenti) che viene utilizzato per localizzare il materiale rotabile e far sì che esso sia assemblato nell'ordine corretto.

I primi prototipi erano fragili ma la UP ha seguito attentamente l'evolversi della tecnologia e continuerà a servirsene nei prossimi quattro anni.

"Oggi utilizziamo plastica più resistente, che consente alle parti stampate in 3D di essere lavorate o trattate come qualsiasi altro tipo di equipaggiamento" afferma Royce Connerley, ingegnere senior di sistemi della UP.

"Questo è decisivo in un ambiente ferroviario".

In un sotterraneo della sede centrale della UP ad Omaha, nel Nebraska, la stampante in 3D della società funziona continuamente.

Il processo inizia quando i tecnici realizzano un progetto virtuale dell'oggetto che vogliono creare utilizzando il software CAD.

Subito dopo, secondo la UP, il processo è semplice: basta cliccare sul file e stampare.

Una volta finito, occorre che il prodotto sia ripulito prima di essere pronto all'uso.

La stampa di parti in 3D in azienda ha accelerato il ritmo di cambiamento della UP mediante la rimozione della necessità di fare la spola con soggetti esterni.

Connerley afferma che i ritocchi al progetto possono essere fatti, e le nuove parti stampate in 3D, "nel giro di poche ore".

La stampante in 3D della UP svolge un ruolo decisivo nella visione computerizzata, il sistema automatico di ispezione laser della società.

Utilizzando la stampante, il gruppo di lavoro della UP ha progettato una componente decisiva che soffia aria sul laser per raffreddarlo e fornisce un flusso d'aria verso l'esterno al fine di espellere i detriti.

L'operatore afferma che la stampa in 3D le dà "un margine competitivo" e "spazio per esperimenti in modalità che prima non ci si sognava nemmeno".

Per ora, sembra che la tecnologia venga utilizzata a solo scopo sperimentale ma essa è ancora relativamente ai primi passi.

Gran Bretagna

In Inghilterra, Scozia e Galles l'ente pubblico in regime di concorrenza Network Rail possiede ed effettua operazioni su 20.000 miglia di binari ma secondo un portavoce la stampa in 3D attualmente non svolge alcun ruolo nelle sue operazioni di manutenzione.

Questo non significa, tuttavia, che non si parli della stampa in 3D nel settore industriale del paese.

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Birmingham punta ad utilizzarla per tecniche automatiche d'ispezione, aggiungendo materiale sulla superficie delle ruote per riparare i danni che vengono riscontrati.

Il gruppo sta valutandone la fattibilità, pertanto essa è ancora ai suoi primi passi, ma ha il potenziale per ridurre i costi di manutenzione dei treni mediante la riduzione dei tempi di ispezione e l'estensione della durata degli assali.

Germania

Dai poggiatesta alle griglie di aerazione ed alla segnaletica in braille, la DB (Deutsche Bahn) - il maggiore operatore ferroviario in Europa - ha già realizzato 1.000 pezzi di ricambio utilizzando le stampanti in 3D.

Essa si aspetta che il numero raddoppi entro la fine del 2017 e la società ha piani ancora più ambiziosi per il 2018, avendo in programma fino a 15.000 componenti.

Il primo pezzo di ricambio è stato un appendiabiti realizzato in plastica ma adesso vengono anche prodotti articoli di metallo.

Utilizzando questa tecnologia, la DB è stata altresì in grado di fabbricare morsettiere per i treni tedeschi ad alta velocità ICE.

Non solo essa è più flessibile e più conveniente, afferma la DB, ma è anche più veloce, poiché la produzione più alla svelta di pezzi di ricambio consente ai treni di essere operativi il più presto possibile.

Nel contempo, nella città bavarese di Erlangen, la Siemens ha aperto un centro produttivo aggiuntivo che realizza in continuazione pezzi di ricambio specificamente destinati al settore ferroviario.

Invece di settimane o mesi, i tempi di produzione e consegna sono abbreviati a giorni, il tutto senza la necessità di ordinare un quantitativo minimo.

Circa 460 modelli di pezzi di ricambio sono "immagazzinati" nel suo deposito virtuale ma, in futuro, la Siemens vorrebbe ridurre il quantitativo delle scorte, risparmiando sui costi di magazzinaggio nel processo.

La società comunale di trasporti di Ulma, in Germania, è stata una di coloro che ne hanno tratto vantaggio.

Dopo il lancio da parte della società di una piccola flotta di tram Siemens Combino nel 2003, diversi tramvieri avevano detto che gli sarebbe piaciuto avere commutatori aggiuntivi sul bracciolo del sedile del conducente per le segnalazioni e gli scambi.

Ma, poiché il numero delle unità richieste era molto piccolo, i metodi produttivi convenzionali sarebbero stati impraticabili.

Grazie ad un modello digitale di bracciolo, la Siemens ha annunciato ad aprile del 2017 che era possibile riprogettarlo con cavità all'interno delle quali si sarebbero potuti installare i commutatori.

Inoltre, era anche possibile produrre nuovamente le parti che non erano più disponibili in catalogo.

Alcuni articoli sono troppo grandi per essere realizzati all'interno della stampante in 3D della Siemens ma una parte può essere talvolta assemblata mediante un certo numero di componenti più piccoli.

Quanto sopra esposto non è che un'istantanea di come il settore si stia adattando alla stampa in 3D.

Man mano che essa diventerà più conveniente, più accessibile e le sue applicazioni cresceranno di numero, la stampa in 3D potrebbe rivoluzionare le modalità di produzione e, chi lo sa, un giorno potremmo vedere treni passeggeri realizzati con stampanti in 3D dalle dimensioni di una fabbrica.
(da: globalrailnews.com, 25 luglio 2017)



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