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23 October 2017 The on-line newspaper devoted to the world of transports 13:41 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 30 SETTEMBRE 2017

TRASPORTI ED AMBIENTE

IL RUOLO DEL PEDAGGIO STRADALE PER MIGLIORARE IL TRASPORTO

Il 31 maggio di quest'anno la Commissione Europea ha pubblicato la propria proposta finalizzata alla revisione della direttiva sulla "Eurovignetta".

La direttiva definisce come gli stati membri dell'Unione Europea possano addebitare ai veicoli l'uso da parte loro delle infrastrutture stradali ed è stata concepita per assicurare l'appropriato funzionamento del mercato dei trasporti dell'Unione Europea.

Il trasporto rappresenta circa un quarto delle emissioni di gas serra dell'Unione Europea.

Nel contempo l'inquinamento atmosferico derivante dal trasporto stradale contribuisce ad oltre 400.000 decessi prematuri all'anno, 26.000 persone muoiono nel traffico annualmente e l'economia dell'Unione Europea perde 100 miliardi ogni anno a causa degli intasamenti.

La tariffazione stradale è uno strumento fondamentale per far fronte a tale situazione.

In primo luogo, i pedaggi basati sulle distanze migliorano l'efficienza del trasporto.

Se il costo di un viaggio viene assoggettato a tariffa a seconda della lunghezza del percorso, gli utenti della strada si assicureranno di effettuare viaggi nel modo più efficiente possibile (evitando i viaggi a vuoto, condividendo le corse e il carico, utilizzando modalità più pulite).

In secondo luogo, i pedaggi possono essere differenziati a seconda delle prestazioni ambientali dei veicoli.

Si tratta in questo caso di uno strumento molto potente per incoraggiare l'acquisto e l'uso di veicoli più puliti.

Ad esempio, i pedaggi per i camion sono stati determinanti per incoraggiare l'uso dei camion EURO V e VI sulle strade a pagamento.

La diversificazione ambientale si concentra attualmente sull'inquinamento atmosferico (EURO standard) ma dovrebbe essere estesa all'incentivazione di veicoli ad emissioni di CO2 inferiori o pari a zero.

Ciò è particolarmente importante per i camion dove al momento esistono davvero pochi incentivi per la tecnologia ad emissioni zero.

In terzo luogo, il pedaggio stradale diventerà uno strumento fiscale sempre più importante.

Poiché i veicoli diventano sempre più efficienti ed ultimamente si astengono dal consumare diesel e petrolio, le entrate fiscali dal carburante si ridurranno.

Il pedaggio stradale sarà essenziale per compensare le perdite in termini di entrate, ma anche per gestire la domanda di trasporto ed occuparsi della congestione in un mondo con veicoli senza autista e ad emissioni zero.

La proposta della Commissione va nella direzione giusta.

In particolare T&E (Transport & Environment) supporta:
  1. La diversificazione obbligatoria in relazione alla CO2 dei pedaggi stradali per tutti i veicoli.

    In pratica, questo vorrebbe dire che il livello di pedaggio di un veicolo sarebbe basato sulle sue emissioni di anidride carbonica dal tubo di scappamento così come misurate mediante le procedure di prova dell'Unione Europea (WLTP per automobili e furgoni, VECTO per i camion).

    La diversificazione della CO2 per i camion andrebbe ad aggiungersi in prima battuta per poi gradualmente sostituire la diversificazione basata sull'inquinamento atmosferico.

    Per le auto la diversificazione inerente alla classe EURO continuerà a svolgere un ruolo ma dovrà basarsi sui risultati dei test per le Emissioni di Guida Reale e non sugli screditati test in laboratorio.
  1. Uno sconto del 25% sul pedaggio per tutti i camion ad emissioni zero in tutta Europa.

    Questo incentivo finanziario incoraggerebbe l'acquisizione dei camion ad emissioni zero, cosa che contribuirebbe a creare un mercato più grande per i veicoli ad emissioni zero.

    Tuttavia, l'incentivo dovrebbe essere a medio termine ed eliminato una volta che i camion ad emissioni zero avranno conseguito il 20% di immatricolazioni dei veicoli.
  1. La proposta di abolizione delle vignette basate sui tempi per tutti i veicoli stradali in tutta l'Europa.

    Le vignette sono discriminanti ed inefficaci.

    Una volta eliminate le vignette, gli stati membri avranno la possibilità di scegliere se evolversi nel senso di pedaggi basati sulle distanze o non avere pedaggi del tutto.

    Questa non è la stessa cosa di un obbligo ad introdurre pedaggi basati sulle distanze ed è in linea con gli scopi originali della direttiva: salvaguardare il corretto funzionamento del mercato interno.
Inoltre, occorre migliorare la proposta della Commissione con i seguenti provvedimenti:
  1. istituzione di pedaggi minimi relativi ai costi esterni in tutta l'intera rete stradale soggetta a pedaggi ed incremento dei valori indicati nell'allegato di cui tenere conto per tutti i costi esterni (e non solo per certe sezioni stradali e per certi costi esterni, come suggerito nella proposta della Commissione sui costi).

    I camion coprono solamente il 30% dei propri costi esterni e dovrebbero essere assoggettati a pedaggi al fine di meglio internalizzare questi costi esterni, determinando acquisti e modelli di utilizzazione più intelligenti.
  1. Migliore distinzione fra automobili e furgoni nella revisione della direttiva sulle Eurovignette di modo che tutti i pedaggi per i camion a partire da 3,5 tonnellate si debbano applicare anche ai furgoni utilizzati per il trasporto di merci.

    I furgoni sono sempre più utilizzati nel trasporto merci come mezzo per aggirare la normativa applicabile ai camion e questa distorsione deve essere affrontata a livello di Unione Europea.
(da: transportenvironment.org, 12 settembre 2017)



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