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17 de diciembre de 2017 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 18:48 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 30 SETTEMBRE 2017

PROGRESSO E TECNOLOGIA

L'AUTOMAZIONE IN FERROVIA È PIÙ COMPLICATA CHE IN AVIAZIONE

Nel settore aeronautico i sistemi automatizzati sono già stati messi in opera in misura molto più ampia rispetto a quanto avvenga attualmente nei sistemi ferroviari.

Le operazioni degli aeroplani sono in larga parte effettuate da un computer, piuttosto che dal pilota in cabina.

Il ruolo del pilota si è evoluto dal far volare attivamente l'aereo al monitoraggio del volo automatico, prendendo il controllo se qualcosa non va.

Ma questo è stato un lungo processo, afferma Dick Terleth, direttore mobilità della ADSE, una società indipendente olandese di consulenza ed ingegneria nei settori aerospaziale, ferroviario e della difesa.

"Implementare l'automazione nei treni potrebbe essere una questione molto più complicata".

Dick Terleth e Sander van Lochem ne parleranno nel corso dell'evento "Intelligent Rail Summit" che si svolgerà a Vienna dal 28 al 30 novembre prossimo.

In tale occasione essi presenteranno un confronto fra il trasporto aereo e quello ferroviario, concentrandosi sugli aspetti fondamentali della gestione dell'introduzione, delle operazioni e della durata di esercizio delle Operazioni Ferroviarie Automatizzate (ATO).

Dopo anni di lavoro nell'ambito dei settori ferroviario ed aeronautico essi sono in grado di produrre elaborazioni sulle esperienze e lezioni apprese.

Differenze

Un aereo si muove attraverso uno spazio tridimensionale.

Quando esiste la possibilità di collisione con un altro aereo, esso ha un sacco di spazio e di possibilità per deviare la rotta.

Durante il volo, avvengono costanti comunicazioni fra il pilota ed il controllore di volo ma è il pilota al comando dell'aeromobile.

Non c'è un'interfaccia automatica attiva fra l'aereo ed il controllore del traffico come nei sistemi di segnalamento e controllo delle ferrovie.

A causa di questi fattori, è stato relativamente facile adottare un sistema di volo automatico nel trasporto aereo, sottolinea Terleth.

"Le cose sono completamente diverse nel settore ferroviario, dove lo spazio è più confinato al binario ed avviene un livello molto più alto di interazione fra il veicolo e l'infrastruttura ferroviaria.

Inoltre, ci sono altri fattori, come la gente presente lungo la linea, da tenere in considerazione.

Occorre fare molto di più allo scopo di riuscire ad implementare un sistema di guida automatico in ferrovia, dal momento che i prerequisiti sono molto più difficili da soddisfare".

Sicurezza

Una delle principali questioni riguardanti ogni sistema automatico è la sicurezza relativa all'incolumità personale.

Al fine di riuscire ad implementare tale sistema, si dovrebbe essere in grado di garantire in modo permanente che questo sistema sia sicuro.

Ciò è proprio quanto è avvenuto per il pilota automatico che si è fatto strada nell'ambito del settore aeronautico, illustra Terleth.

"La sicurezza è sempre stata un aspetto importante nell'aviazione.

Ce n'era bisogno per sviluppare il trasporto aereo.

Se non fosse stato considerato sicuro viaggiare in aereo, la gente non ci avrebbe viaggiato.

Il settore ha adottato una spiccata cultura della sicurezza in cui tutti quanti sono incoraggiati ad apprendere dagli inconvenienti e dagli incidenti attraverso relazioni ed analisi di tali eventi.

Queste lezioni sono state poi inserite nella progettazione degli aeromobili e nelle procedure per effettuare operazioni e manutenzioni inerenti agli aerei".

La sicurezza è importante nel settore ferroviario, ma non è un essenziale come lo è stata in quello aeronautico, afferma Terleth.

Nondimeno, dedicare una simile attenzione alla sicurezza nel settore ferroviario è un aspetto inevitabile per riuscire ad implementare le ATO e stando così le cose, ritiene l'esperto, ci sono ancora un sacco di problematiche da affrontare.

Problematiche

"Ad esempio, cosa bisogna fare quando qualche sistema si guasta?

Nell'attuale situazione, si potrebbe fermare il treno ed indagare in ordine al problema, per poi far proseguire il viaggio se il problema viene risolto.

Ovviamente non è possibile fermare un aereo in volo quando qualcosa non va, di modo che l'aviazione ha dovuto imparare a far proseguire il volo.

L'abbondanza di sistemi e la risoluzione dei guasti mediante progettazioni di sicurezza sono stati fondamentali.

Anche l'affidabilità e la disponibilità dell'aereo sono stati incrementate con questi metodi".

L'accettazione da parte dei passeggeri di un sistema di guida automatica del treno è considerata come un'altra problematica, sebbene questo possa essere un processo con meno ostacoli di quanto ci si potrebbe aspettare, sottolinea Terleth.

"Si tratta soprattutto di una questione di abitudine.

In molti casi, i passeggeri salgono sul treno senza in realtà notare che è guidato da una persona.

Semplicemente presumono che le cose stiano così, anche se non lo sono.

Ma è bello sapere che c'è qualcuno se qualcosa va storto".

Ulteriori informazioni in ordine allo "Intelligent Rail Summit" si possono reperire consultando il sito: https://www.railtech.com/intelligent-rail-summit-2017/.
(da: railfreight.com, 18 settembre 2017)



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