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28 October 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 10:07 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 15 OTTOBRE 2017

NOTIZIE C.I.S.CO.

BIC, IL REGISTRO TRACCIA I CONTAINER: BOXTECH, MASSA CRITICA RAGGIUNTA CON L'ARRIVO DI MAERSK

Il presidente Guerrini: "Strumento utile contro fallimenti e contrabbando, oltre che per il VGM"

Per alcuni anni, dopo la crisi finanziaria del 2008, gli operatori hanno pensato che le grandi compagnie marittime portacontainer fossero troppo strategiche perché gli stati le lasciassero fallire.

Ma nel 2016 la Corea del Sud ha abbandonato al proprio destino la compagnia Hanjin.

Il fallimento di Hanjin è stato un punto di non ritorno, aprendo una profonda ferita nel mondo dello shipping.

Soltanto pochi giorni fa Alphaliner ha certificato che dopo più di un anno è stata riassorbita tutta la capacità di stiva in eccesso che si era riversata sul mercato con la messa fuori attività della flotta coreana.

Il fallimento ha creato problemi inediti in molti ambiti, dalle assicurazioni alle aule dei tribunali.

"Quando Hanjin è fallita" racconta Giordano Bruno Guerrini, presidente del BIC (Bureau International des Containers) "migliaia di container sono rimasti bloccati in porti di tutto il mondo.

Alcuni di questi erano marcati con un numero di codice di Hanjin, ma erano in leasing, il proprietario non era la compagnia coreana.

I creditori di Hanjin hanno cercato di sequestrare i container per rivalersi sulla compagnia, così le compagnie di leasing, che erano le vere proprietarie, si sono rivolti al BIC per avere la documentazione da fornire ai propri avvocati e che permettesse loro di farsi restituire i container.

Il BIC è l'unico organismo che può certificare a chi appartiene realmente un container con un certo numero di codice".

A luglio 2016, due mesi prima del fallimento di Hanjin in settembre, il BIC ha varato il progetto BoxTech.

Il progetto ha avuto la prima applicazione con l'obbligo di pesare i container e associarli a un documento VGM (verified gross mass), entrato in vigore il primo luglio 2016, ma successivamente si è rivelato fondamentale per aiutare gli operatori a limitare i danni nella crisi di Hanjin.

"Con questo database - spiega Guerrini - è possibile stabilire immediatamente chi è il proprietario reale di un container e quale rapporto ha con l'operatore che sta usando il container.

Il BIC ha la possibilità di caricare tutti i dati relativi a un container e renderli disponibili per differenti funzioni.

E' un progetto che va molto oltre la definizione del VGM".

Il successo di BoxTech è legato all'adesione delle compagnie proprietarie di container.

Il numero stimato di contenitori per il trasporto marittimo nel mondo è di circa venti milioni.

Recentemente il database del BIC ha raggiunto il 30 per cento di questa cifra (circa 7,5 milioni) e soprattutto ha imbarcato il maggiore operatore del settore sul mercato mondiale, la compagnia marittima danese Maersk.

Come spiega il BIC, "il database delle caratteristiche tecniche BoxTech è un deposito di dati centralizzato, no profit e neutrale che offre a proprietari di container e utenti una piattaforma per scambiare facilmente dettagli tecnici della flotta di container" mondiale.

A ogni container sono associati moltissimi dati, fino a cento per i contenitori cisterna, come ad esempio, peso, lunghezza, larghezza, ma anche la tipologia, chi lo sta operando, chi fa la manutenzione.

Si tratta di informazioni utili per tracciare un oggetto, il container, nato per non stare mai fermo e per passare di mano in mano.

I container vengono affittati spesso e chi li affitta ha bisogno di dati che oggi vengono scambiati fra i singoli operatori.

Il database permette di semplificare notevolmente questa operazione.

Lo stesso vale per le compravendite.

Chi vende dovrebbe sincerarsi che venga cancellato il proprio codice, ma non sempre è possibile seguire ogni singola cassa.

Nel database, anche se il codice non viene cancellato fisicamente sul container, è possibile verificare immediatamente che c'è stata la vendita.

Quali sono i vantaggi?

"Abbiamo applicato - risponde ancora Guerrini - il modello del registro automobilistico.

Pensiamo che problemi crea un container utilizzato per il contrabbando, a cui non sia stato cancellato il codice del vecchio proprietario.

La compagnia coinvolta dovrebbe attivarsi per raccogliere i documenti di vendita.

Consultare il database è molto più semplice".

Il database è un registro gratuito e secondo Guerrini offre infinite possibilità per chi voglia sviluppare applicativi che sfruttino i dati.

"E' un valore aggiunto che si offre al mercato; se qualcuno vuole sviluppare software che utilizzano BoxTech, noi lo sosteniamo".
(da: L'Avvisatore Marittimo, 27 settembre 2017)



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