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21 novembre 2017 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 13:06 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 31 OTTOBRE 2017

LOGISTICA

QUALI MERCATI EMERGENTI OFFRONO LE MIGLIORI OPPORTUNITÀ PER LA LOGISTICA?

Ogni anno, l'AEMLI (Indice della Logistica di Agility per i Mercati Emergenti), compilato da Transport Intelligence in partenariato con la Agility, cerca di rispondere alla domanda contenuta nel titolo.

Lo AEMLI, che viene pubblicato gratuitamente attorno all'inizio dell'anno, intraprende tre tipi di approccio: un'indagine dei professionisti della filiera distributiva; una valutazione delle direttrici di traffico aero-marittime più grandi e dalla crescita più rapida nei mercati emergenti; infine, un indice che esamini l'appetibilità dei mercati emergenti secondo tre principali criteri: dimensioni e crescita del mercato; compatibilità del mercato (facilità di intraprendere attività); opportunità di connessione del mercato (qualità delle infrastrutture).

L'anno scorso, oltre 800 professionisti della filiera distributiva sono stati interpellati e si è constatato che India, Cina, Brasile, Vietnam ed Indonesia disporranno del maggiore potenziale di crescita quali mercati logistici nel giro dei cinque anni successivi.

Tale situazione è simile a quella dell'anno precedente, dal momento che coloro che hanno risposto all'indagine continuano a valutare molto il mercato, sebbene chiaramente le cose non stiano del tutto così.

Dei 50 mercati emergenti presi in considerazione dallo studio, il Vietnam presentava il 23° PIL più alto, ma si è classificato quarto quanto al potenziale, secondo coloro che hanno risposto all'indagine, probabilmente in ragione dei suoi volumi di traffico in costante impennata.

L'Iran si è classificato nono riguardo al potenziale, in salita rispetto al 15° posto di un anno fa.

Sarà interessante vedere quanto andrà lontano quest'anno, adesso che il clamore attorno al paese si è calmato.

L'indagine riguarda altresì argomenti quali il rischio nella filiera distributiva, i problemi di chi svolge attività nei mercati emergenti, il futuro del libero scambio e della globalizzazione, la Brexit ed i mercati emergenti e molto altro.

Complessivamente, essa fornisce un quadro di un'ampia gamma di questioni inerenti a tutti i mercati emergenti, contribuendo alla valutazione di quali paesi offrono le migliori opportunità logistiche.

Arrivando in un traffico, il primo passo nell'ambito di un mercato emergente per un fornitore di logistica internazionale passa spesso attraverso l'offerta di servizi di spedizione.

Col tempo, i fornitori stringono relazioni più strette con agenti partner prima di mettersi in proprio (talvolta mediante l'acquisizione del partner) e poi espandono la propria offerta per offrire servizi logistici più complessi.

Si prenda ad esempio il Myanmar.

La CEVA ha aperto il suo primo ufficio nella capitale, Yangon, a giugno di quest'anno dopo essere stata operativa nel paese per cinque anni attraverso un "partner di rete".

La Panalpina ha seguito un cammino simile nel 2015 e molti altri hanno fatto lo stesso nel corso dell'ultimo decennio.

Pertanto, una parte importante della valutazione delle opportunità logistiche nei mercati emergenti è costituita dalle prestazioni delle rispettive direttrici di traffici aeree e marittime.

L'analisi della direttrice di traffico nell'AEMLI esamina il tonnellaggio spedito via aria e mare fra 50 mercati emergenti e Stati Uniti ed Unione Europea, stilando una classifica delle 10 maggiori e delle 25 in più rapida crescita direttrici d'importazione ed esportazione in ciascuna modalità.

L'analisi scava a fondo, identificando le derrate più importanti su specifiche direttrici di traffico e che cosa davvero induca o freni la crescita.

Ad esempio, nell'AEMLI dell'anno scorso, le prime 10 direttrici di trasporto merci aereo di esportazione nei mercati emergenti alla volta di Stati Uniti ed Unione Europea comprendevano la Kenya-Unione Europea (terza in classifica, 209.000 tonnellate), la Colombia-Stati Uniti (quinta, 166.000 tonnellate) e Bangladesh-Unione Europea (decima, 88.000 tonnellate).

Il tonnellaggio di trasporto merci aereo Kenya-Unione Europea è dominato dai fiori (il 75% circa) e dalla verdura (25%).

Anche se la crescita è stata nell'ordine di una bassa cifra singola l'anno scorso, a lungo termine il suo tasso composto di crescita annua è stato del 10,9%.

La Panalpina in particolare ha sfruttato la crescita in questa direttrice attraverso una serie di acquisizioni.

Sulla direttrice Colombia-Stati Uniti, anche qui i fiori fanno la parte del leone, avendo rappresentato quasi il 90% del tonnellaggio.

L'anno scorso la crescita è stata stimata al 6,1%, sebbene la sua crescita a lungo termine sia più debole, con il suo tasso composto di crescita annua attestato appena al 2%.

La Bangladesh-Unione Europea è un caso diverso, con la crescita nel 2016 ad oltre il 20% ed un tasso composto di crescita annua a lungo termine dell'8,2%.

Non sorprende il fatto che il 75% circa del tonnellaggio sia stato dovuto all'abbigliamento.

L'ultima modalità attraverso la quale l'AEMLI verifica i mercati emergenti è la sezione Indice stessa, che classifica i 50 pesi su una scala da 0 a 10.

L'anno scorso la Cina era in testa con un punteggio di 7,88, mentre il Mozambico era in fondo alla lista con un punteggio di 3,38.

L'Indice è costituito da tre "sottoindici" con i seguenti coefficienti: dimensioni e crescita del mercato (50%), compatibilità del mercato (25%) ed opportunità di connessione del mercato (25%).

Il sottoindice delle dimensioni e della crescita del mercato riguarda unità di misura come il PIL, la popolazione, le previsioni sul PIL e la stabilità finanziaria.

La compatibilità è essenzialmente una misurazione della facilità di svolgere attività imprenditoriali che comprende variabili che verificano la normativa inerente alle attività, agli investimenti esteri diretti, alle minacce alla sicurezza e così via.

Infine, le opportunità di connessione misurano la qualità delle infrastrutture e l'efficienza delle dogane e dei controlli alla frontiera.

In genere, i mercati con prospettive di miglioramento sono quelli che muovono l'indice verso l'alto da un anno all'altro.

L'anno scorso, l'Iran è stato il paese che ha fatto registrare il maggior miglioramento, essendo salito di otto posti sino al 18°, dal momento che ha assunto iniziative finalizzate a reintegrarsi nell'economia mondiale.

Quando le sanzioni dell'ONU sono state abrogate a gennaio del 2016, molti caricatori e fornitori di logistica hanno rinnovato il proprio interesse al paese.

A muoversi in direzione opposta è stata la Nigeria, che è scesa di nove posti sino al 24° dal momento che il crollo dei prezzi del petrolio ha continuato ad esigere il proprio tributo dall'economia, provocando la riduzione delle previsioni relative alla sua economia.

Altrove, il Sudafrica ha perso quattro posizioni attestandosi al 21° posto dato il calo degli investimenti esteri diretti, lo stallo dello sviluppo delle infrastrutture ed il peso delle questioni sociali sul suo punteggio.

Nel complesso, il 2016 è stato un altro anno in cui l'ottimismo attorno ai mercati emergenti è stato messo in discussione.

Chiaramente, si è verificato un significativo balzo commerciale nel 2017, tanto che diversi spedizionieri di primo piano hanno riferito di una crescita dei volumi di trasporto merci aereo da un anno all'altro in relazione a metà anno superiore al 10%.

Anche i volumi del trasporto merci marittimo sono cresciuti dimostrando di essere in buona salute.

Su queste basi, le direttrici di traffico e le parti dell'indice dell'AEMLI dovrebbero fornire un messaggio più ottimistico, ma, come sempre, starà al settore comunicare le proprie opinioni attraverso l'indagine.
(da: theloadstar.co.uk, 16 ottobre 2017)



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