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20 October 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 22:17 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 15 NOVEMBRE 2017

PORTI

SVILUPPO DELLA APMT A VADO: OBIETTIVO FERROVIARIO DEL 40%

La nuova piattaforma della APMT a Vado, attualmente in costruzione nella località dell'Italia settentrionale, vanterà una capacità annua di 1,1 milioni di TEU, una profondità del canale da 16 a 23 metri ed una produttività di 26 movimentazioni per gru/ora, ha annunciato Paolo Cornetto, amministratore delegato della APM Terminals in Italia, in occasione della 5a mostra e conferenza MED Ports svoltasi a Barcellona dal 25 al 27 ottobre scorso.

Il porto di Vado è situato nella provincia di Savona sulla costa ligure, nei pressi di Genova, il più traffiatco porto containerizzato d'importazione ed esportazione in Italia.

La APMT (APM Terminals) sviluppa nel sito il nuovo terminal container semi-automatizzato da 800.000 TEU, il primo del genere in Italia, in grado di accogliere navi portacontainer con capacità sino a 19.000 TEU e destinato a diventare operativo nel 2018, nonché dotato di un terminal reefer.

Nel 2015 la APMT aveva acquisito l'esistente Vado Ligure Reefer Terminal, con una capacità annua di 275.000 TEU, una delle maggiori strutture reefer nel Mar Mediterraneo, che in particolare rappresenta il 60% di questo traffico nei porti della Liguria e del Tirreno.

"Adesso siamo al 53% del completamento delle opere di ingegneria civile" afferma Paolo Cornetto citato da The MediTelegraph.

"L'installazione delle gru, che sono già state ultimate presso la ZPMC di Shanghai, dovrebbe avvenire un anno prima, all'inizio del 2018.

Nel 2020 la seconda fase del terminal sarà operativa a pieno regime".

Paolo Cornetto ha inoltre sottolineato l'efficienza operativa concepita della futura struttura: "Stimiamo che i tempi di entrata ed uscita dei camion siano di 35 minuti o 45 minuti nei momenti di punta del traffico".

Oltre al traffico regolare di contenitori, la piattaforma dell'APMT Vado è destinata a movimentare carichi speciali (attrezzature industriali, componenti ed infrastrutture industriali) e volumi di frutta a temperatura controllata, il traffico tradizionale della struttura.

Queste operazioni saranno espletate presso il Terminal Reefer che è equipaggiato con un ormeggio per possibili traffici di traghetti per merci.

Parlando dei traffici della frutta, Paolo Cornetto ha raccontato di un treno merci per carichi a temperatura controllata che la APMT ha lanciato in Spagna da Barcellona al centro merci di Saragozza.

Adesso la società ha in programma l'introduzione di questo modello di attività in Italia.

L'obiettivo intermodale del terminal è ambizioso: far sì che il 40% delle merci trasportate entrino ed escano in treno.

Per fare un paragone, l'indicatore del porto di La Spezia è del 36%, quello di Genova del 18%.

L'operatore di trasporto merci ferroviario del porto di Genova FuoriMuro offre servizi ferroviari da Genova, La Spezia e Livorno alla volta di destinazioni di rilievo nell'Italia settentrionale e ha recentemente varato un servizio da Marsiglia a Parma che fa scalo a Vado Ligure.

Ora la APMT è intenzionata a servirsi di tutte le tratte possibili: non solo l'attuale linea dei Giovi ed il futuro Terzo Valico, che trasportano tutto il traffico ferroviario di merci da Genova e La Spezia, ma anche le due linee che collegano Savona con Torino ed Alessandria.

"Le linee secondarie per Alessandria e Torino non vengono quasi utilizzate" afferma Paolo Cornetto.

"Con pochi lavori esse potrebbero essere adattate ai contenitori high-cube, anche se ci sono solo pochi carri.

Studieremo la questione nei mesi a venire".

Secondo Paolo Cornetto, i treni che partiranno dal nuovo terminal di Vado saranno lunghi 450 metri, con l'opzione di essere agganciati a convogli più lunghi presso i centri intermodali della pianura padana.

Come Port.Today aveva scritto in precedenza, nel 2016 la APMT è stata raggiunta da due partner cinesi nel progetto di Vado.

La COSCO Shipping Ports ha ora una quota del 40% e la Qingdao Port International Development Co., Ltd una quota del 9,9% sia nel Vedo Reefer Terminal che nello APMT Vado Container Terminal.

La APMT resta l'azionista di maggioranza (50,1%).

L'accordo è stato concluso a marzo di quest'anno.
(da: port.today, 30 ottobre 2017)



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