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18 décembre 2017 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 04:25 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 30 NOVEMBRE 2017

TRASPORTO FERROVIARIO

LA ERFA SUPPORTA L'ADOZIONE DI NUOVE REGOLE DA PARTE DELL'UNIONE EUROPEA PER LA REALIZZAZIONE DI FERROVIE "ORIENTATE ALLA CLIENTELA"

La proposta di nuova regole da parte dell'Unione Europea finalizzate alla realizzazione di una rete di trasporto merci ferroviario più orientato alla clientela ha ricevuto il sostegno formale della ERFA (European Rail Freight Association).

L'ente che rappresenta oltre 30 membri in tutta l'Europa afferma che le regole, che essenzialmente sono finalizzate a far sì che i gestori delle ferrovie e gli operatori ferroviari lavorino a più stretto contatto in ordine ai lavori relativi alle infrastrutture, rappresentano un "importante passo avanti" nel percorso mirato al miglioramento della affidabilità e qualità dei servizi ferroviari.

Julia Lamb, segretaria generale della ERFA, afferma che l'organizzazione, che rappresenta i nuovi arrivati, ritiene che l'adozione di regolamenti dell'Unione Europea finalizzati a migliorare il coordinamento internazionale dei lavori inerenti alle infrastrutture sia un "positivo passo avanti" riguardo alla collaborazione in uno scenario in cui la ferrovia diventa più competitiva.

"Il miglioramento delle prestazioni ferroviarie è essenziale per rendere la ferrovia una modalità trasportistica più allettante per i clienti e per incoraggiare lo spostamento modale dalla strada alla eco-compatibile ferrovia" ha dichiarato a RailFreight.

"Mancanza di chiarezza"

Le ultime informazioni in ordine ai disservizi programmati, alla limitata offerta di rotte diversive adeguate e al mancato coordinamento dei lavori per le infrastrutture in una o più reti hanno tutte quante contribuito, continua la Lamb, ad una "scarsa qualità" del servizio ferroviario.

Inoltre, la "mancanza di chiarezza" nella attuale normativa inerente al Corridoio di Trasporto Merci Ferroviario resta una barriera all'effettivo coordinamento dei lavori infrastrutturali.

La crisi di Rastatt di questa estate, che ha visto gli operatori di trasporto merci ferroviario perdere milioni di euro dopo che uno smottamento in Germania aveva provocato la chiusura per circa otto settimane di un tratto fondamentale della linea, unitamente ai programmati lavori di costruzione che hanno sconvolto le tratte di trasporto merci ferroviario europee nord-sud sono stati il campanello d'allarme definitivo.

La ERFA ritiene che per far fronte a tale situazione un migliore coordinamento delle chiusure e limitazioni programmate delle linee siano una buona base ai fini di una migliore gestione quando avvengono interferenze impreviste.

Direttiva aggiornata

La Commissione Europea ha recentemente pubblicato la propria direttiva aggiornata riguardo all'istituzione di una "area ferroviaria europea unica" che definisce le precise responsabilità dei principali soggetti attivi nel settore ferroviario ed in particolare di tutti i gestori delle infrastrutture ferroviarie nazionali e delle imprese ferroviarie ovvero gli operatori.

Il programma in 17 punti fissa in dettaglio ciò che ci si aspetta da loro, con un forte accento sulle migliori comunicazioni e sulla specifica tempistica cui devono attenersi.

Nel contesto di una dettagliata risposta ai programmi, la ERFA con sede a Bruxelles afferma che un elemento fondamentale di tutte le responsabilità dei gestori delle infrastrutture consiste nell'efficace gestione e coordinamento dei lavori programmati sulle infrastrutture.

A questo fine, il nuovo quadro assicura la piattaforma consultiva così come gli obblighi di coordinamento in capo ai gestori delle infrastrutture allo scopo di minimizzare i disservizi.

Impegno congiunto

Aggiunge Julia Lamb: "Il ruolo decisivo del gestore delle infrastrutture nella pianificazione dei lavori di costruzione dovrebbe essere altresì agevolato dagli impegni in ordine agli investimenti a lungo termine da parte dei governi nazionali.

È obbligatorio ai sensi delle attuali regole dell'Unione Europea per gli stati membri impegnarsi a garantire finanziamenti pubblici a lungo termine alle ferrovie, assicurando così un quadro stabile per lo sviluppo delle infrastrutture.

L'ERFA spera che l'impegno congiunto da parte dei governi nazionali e dei gestori delle infrastrutture a supportare i propri settori ferroviari possa garantire la fattibilità di un trasporto ferroviario competitivo in Europa".

L'ERFA ha posto in evidenza diversi cambiamenti "positivi" specificamente programmati per le limitazioni alla capacità che comportano un impatto sui servizi ferroviari internazionali:

Tratte diversive
  1. preavviso tempestivo: in relazione alle principali limitazioni di capacità (oltre i sette giorni, con ricadute sul 30% dei traffici), i gestori delle infrastrutture sono obbligati ad allestire una piattaforma di coordinamento unitamente agli utenti nonché strutture di servizio per la predisposizione degli orari, compresa l'offerta di tratte diversive;
  1. coordinamento dei lavori tempestivo: i gestori delle infrastrutture, comprese quelle interessate dal reinstradamento dei treni, sono obbligati a coordinarsi fra loro in relazione alle limitazioni di capacità più di due anni prima delle modifiche al calendario dei lavori;
  1. coinvolgimento degli utenti nel tempestivo coordinamento dei lavori: le imprese ferroviarie e le strutture di servizio hanno il diritto, su invito dei gestori delle infrastrutture, di essere coinvolte nei lavori di coordinamento dei servizi ferroviari internazionali;
  1. comunicazioni tempestiva e chiara: il giorno programmato, il momento del giorno, la sezione delle linee interessate e la capacità delle linee diversive saranno assicurati agli utenti più di 24 mesi prima ed aggiornati 12 mesi prima della modifica del calendario dei lavori;
  1. pianificazione atta a minimizzare i disservizi ferroviari: per le limitazioni di capacità maggiormente problematiche (oltre 30 giorni e con conseguenze su più della metà dei traffici) saranno offerte agli utenti almeno due alternative alle limitazioni di capacità, con indicazione della durata del disservizio e della capacità disponibile su linee diversive.
"Passo avanti positivo"

"Le nuove regole sono un passo avanti positivo nella direzione giusta e la ERFA sollecita i gestori delle infrastrutture ad iniziare a lavorare sulla loro effettiva attuazione non appena saranno entrate in vigore alla fine dell'anno" ha aggiunto.

"Nessuno impedisce ai gestori delle infrastrutture di proseguire e di andare oltre il quadro fondamentale al fine di supportare la crescita e la competitività delle ferrovie".

La direttiva stabilisce che sarà istituito uno scadenziario ferroviario dei lavori per anno solare e che le modifiche entreranno in vigore alla mezzanotte del secondo sabato di dicembre.

La ERFA afferma che l'impatto dei cambiamenti comincerà ad essere avvertito a partire del cambio degli orari nel 2018, ma che la maggior parte avrà effetto nel 2019, mentre il pieno impatto si avrà in occasione del cambiamento del 2020.

La ERFA ha membri in 16 paesi che comprendono operatori di trasporto merci, fornitori di servizio, spedizionieri ed associazioni nazionali di trasporto merci ferroviario, così come operatori di trasporto passeggeri.

Come riportato in precedenza da RailFreight, una fase pilota dei cambiamenti radicali proposti per le procedure inerenti agli orari ferroviari avrà inizio il mese prossimo.

4Questo riguarderà sezioni di tre fondamentali Corridoi di Trasporto Merci Ferroviario: il Corridoio Atlantico(Mannheim - Miranda de Ebro, che collega la Germania alla Spagna), il Corridoio Mare del Nord - Mediterraneo (Rotterdam - Anversa, che collega i Paesi Bassi al Belgio) ed il Corridoio Scandinavo Mediterraneo (Monaco-Verona, che collega la Germania all'Italia).
(da: railfreight.com, 14 novembre 2017)



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