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23 August 2019 The on-line newspaper devoted to the world of transports 06:24 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 15 DICEMBRE 2017

CONFERENZE E CONVEGNI

INTERMODAL FORUM: "RASTATT, MAI PIÙ"

La comunità intermodale d'Europa si è riunita a Düsseldorf per un dibattito pubblico su come rendere la ferrovia più stabile e sostenibile.

Oltre 200 professionisti di imprese di trasporto merci ferroviario, fornitori di servizi alle infrastrutture, operatori intermodali, caricatori e spedizionieri hanno partecipato al forum organizzato dalla Hupac a Düsseldorf il 6 dicembre.

Attivati dalla crisi di Rastatt, i relatori hanno identificato strategie ed iniziative prioritarie finalizzate ad ovviare all'odierna debolezza del sistema ferroviario di trasporto merci.

Programmi d'intervento con instradamenti di riserva, miglioramento della gestione del traffico internazionale ed una chiara responsabilità dei gestori delle infrastrutture nell'ambito della filiera distributiva sono i fattori decisivi per il futuro del trasporto merci ferroviario.

"Dobbiamo cogliere questa opportunità per affrontare alcune ben note lacune allo scopo di migliorare le condizioni di mercato e promuovere il dirottamento modale" ha dichiarato Bernhard Kunz, amministratore delegato della Hupac.

L'interruzione dei 150 metri di binari a Rastatt ad agosto di quest'anno e la conseguente chiusura della linea della Valle del Reno per sette settimane ha comportato la più grande crisi logistica ferroviaria mai sperimentata in Europa.

Mentre le deviazioni ferroviarie attraverso la Germania, la Francia e l'Austria hanno coperto solo un terzo della domanda, le modalità di trasporto alternative come la strada ed il Reno sono state rapidamente sovraccaricate e non hanno potuto offrire sufficiente capacità.

Di conseguenza, le filiere distributive sono state a rischio ed in alcuni casi si sono verificati persino fermi della produzione.

Nel corso dell'interruzione di Rastatt:
  • i carri ferroviari e le locomotive hanno viaggiato per brevi tratti perché le unità erano bloccate sulla direttrice nord-sud, in attesa di instradamenti alternativi;
  • i terminal hanno sospeso le accettazioni a causa dei ritardi nelle partenze dei treni;
  • i macchinisti erano insufficienti perché le deviazioni assorbivano personale 2-3 volte in più.
Il potenziamento della interoperabilità in tutta l'Europa è il requisito fondamentale per conseguire servizi di trasporto merci ferroviario sostenibili, ha sottolineato Michail Stahlhut, amministratore delegato della SBB Cargo International.

Il disastro di Rastatt dev'essere considerato come un'opportunità per passare "dalla modalità di sopravvivenza a quella di cambiamento".

Rastatt ha dimostrato la necessità di una coerente gestione delle infrastrutture internazionali da parte di un'unica fonte, per le operazioni giorno per giorno così come per qualsiasi incidente che possa verificarsi.

Occorre che la capacità delle infrastrutture venga assicurata al 100% in caso di lavori programmati sui binari ed all'80% in caso di interruzioni.

Rastatt, ha detto Stahlhut, è stato un "fiasco dell'interoperabilità".

Hans-Jörg Bertschi, presidente della Hupac, ha richiesto investimenti in percorsi alternativi.

Occorre che il "tassello mancante" sulla riva sinistra del Reno fra Lauterbourg e Strasburgo venga potenziato con doppio binario ed elettrificazione allo scopo di sostituire la linea tedesca in caso di necessità.

Un sistema del tipo bonus/malus dovrebbe attribuire la responsabilità ai gestori delle infrastrutture per quanto riguarda la loro qualità di servizio.

"Tutti i partner della filiera distributiva si assumano la responsabilità per il proprio servizio.

Abbiamo bisogno di ridefinire il ruolo dei gestori delle infrastrutture se vogliamo fare davvero progressi per il futuro della logistica intermodale".

Un certo numero di relatori ha dichiarato che la situazione è stata resa peggiore dall'insistenza francese affinché i macchinisti dei treni deviati sui binari francesi sulla riva sinistra del Reno parlassero francese.

Il più atteso dei relatori del forum, Frank Sennhenn, amministratore delegato della DB Netz, ha dichiarato che il suo ente è in trattative con le imprese di trasporto ferroviario passeggeri e merci in Germania per discutere di un sistema bonus/malus: penalità ed incentivi a seconda delle prestazioni.

Un certo numero di relatori ha fatto riferimento all'esempio del Regno Unito, dove le dispute fra la Netrail e le società operative di trasporto ferroviario sono gestite dall'Ufficio del Regolatore Ferroviario.

Sennhenn ha chiesto al forum di pazientare, tuttavia, perché la DB Netz ed i propri appaltatori del tunnel di Rastatt si sono rivolti ad un arbitro per valutare le responsabilità e gli obblighi, nel caso ce ne siano, e l'esito dell'arbitrato probabilmente non sarà noto fino alla fine del 2018.

Ciò ha spinto Sylvie Charles, amministratrice delegata della SNCF Logistics, i cui servizi Captrain e BLS erano stati malamente interrotti, a chiedere se qualcuno abbia potuto davvero pensare che Rastatt sia stata una "causa di forza maggiore".

Riassumendo il forum di un giorno, Bernhard Kunz ha affermato che la Hupac si aspetta di fornire riscontri sui progressi nel mercato in occasione della propria riunione dell'assemblea generale a Zurigo il 1° giugno dell'anno prossimo.
(da: wolrdcargonews.com, 7 dicembre 2017)



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