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22 aprile 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18.27 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 31 MARZO 2018

STUDI E RICERCHE

DARSI UNA MOSSA O ANDARSENE A CASA? CHE COSA ATTENDE GLI EQUIPAGGI MARITTIMI ALLA LUCE DEI CAMBIAMENTI TECNOLOGICI

Nel corso degli ultimi due decenni il settore marittimo è stato trainato da cambiamenti innovativi e gli equipaggi sono mutati quanto a dimensioni e competenze al fine di adattarsi alle nuove tecnologie.

Le più recenti proposte in relazione alla gestione digitalizzata dell'energia, ai centri di controllo a terra e pure alle navi senza equipaggio suggeriscono come siano in atto radicali cambiamenti della forza-lavoro marittima.

Se le attuali previsioni si dimostrassero vere, è probabile che staremmo per vedere il settore scrollarsi di dosso l'ultima delle proprie tradizionali vestigia.

I progressi tecnologici significano che i veicoli senza equipaggio ed il trasporto marittimo intelligente non sono più una mera nozione ma una concreta possibilità.

In tale contesto, la Clyde & Co ha unito le forze con la IMarEST al fine di capire come gli oltre 20.000 addetti marittimi di tutto il mondo stiano reagendo a queste tecnologie emergenti.

Nell'ambito delle quatto categorie delle navi senza equipaggio, del trasporto marittimo intelligente, della gestione energetica e della tecnologia verde, la netta maggioranza di coloro che hanno partecipato all'indagine hanno tutti quanti condiviso un messaggio comune: quando prendono in considerazione l'adozione di nuove tecnologie, occorre che i dirigenti tengano gli equipaggi in cima ai propri pensieri.

Opportunità e rischi per il settore

Coloro che portano avanti il dibattito sulla nuova tecnologia sono inclini a mettere in evidenza i benefici del trasporto marittimo intelligente ed autonomo, in termini di costi e sicurezza personale.

Sembra che i benefici siano riconosciuti dagli interpellati che hanno identificano i tre vantaggi delle navi autonome come:
  • riduzione dei rischi per la salute e l'incolumità personale;
  • riduzione del rischio di errore umano; e
  • risparmio sui costi del personale.
D'altro canto, ci sono certamente quelli che si chiedono se le affermazioni inerenti ai risultati espresse dalle società di tecnologia possano essere conseguite nel giro di un lasso di tempo prossimo o per nulla affatto ed in particolare la lobby dei sindacati sta sollevando interrogativi in ordine al rischio per la sicurezza inerente all'automazione, nonché a se le cifre relative alla riduzione dei costi degli equipaggi che vengono ventilate siano realistiche.

Oltre agli ovvii vantaggi, è stato anche suggerito che la pirateria sarà eliminata dalle navi autonome dal momento che non ci saranno ostaggi umani da rapire al fine di ottenere pagamenti a titolo di riscatto.

Peraltro, qui occorre essere prudenti.

Con la nuova tecnologia, insorgono nuovi rischi: la prospettiva della pirateria digitale da parte degli hacker dotati del potenziale per prendere il controllo delle navi.

Interessanti interrogativi sono stati espressi circa l'impatto del calo del numero dei componenti l'equipaggio su quelli che restano, dal momento che gli equipaggi più piccoli si ritrovano isolati sulle navi per mesi e mesi.

Diventerà sempre più difficile attirare i marittimi a queste condizioni e il settore sarà in grado di supportare tutti i problemi di salute mentale che potrebbero sorgere?

Anche se lo sviluppo delle navi autonome è ancora allo stato infantile, il 65% degli interpellati nell'ambito dell'indagine pensa che le navi autonome arriveranno nel giro dei prossimi 15 anni sotto varie forme di raffinatezza e che certamente gli sviluppi nel trasporto marittimo intelligente stanno già cambiando ad un ritmo incredibile il modo in cui l'equipaggio opera.

Che il cambiamento avvenga immediatamente o, più probabilmente, per gradi, sembra certo che la tecnologia continuerà a comportare modifiche al ruolo dell'equipaggio nella prossima generazione.

L'esigenza di colmare le lacune di conoscenza

Continuano ad essere sviluppate tecnologie digitali per determinare ed ottimizzare l'efficienza operativa di una nave e nel breve termine questo dovrebbe comportare vantaggi per l'equipaggio, tanto che uno di coloro che hanno risposto all'indagine ha commentato: "Se correttamente utilizzate, le operazioni incentrate sui dati miglioreranno le funzioni degli attuali equipaggi".

Il maggiore vantaggio del trasporto marittimo intelligente è quello di consentire a questi sviluppi di lavorare assieme all'equipaggio per incrementare l'efficienza operativa.

Tuttavia, per qualsiasi nuova idea, l'uso di queste tecnologie - se dovessero essere utilizzate in modo efficiente - richiederà un cambiamento di mentalità mediante l'organizzazione.

Abbiamo chiesto a Karen Waltham, consulente per il personale alla Spinnaker Global, un'organizzazione che lavora a livello globale con i datori di lavoro del settore marittimo.

Commenta la consulente: " Il tasso di cambiamento nel mondo in genere si sta incrementando.

Mi domando se il settore sia davvero pronto al cambiamento, senza considerare il ritmo di cambiamento cui stiamo assistendo.

Anche se qualcuno sembra stare supportando e persino battendosi per il cambiamento, ci sono ancora timori e resistenze in molti ambienti.

Come settore abbiamo bisogno di pensare fuori dagli schemi.

È ora diffusamente accettato il fatto che abbiamo oltre 20 anni di ritardo riguardo alla gestione del personale che deve occuparsi di tutto quanto per ciò che attiene l'attrazione, le prestazioni, lo sviluppo e il mantenimento della gente.

A tale proposito, possiamo imparare tanto dagli altri settori.

Anche se siamo unici e diversi come settore, siamo anche gli stessi di ogni altra attività sotto molti aspetti.

Questo richiederà investimenti concreti ed attenzione a livello di consigli di amministrazione al fine di agevolare, adottare sul serio e supportare i cambiamenti culturali che saranno richiesti per trarre vantaggio da questo mondo che sta cambiando".

Anche se i vantaggi apportati dalle nuove tecnologie sono chiari, gli armatori avranno bisogno di valutare se i propri equipaggi sono pronti ad utilizzare gli strumenti disponibili.

Il 31% di quelli sottoposti ad indagine ritengono che le competenze ed abilità degli equipaggi non sono per nulla pronte al trasporto marittimo intelligente e solo il 15% ritiene che gli equipaggi siano preparati.

Di conseguenza, gli armatori devono far fronte ad una lacuna di conoscenze fra la tecnologia disponibile e la capacità degli equipaggi di utilizzare quelle tecnologie.

Anche se l'esperienza dei marittimi è innegabile, l'uso della tecnologia unitamente all'esperienza sarà importante al fine di far sì che le navi viaggino ad un livello ottimale.

Occorrerà pertanto che gli armatori riflettano sulle esigenze di formazione dei loro equipaggi allo scopo di trarre vantaggio degli sviluppi in materia di trasporto marittimo intelligente.

Oltre a ciò, ci sarà anche la necessità di assumere specialisti di informatica che siano in grado di addestrare il personale, adoperare la nuova tecnologia ed essere a disposizione quando le cose vanno male.

Cambiare le mansioni nelle navi intelligenti ed autonome

La sensazione fra le imprese contattate per l'indagine è che il trasporto marittimo intelligente non sarà destinato a ridurre le dimensioni degli equipaggi.

Invece esiste la probabilità che ci sia uno spostamento del controllo dal marittimo esperto al tecnico informatico a terra.

Questo spostamento fondamentale solleva difficili interrogativi in ordine a come proteggere la forza-lavoro esistente, come delineare le future mansioni e come gestire le difficili problematiche relative alla sicurezza personale che sorgono da queste nuove dinamiche.

Dal momento che un numero sempre maggiore di funzioni operative vengono espletate a terra mediante sistemi tecnologici, che cosa vorrà dire questo per le mansioni del comandante ed i membri dell'equipaggio qualificati?

Assisteremo ad una perdita di preziose conoscenze, ad un "livellamento verso il basso" delle mansioni dal momento che le essenziali funzioni dell'analisi e del processo decisionale vengono assunte dalla tecnologia?

Molti ritengono che nessuna tecnologia possa sostituire l'istintiva conoscenza di un comandante esperto, per quanto l'esperienza derivante dalla ricerca e dai progressi in altri settori producono la prova che il processo decisionale computerizzato basato sui dati sia più efficace del processo decisionale umano.

Molto dipenderà dalla qualità dei sistemi.

Il rischio, naturalmente, risiede nel fatto che la tecnologia crei una nuova fonte di errori - tecnologica più che umana - e che la fiducia nelle tecnologie dipenderà in grande misura dalla minimizzazione di tali errori per soddisfare i soggetti interessati fra cui i regolatori del settore marittimo.

È chiaro che la struttura normativa necessaria per regolare in modo appropriato le nuove tecnologie, fra cui il trasporto marittimo autonomo, ha ancora molta strada da fare e che sarà necessario molto lavoro in quest'area in collaborazione con il settore prima che possano esser attuati radicali cambiamenti agli accordi inerenti gli equipaggi.

Scomparsa totale dell'equipaggio?

Rispetto al trasporto marittimo intelligente, c'è la inevitabile sensazione che quando le navi autonome arriveranno sui mari, ci si attenderanno riduzioni dell'equipaggio e perdite di posti di lavoro.

Con il 78% dei sottoposti ad indagine che hanno indicato che ci sarebbero state riduzioni degli equipaggi e perdite di posti di lavoro in conseguenza dell'automazione, occorre che gli armatori ne siano consapevoli e si preparino ad affrontare la questione degli esuberi.

Gli armatori dovrebbero assicurare di avere compreso gli obblighi di legge che potrebbero comportare la consultazione ed i negoziati con gli equipaggi ed i sindacati che li rappresentano.

Può sembrare inevitabile che nella rivoluzione autonoma le tradizionali mansioni dei marittimi possano divenire superflue.

Tuttavia, molti ritengono che l'automazione condurrà ad una trasformazione più che ad una eliminazione dei posti di lavoro, non da ultimo a causa del desiderio di tenersi stretta un po' di quell'esperienza.

Le mansioni a terra di buona qualità dovrebbero incrementarsi in modo significativo e, almeno nei primi giorni della tecnologia, trarre vantaggio dagli equipaggi esperti e competenti che abbiano cognizione degli orari effettivi trascorsi a bordo di una nave.

La riqualificazione dell'equipaggio per queste mansioni a terra sarà fondamentale per conservare le conoscenze ed evitare i costi inerenti agli esuberi.

Se, come ci si aspetta, il cambiamento dovesse avvenire gradualmente, allora il settore avrebbe l'opportunità di reagire positivamente a tale situazione vedendola come un'opportunità piuttosto che come un rischio.

Tuttavia, è probabile che in realtà le competenze per le nuove mansioni tecnologiche saranno assai diverse da quelle del membro di equipaggio medio.

Il 50% degli interpellati ritiene che gli attuali equipaggi manchino dell'esperienza o delle competenze per supportare o fungere quali operatori con base a terra.

Resta perciò da vedere se il settore è in grado di gestire efficacemente la transizione.

Dal lato positivo, l'incremento delle mansioni da svolgere a terra potrebbe essere allettante per un intero nuovo tipo di singolo e finora non sfruttato mercato di talenti.

In particolare, le mansioni di qualità basate a terra probabilmente saranno più attraenti per le donne, un gruppo attualmente assai sottorappresentato nel settore.

Commenta Karen Waltham: "Con l'aumento dell'attenzione alla diversità a livello globale ed unitamente all'incremento della concorrenza da parte degli altri settori, occorre assicurarci di massimizzare il potenziale di tutto il talento disponibile.

Come risulta dalla nostra "Indagine sui Salari 2017" della Maritime HR Association, condotta interpellando approssimativamente 100 gestori di navi, armatori e società di brokeraggio marittimo, sappiamo che le donne costituiscono solo il 34% della forza-lavoro marittima e che quelle mansioni tendono a concentrarsi sui ruoli amministrativi e di supporto.

I datori di lavoro marittimi hanno una reale opportunità di trarre vantaggio dai cambiamenti in atto per attirare e trattenere un numero maggiore di donne capaci nell'ambito di una serie di mansioni assai diverse".

Occorrerà che gli armatori prendano in considerazione dove basare le proprie operazioni a terra ed una grossa parte di quella decisione dovrà includere dove essi troveranno le persone dotate delle competenza appropriate.

I posti in cui il settore può reperire le capacità tecnologiche potrebbero essere assai diversi dalle attuali fonti di reperimento degli equipaggi.

Di conseguenza, anche se potrebbe esserci un risparmio sui costi derivante dalle riduzioni del quantitativo di personale necessario, non c'è via di scampo rispetto all'esigenza di avere lavoratori altamente qualificati ed il costo di tali lavoratori potrebbe essere senz'altro più alto rispetto a quello del salario di un equipaggio tradizionale.

Con l'aumento del numero dei lavoratori a terra arriva anche un aumento degli obblighi inerenti alla normativa sul lavoro.

I dipendenti di terra trarranno vantaggio da un accesso più semplice ai tribunali delle giurisdizioni in cui lavorano e potrebbero avere accesso ai diritti minimi relativi alle paghe ed alla protezione contro i licenziamenti a cui in precedenza non erano in grado di accedere.

Il futuro della tecnologia

In conclusione le tecnologie disponibili oggi apportano enormi vantaggi a tutti i settori e quello del trasporto marittimo non fa eccezione.

Ignorare questi cambiamenti comporterebbe che il settore marittimo verrebbe lasciato indietro.

Anche se il settore dello shipping è ancora molto incerto circa i cambiamenti che risulteranno da queste tecnologie, specialmente in ordine alle modifiche regolamentari e normative, è chiaro che occorrerà sottoporre a revisione la forza-lavoro.

I cambiamenti relativi alla forza-lavoro presenteranno difficoltà ed opportunità per gli armatori ma una revisione preliminare delle esigenze future effettuata adesso contribuirà a pilotare i cambiamenti tecnologici nel prossimo futuro.
(da: hellenicshippingnews.com/clydeco.com, 14 marzo 2018)



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