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15 novembre 2018 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 21:38 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 30 GIUGNO 2018

COMMERCIO INTERNAZIONALE

I DAZI STATUNITENSI COLPISCONO L'EQUIPAGGIAMENTO PORTUALE ED I CONTAINER

Lo USTR (Ufficio dei Rappresentanti Commerciali degli Stati Uniti) ha pubblicato un elenco di 1.102 diversi articoli che saranno o potrebbero essere soggetti ad un dazio del 25% quando vengono importati dalla Cina.

L'elenco si suddivide in due parti separate.

La prima è un elenco di 818 delle originali 1.333 linee di prodotti che erano stati inclusi nei dazi per un valore di 50 miliardi di dollari USA annunciati il 6 aprile.

"L'USTR ha deciso di imporre un dazio aggiuntivo del 25% su queste 818 linee di prodotto dopo avere richiesto e ricevuto le opinioni del pubblico ed un parere da parte delle competenti commissioni consultive sul commercio.

L'agenzia per le Dogane e la Protezione della Frontiera inizierà a raccogliere i dazi aggiuntivi il 6 luglio prossimo" ha annunciato l'USTR.

Il secondo elenco contiene 284 linee di prodotto, che rappresentano approssimativamente un valore di 16 miliardi di dollari USA di importazioni dalla Cina che saranno sottoposte ad ulteriore revisione, fra cui una udienza pubblica, prima che venga adottata una decisione definitiva.

World Cargo News aveva riportato in precedenza un articolo su come le proposte di tariffe statunitensi potessero applicarsi all'equipaggiamento per la movimentazione dei carichi, con l'avvertenza che se un particolare elemento di equipaggiamento è regolamentato ai sensi di uno specifico codice di dazio, allora si tratta di una questione normativa e non di una sua particolare competenza.

Ciononostante, ci sono importanti differenze fra la proposta iniziale e la decisione definitiva.

In particolare, i seguenti codici HTS (schema dei dazi statali uniformati) per certi tipi di gru che erano stati proposti nell'elenco originario sono stati omessi nella decisione definitiva:
  • 84261100 Carroponti su supporto fisso;
  • 84261200 Portali mobili su gomma e gru a cavaliere.
Mentre i carroponti e le gru a cavaliere sono stati rimossi dagli articoli soggetti ad una tariffa del 25%, i seguenti articoli restano in elenco:
  • 84264100 Derrick, gru ed altri macchinari per sollevamento n.a.s.o.i., semoventi, su gomma;
  • 84264900 Derrick, gru ed altri macchinari per sollevamento n.a.s.o.i., semoventi, non su gomma;

1 1= Per "n.a.s.o.i." si intende Non Altrimenti Specificato O Indicato.

  • 84269900 Derrick, gru ed altri macchinari per sollevamento n.a.s.o.i.1
Come notato in precedenza, non è chiaro se uno di questi codici debba applicarsi alle gru bordo-terra ed alle gru a portale, ma in precedenza si era considerato negli Stati Uniti che una impilatrice dovesse ricadere sotto lo HTS 84264100.

La posizione relativa ai carrelli elevatori è più chiara e le importazioni dalla Cina che ricadono nelle seguenti categorie saranno soggette al dazio del 25% a partire dal 6 luglio:
  • 84271040 Carrelli semoventi alimentati da un motore elettrico, elevatori a forca del tipo a cavaliere;
  • 84271080 Carrelli semoventi alimentati da un motore elettrico, dotati di equipaggiamento per il sollevamento e la movimentazione, n.a.s.o.i.;
  • 84272040 Carrelli semoventi non alimentati da un motore elettrico, elevatori a forca del tipo a cavaliere;
  • 84272080 Carrelli semoventi non alimentati da un motore elettrico, dotati di equipaggiamento per il sollevamento e la movimentazione, n.a.s.o.i.
Anche i contenitori

Il nuovo elenco di 284 linee di prodotti che adesso vengono prese in considerazione per un dazio del 25% comprende i contenitori per il trasporto marittimo ai sensi del codice HTS 8609.00.00 "Contenitori (compresi quelli per il trasporto di liquidi) specialmente progettati ed equipaggiati per il trasporto da parte di una o più modalità di trasporto".

Non c'è dubbio, alla luce di un lungo elenco di regolamentazioni, che lo HTS 8609.00.00 si applica ai contenitori intermodali di varie dimensioni, ai contenitori reefer, ai contenitori pieghevoli, ai contenitori intermedi per rinfuse, ai serbatoi flessibili e persino ai dispositivi di ancoraggio.

Fra loro ci sono i container da 53 piedi che sono le colonne portanti del sistema intermodale nazionale nordamericano.

Per quel che si sa, tutti i nuovi contenitori da 53 piedi per il mercato statunitense vengono adesso realizzati in Cina e gli operatori di trasporto e le ferrovie di Classe I si sono decisamente opposte ad un precedente tentativo di apporvi un dazio.

Nel 2015, in risposta ad un reclamo inoltrato dalla ditta produttrice di rimorchi Stoughton, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti aveva dato il via ad un'inchiesta antidumping per determinare se la CIMC e la Singamas stessero ricevendo sussidi per la propria produzione di contenitori nazionali statunitensi da 53 piedi.

Essa alla fine aveva constatato che i produttori cinesi stavano ricevendo sussidi, ma che non c'era alcun produttore statunitense in grado di fornire il prodotto richiesto dal mercato e che non c'era alcun danno materiale all'industria degli Stati Uniti, per cui alla fine non erano stati concordati dazi.

Quella decisione ha richiesto un bel po' di attenta considerazione nel contesto di un processo che si è protratto per due anni.

Al contrario, l'amministrazione Trump ha imposto dazi su articoli fra cui le gru dopo un processo consultivo e valutativo che ha richiesto meno di due mesi ed ora l'industria deve fare i conti con un incremento del 25% rispetto al costo di questo equipaggiamento che proviene dalla Cina.

Il settore intermodale statunitense deve muoversi molto alla svelta se vuole convincere l'amministrazione Trump che anche i contenitori destinati al trasporto marittimo non debbano essere coinvolti nella sua guerra alle importazioni dalla Cina.
(da: worldcargonews.com, 20 giugno 2018)



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