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29 September 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 23:00 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 15 LUGLIO 2018

COMMERCIO INTERNAZIONALE

LE GUERRE COMMERCIALI MINACCIANO DI SABOTARE IL RILANCIO DEI CONTENITORI

Secondo l'ultima edizione del Container Forecaster pubblicato dalla ditta di consulenze marittime globali Drewry, il rischio per il trasporto marittimo containerizzato in seguito alle guerre commerciali provocate dagli Stati Uniti è attualmente basso.

"Nel rapporto di marzo avevamo detto di sperare in una soluzione pacifica, ma in questo momento dobbiamo accettare il fatto che i dazi stiano per diventare una realtà.

La sola domanda ora è: quanto graveranno?" afferma Simon Heaney, dirigente senior della ricerca sui container alla Drewry e redattore del Container Forecaster.

Si prevede che a partire da venerdì 6 luglio vengano applicati dalle Dogane statunitensi dazi aggiuntivi del 25% alla prima lista d 818 prodotti cinesi, per un valore approssimativo di 34 miliardi di dollari USA.

Una seconda lista di 284 prodotti successivamente raccomandati per un importo di 16 miliardi di dollari USA è attualmente in fase di revisione, mentre ci sono minacce di ulteriori dazi a seguire su qualcosa come 400 miliardi di dollari USA di merci in risposta alla rappresaglia cinese.

L'ultima edizione del Container Forecaster analizza tre potenziali scenari per i traffici containerizzati transpacifici in direzione est, sulla base dell'intensità di una guerra commerciale, con dazi il cui valore spazia da 50 a 450 miliardi di dollari USA da applicarsi alle importazioni cinesi.

Nello scenario peggiore, la Drewry calcola che qualcosa come 1,8 milioni di TEU, ovvero circa l'1% dei traffici mondiali di carichi, potrebbero essere perduti per il mercato nel corso del tempo.

Stando così le cose, l'impatto delle sole due liste iniziali di prodotti cinesi sarebbe relativamente poco significativo essendo inerente a circa 200.000 TEU.

La ricerca della Drewry mostra che le liste riesaminate annunciate il 15 giugno erano assai orientate alle merci industriali, essendo nel contempo anche prontamente disponibili presso altri partner commerciali.

La Cina da sola ha esportato circa il 13% della prima lista di prodotti negli Stati Uniti l'anno scorso e circa l'8% dei prodotti della seconda lista.

"Poiché sono disponibili altre opzioni di approvvigionamento, gli incrementi dei dazi sulle merci cinesi rispetto a queste liste iniziali di prodotti molto probabilmente ingenererà una piccola percentuale di deviazioni di traffico e farà aumentare le prospettive per altri partner di esportazione degli Stati Uniti" afferma Heaney.

"L'attuale rischio di minaccia alla domanda di container è relativamente basso, anche tenendo conto delle misure di rappresaglia e dei contenziosi con altri partner commerciali, ma esiste chiaramente il potenziale che la situazione si faccia molto più cupa se dovessero essere imminenti altri dazi.

Forse, il rischio maggiore consiste nell'imprevedibilità di tutto ciò e nel potenziale duro colpo alla fiducia che essa darebbe all'economia mondiale, proprio quando sembrava che essa stesse per rimettersi in sesto".

I contenziosi commerciali hanno danneggiato la forte crescita della domanda vista nei primi mesi del 2018, indotta dall'accelerazione dell'economia mondiale.

A partire da questo rapporto, la Drewry utilizza una tecnica rimodellata di previsione della domanda, sotto la guida del nuovo economista quantitativo senior Mario Moreno.

Il modello migliorato adeso consente alla ditta di consulenze di presentare previsioni quinquennali sulla domanda in ordine ai risultati produttivi portuali a livello mondiale e globale ed a selezionate direttrici di traffico nel contesto di ogni rapporto trimestrale.

Di conseguenza, la Drewry ha aggiornato le proprie previsioni sulla domanda per i prossimi due anni rispettivamente al 6,5% e 5,8%.

C'è stato anche un aggiornamento delle prospettive di crescita della flotta per quest'anno in seguito a sorprendentemente poche demolizioni.

Tuttavia, la prevista crescita dell'offerta del 5,4% è al di sotto del rivisto incremento della domanda che supporterà il riequilibrio in corso fra domanda ed offerta.

"Ci sarà un po' di guadagno per i vettori quest'anno sotto forma di incremento della domanda e di un lento miglioramento della domanda/offerta, ma ci sarà anche molto da soffrire" sostiene Heaney.

"L'aumento dei prezzi del carburante ci ha indotto a ridurre drasticamente le previsioni di redditività del settore sino al pareggio e, anche se ci si aspetta che le tariffe di nolo aumentino in modo modesto nella seconda metà del 2018, questo non sarà sufficiente ad invertire la rotta.

In qualche modo, la domanda vivace adesso rappresenta un problema per i vettori perché ogni contenitore in più spedito in perdita non fa che accentuare il deficit".
(da: hellenicshippingnews.com/drewry.co.uk, 5 luglio 2018)



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