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21 settembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 21:51 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 31 AGOSTO 2018

LOGISTICA

I 3PL DEVONO FAR FRONTE AD UNA SERIA SFIDA DA PARTE DEI GIGANTI DEL COMMERCIO ELETTRONICO

Secondo un analista di spicco della filiera distributiva, l'accordo inerente alla distribuzione concluso a metà agosto dalla JD.com e dalla Unilever potrebbe rappresentare un segnale di ciò che verrà dal momento che i giganti del commercio elettronico sfruttano le proprie reti logistiche in espansione per competere con i 3PL (fornitori di logistica integrata) per i contratti.

La JD.com, maggiore dettagliante cinese con oltre 300 milioni di clienti, a metà agosto ha raggiunto un accordo per distribuire l'ampia gamma di prodotti di consumo della Unilever, compresi i suoi marchi Lipton, Vaseline, Clear e Lux, in tutta la Cina.

Non è stato rivelato alcun particolare finanziario da parte delle due società ma la JD.com in una dichiarazione ha confermato di essere stata scelta dalla Unilever "quale partner logistico per espandere il proprio raggio d'azione in Cina", nel cui contesto la JD assicura i servizi di trasporto fra i magazzini ed alla volta dei negozi di vendita al dettaglio di terzi.

"Dopo aver lavorato a stretto contatto con la JD quale partner per la vendita al dettaglio, risulta chiaro che la sua rete e la sua tecnologia logistiche non hanno rivali" afferma Rohit Jawa, vice presidente esecutivo della Unilever per l'Asia Settentrionale.

"Con l'apertura di quelle infrastrutture alle attività esterne alla propria piattaforma, la JD adesso ci aiuterà a portare i nostri prodotti più popolari alle comunità più difficili da raggiungere in Cina, in modo sicuro e veloce".

Cathy Roberson, fondatrice e capo analista della ditta di consulenze con sede negli Stati Uniti Logistics Trends & Insights, afferma che i produttori operativi in Cina spesso hanno incontrato difficoltà nell'organizzare la distribuzione al di là delle città più importanti ed in particolare nella consegna nell'ultimo tratto.

Tuttavia, il successo dei dettaglianti del commercio elettronico nella realizzazione delle reti logistiche per soddisfare la domanda dei propri clienti ha creato nuovi opzioni per i produttori.

Esso ha inoltre messo in grado i venditori online di competere con i 3PL in ordine ai contratti di distribuzione, sia in Cina che all'estero.

"Non è una questione di intrufolarsi nel territorio delle imprese logistiche ma piuttosto di fornire un servizio indispensabile in un paese in cui la consegna nell'ultimo tratto ha caratteristiche uniche ed ancora manca rispetto alle necessità di infrastrutture di rete a livello nazionale" ha dichiarato a Lloyd's Loading List.

"Molte società logistiche tradizionali all'interno della Cina non offrono una propria rete diffusa in tutto il paese e, di conseguenza, le aziende come la JD.com hanno dovuto realizzarne una di proprietà per necessità.

Poiché società come la JD ed altre aziende di commercio elettronico comprese Alibaba ed Amazon si stanno ulteriormente avvicinando alla logistica ed alle consegne nell'ultimo tratto, potremmo assistere alla loro competizione con i fornitori di logistica integrata all'interno della Cina, a livello regionale ed a livello globale".

La JD.com afferma che il proprio partenariato con la Unilever ha segnato un'espansione della propria strategia RaaS (vendita al dettaglio come servizio) in cui la società offre la propria tecnologia e le proprie infrastrutture alle imprese ed agli enti al di fuori delle proprie piattaforme di commercio elettronico.

"La JD già assicura varie combinazioni di magazzinaggio, trasporto e software per la gestione delle scorte ad imprese fra cui la Danone e la Oldenburger in Cina" si legge in una dichiarazione.

"La Unilever, partner da lungo tempo della JD, presenta una enorme nuova opportunità perché la società effettua ancora la stragrande maggioranza delle proprie vendite attraverso canali fuori rete in Cina: vendite che adesso saranno potenziate dalla logistica della JD".

Secondo la Reuters, prima dell'accordo con la JD.com, la Unilever aveva lavorato esclusivamente con ditte di logistica fra le quali la DHL della Deutsche Post al fine di far fronte alle proprie esigenze di distribuzione in Cina.

La DHL non ha voluto rilasciare commenti quando le è stato chiesto da Lloyd's Loading List se avrebbe risentito le conseguenze dal legame della Unilever con la JD.com.

La JD ha cercato di differenziarsi dal maggiore rivale Alibaba attraverso l'operatività di una propria rete logistica che secondo alcuni adesso è la più grande della Cina.

La ditta attualmente effettua operazioni in oltre 500 magazzini, 7.000 centri di consegna e promette di consegnare oltre il 90% degli ordini il giorno stesso od in quello successivo.

Tuttavia, malgrado il successo della JD.com nella realizzazione della propria rete, la sua branca logistica rimane in perdita.

Gli introiti generati dalla JD Logistics si sono impennati del 151% su base annua nella prima metà del 2018 per 5,1 miliardi di renminbi (743 milioni di dollari USA), ovvero il 2,3% degli introiti complessivi della JD, ma le sue perdite operative sono ammontate a 2,4 miliardi di renminbi nello stesso periodo, controbilanciando una grossa porzione dei 3,4 miliardi di profitti operativi generati dalla JD Mail.

"Anche se la JD Logistics resterà un problema per la redditività del gruppo a breve termine, la dirigenza della JD spera di migliorare i suoi margini attraverso il miglioramento della utilizzazione e la schiusura di nuovi flussi di introito" afferma un'analisi della Nomura.
(da: lloydsloadinglist.com, 21 agosto 2018)



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